Reno, Nevada
Reno Events Center

1 Aprile 2006

01 Maggie's Farm
02 She Belongs To Me
03 Lonesome Day Blues
04 Queen Jane Approximately
05 'Til I Fell In Love With You
06 It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
07 Make You Feel My Love
08 Highway 61 Revisited
09 Tears Of Rage
10 Honest With Me
11 Boots Of Spanish Leather
12 High Water (For Charley Patton)
13 Never Gonna Be The Same Again
14 Summer Days

Bis:

15 Like A Rolling Stone
16 All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria

Ricominciano i percorsi "on the road" di Bob e della sua band che da oggi, 1 aprile 2006, sono in giro per gli States in un tour che - per la gioia di tutti i dylaniani italiani - ben presto approderà anche dalle nostre parti (non ancora ufficializzate, sono comunque quasi certe le date di Roma e Paestum a luglio, mentre è già confermata la data di Pistoia del 15 luglio).
Capitan Bob e i suoi Rangers del Nevada sono stasera nella terra di Capitan Miki (il Nevada, appunto) ed in una città perfetta per iniziare il tour, Reno, che non può non riportare la mente al verso "When I was just a baby my mamma told me: son,
Always be a good boy, don't ever play with guns. But I shot a man in Reno just to watch him die. When I hear that train a-pulling I hang my head and cry..." reso celebre da Johnny Cash e cantato anche dal nostro Bob.
Ma stasera Zimmy non ha intenzione di sparare a nessuno (anche se verso il finale sembra che almeno un cazzotto a Stu Kimball aveva voglia di darglielo, come vedremo).
La band con cui inizia questa nuova avventura è la stessa del tour precedente con Bob Dylan che non si stacca dalle sue tastiere (e dall'armonica) avendo ormai da "time out of mind" abbandonato la sua un tempo inseparabile chitarra. Stu Kimball e Denny Freeman come sempre alle chitarre, Donnie Herron al violino, banjo, pedal e lap steel e la coppia "Dottor Salasso & Doppio Rhum", ovvero George Recile e Tony Garnier, ovviamente al basso e batteria.
Il concerto di stasera si svolge al Reno Events Center che è un bel posto, molto carino ma con il problema dell'acustica. Il sound viene infatti definito fangoso.
Bob si presenta sul palco con uno dei suoi classici cappelli da cow-boys bianchi (niente look alla Zorro per questa prima serata) e una giacca sbottonata. Si va a posizionare come sempre sulla sinistra del palco.
E' sembrato in ottima forma e per tutto il concerto è parso decisamente allegro (tranne nel finale, come vedremo).
Purtroppo questa prima scaletta del tour non presenta molte novità rispetto al passato e per lo più sembra di assistere ad una replica di uno show recente, almeno per quanto riguarda la scelta dei brani.
Ho l'impressione che Bob riserverà qualche sorpresa a livello di setlist più avanti ma per il momento niente di nuovo sotto il sole del Nevada.
Alcune canzoni poco usuali (si fa per dire) sono però state apprezzate, a partire da "Tears of rage" per passare a "Approximately Queen Jane" e "She Belongs To Me".
La novità di questo primo show è però costituita dal fatto che Bob stasera ha suonato le sue tastiere in "modalità organo" variando alquanto il sound. Secondo alcuni solo in pochi brani ha suonato in "modalità piano". Secondo molti altri invece ha suonato "organo" tutta la sera (la seconda ipotesi è decisamente la più accreditata). Qualcuno maligna che la cosa non è stata intenzionale ma solo dovuta ad un maldestro tocco di Bob sui pulsanti delle sue keyboards, magari mentre aggiustava i fogli con i testi dei brani :o)
A parte scherzi Bob è sembrato sperimentare stasera un nuovo stile ed il sound d'organo da lui prodotto è stato perfettamente bilanciato con il resto degli strumenti dal lavoro degli uomini al mixer. Molti hanno anche segnalato un netto miglioramento nel modo di suonare di Bob sottolineando la bellezza di molti suoi passaggi strumentali (e i soliti maligni hanno appunto malignato: "Che ci fosse nascosto un ghost piano player dietro il tendone con l'occhio di Horus...?" :o) ).
Si parte con la solita "Maggie's Farm" (Bob, capisco che continui il tuo giusto omaggio al nostro sito, però ora potresti anche cambiarla, a noi bastano i tributi che ci hai fatto finora :o) ). Il brano stasera sembra in qualche modo avere un nuovo arrangiamento dovuto anche all'effetto organo delle tastiere.
Anche High Water è sembrata alquanto differente.
In più d'uno ha apprezzato la conferma di una delle sorprese recenti, ovvero Never Gonna Be The Same Again.
Gli highlights comunque sono stati una grande She Belongs to Me in cui Bob finalmente non ha dato segni di "upsinging" ed ha cantato benissimo. A proposito dell' "upsinging" va segnalato comunque che è stato praticamente assente in quasi tutte le canzoni stasera tranne qualche verso di Tears of rage (stando almeno alle testimonianze di chi ha assistito al concerto... saremmo lietissimi se fosse davvero così... che i giorni dell' "upsinging" siano finiti?). Poi Lonesome Day Blues con un bel fraseggio serrato e potente. E ancora Boots of Spanish Leather caratterizzata da un bell'assolo di armonica (anche se stasera non ci sono stati assoli a centro palco).
Tra gli highlights qualcuno inserisce anche "Queen Jane" cantata in maniera molto calda e appassionata.
La voce di Bob stasera ha confermato le ottime impressioni dello scorso tour e in più d'uno ne ha apprezzato la potenza e la chiarezza.
Highway 61 è stata caratterizzata ancora una volta dal "gangster riff" di cui parlavamo nelle scorse puntate di "What's going on...", con Bob che l'ha eseguito all'organo in contemporanea con la band.
Durante questo brano Dylan ha avuto qualche problema con l'armonica. Ne ha cambiate ben tre prima di trovare quella giusta e lanciarsi in un bell'assolo (e anche dopo Queen Jane Bob ha litigato con l'armonica tanto da scagliarne via una con rabbia).
Una curiosità: dopo Summer Days Bob se n'è andato dal palco senza il solito siparietto della "formazione" schierata davanti al pubblico. Tony per un po' è rimasto in attesa ma visto che Bob era sparito se n'è andato seguito dagli altri.
Anche nel finale dopo All along the watchtower è sembrato per un attimo che Bob se ne andasse dimenticandosi di "schierarsi" ma poi è tornato anche se a quanto sembra non era molto allegro, chissà perchè... (qualcuno dice che l'arrabbiatura di Bob è dovuta al fatto che su AATW Kimball non ha rispettato il suo volere e ha suonato forte laddove Bob avrebbe voluto abbassare il tono, tanto che Bob gli avrebbe lanciato più volte occhiatacce irose).
La nota positiva di questa prima uscita di Bob è dunque costituita dal nuovo sound che Dylan è sembrato cercare con l'organo (anche se qualcuno ha malignato che durante Like a rolling stone Bob non sembrava esattamente Al Kooper), vedremo già a Stockton, prossima tappa californiana, che direzione prenderanno questi nuovi show... e tenuto conto che siamo solo alla prima uscita tutto lascia presupporre che ci siano le premesse per un bel po' di cambiamenti...
Michele Murino



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