Dublino, Irlanda
The Point Depot Theatre

27 Novembre 2005

01. Drifter's Escape
02. Señor (Tales Of Yankee Power)
03. God Knows
04. It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
05. Love Minus Zero/No Limit
06. Cry A While
07. Boots Of Spanish Leather
08. High Water (For Charley Patton)
09. Every Grain Of Sand
10. Tweedle Dee & Tweedle Dum
11. New Morning
12. 'Til I Fell In Love With You
13. Visions Of Johanna
14. Highway 61 Revisited

Bis:

15. Don't Think Twice, It's All Right
16. All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra solista
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, mandolino elettrico, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria

Si chiude stasera il tour europeo di Bob, con la seconda data irlandese, ancora a Dublino e sempre al The Point Depot.
Bob e i suoi lupi dell'Ontario si presentano sul palco anche quest'ultima sera in perfetto orario. Bob viene definito stasera "the man in the long black coat". "Sembrava un incrocio tra il Ratzo di Dustin Hoffman e un generale confederato abbigliato per la guerra...", dice Kevin Barrington.
"Bob sembrava un ranchero vestito per il matrimonio di sua nipote..." dice invece John Dunne.
"Stasera nel pubblico ci sono un sacco di ragazzine che gridavano come ai tempi della Beatlemania - dice ancora Dunne - e molti dicono che il documentario di Martin Scorsese ha fatto acquisire a Bob un pubblico completamente nuovo..."
Stavolta in apertura niente Maggie's Farm e Bob e soci si lanciano nell'opener "di riserva", Drifter's Escape, tirato come sempre...
"Señor (Tales Of Yankee Power) è stata sinistra ma in senso positivo..." - dice ancora Kevin e molti inseriscono il brano - come quasi sempre avviene - tra gli highlights del concerto.
Dopo una rockeggiante God Knows che è stata molto apprezzata dal pubblico irlandese è stata la volta di It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding) che però molti hanno trovato confusionaria e sicuramente non all'altezza delle prove recenti.
"Love Minus Zero/No Limit è stato il primo momento magico della sera..." dice Barrington, seguito da una bella Cry A While e da un'altra perla di questo secondo concerto irlandese: "Boots Of Spanish Leather è stata ispirata - dice qualcuno - anche se irriconoscibile..." - "E' stato un momento di pura magia..." - dice Colin. Bob ha tenuto in pugno l'intero Point Depot e per tutta la durata dello show è stato concentrato ed è sembrato divertirsi mentre passava di canzone in canzone senza mai allentare il freno. Ecco John Dunne: "Dopo aver visto i due show di Dublino e quello di Lunedì a Brixton posso dire che le voci della morte della voce di Bob Dylan sono state alquanto esagerate. A dispetto di quanto ho letto in giro e, ad essere onesti, anche contro le mie stesse aspettative, Bob ha cantato meglio che mai, e l'ho apprezzato molto più delle altre volte in cui l'ho visto in passato... E' la dimostrazione di come la voce umana possa raggiungere un'impressionante gamma di connessioni emozionali..."
Cosa che è apparsa evidente soprattutto nella successiva e splendida High Water (For Charley Patton).
"Every Grain Of Sand è stata un po' esitante..." - dice Nial Ahearne ed anche qualche altro non la valuta in maniera esaltante, tranne il citato Kevin che afferma invece che è stata un vero e proprio "brivido lungo la schiena".
"Con Tweedle Dee & Tweedle Dum Bob ha rivissuto i suoi antichi giorni con Bobby Vee - dice ancora Nial - con una strizzata d'occhio a Little Richard e a Tutti Frutti... E ha suonato le sue tastiere con una delicatezza ed una misura che Richard non avrebbe mai avuto..."
New Morning è stata molto apprezzata e qualcuno l'ha definita un inno alla vita stasera. "La pronuncia di Bob è stata perfetta, aiutata anche dalla cristallina qualità del suono..."
'Til I Fell In Love With You è stata splendidamente funerea e proprio quando le cose sembravano non poter andare meglio - dice qualcuno - ecco arrivare una bellissima versione di Visions Of Johanna.
Il primo set si è avviato alla conclusione con Highway 61 Revisited: "E' stata dirompente..." - dice Niall Ahearne. "Emozionalmente ha devastato la folla - dice Barrington - E' stata una versione lunga e travolgente ed è di gran lunga la miglior riscrittura di questo vecchio classico cui io sia mai stato testimone..."
Dopo la consueta pausa Bob e compagni ritornano sul palco per i bis che stasera vedono l'esclusione di Like a rolling stone. Si parte infatti con una applauditissima Don't Think Twice, It's All Right per finire con la solita bella e dirompente All Along The Watchtower Hendrix-style ("Era dura credere che una tale potenza venisse dalla bocca di quella fragile figura sul palco...") sebbene qualcuno sia rimasto un bel po' anche dopo la fine del brano nella speranza di un nuovo bis, come nella serata precedente.
E chiudiamo idealmente questi commenti al tour europeo con due dichiarazioni rispettivamente di Niall Ahearne e di John Dunne: "E' stato meraviglioso avere di fronte a sè il più grande songwriter di tutti i tempi e vedergli cantare i propri brani! Comprerei volentieri un disco di quest'uomo mentre fa la spesa dal droghiere solo per sentire quella voce unica!"
"Spero che tutti noi riusciamo a capire quanto siamo fortunati a vivere nella stessa epoca di Bob Dylan e ad avere il privilegio di assistere alle sue esibizioni..."
Augh!
Michele Murino



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