Londra, Inghilterra
Brixton Academy

24 Novembre 2005

01. Maggie's Farm
02. Tonight I'll Be Staying Here With You
03. I'll Be Your Baby Tonight
04. It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
05. Positively 4th Street
06. Down Along The Cove
07. Girl From The North Country
08. High Water (For Charley Patton)
09. Just Like A Woman
10. Highway 61 Revisited
11. Every Grain Of Sand
12. Honest With Me
13. Sugar Baby
14. Summer Days

Bis:

15. London Calling (incompleta)
16. Like A Rolling Stone
17. All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra solista
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, mandolino elettrico, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria

Come dicevamo commentando la data di ieri, anche per quella di oggi c'è chi fa notare come i concerti Londinesi di Dylan abbiano avuto recensioni poco lusinghiere sulla stampa locale.
Robert Wilkinson ad esempio parla di "spazzatura inaccurata detta a proposito dell'attuale tour dai giornalisti Andy Kershaw e Mark Ellen su R4's Today Programme, questa settimana..." A quanto pare ogni mondo è paese.
Stando ai commenti raccolti sul posto, ovvero durante i concerti o al termine degli stessi, non sono stati pochi quelli che sono rimasti delusi da Dylan e dalla sua band.
Tutto questo naturalmente è in netto contrasto con le recensioni assolutamente entusiastiche che invece sono state lette in giro, mai come per queste date londinesi così positive ed esaltanti, tutte recensioni che parlano di un Dylan in formissima, dalla voce bella e potente come non mai, dal repertorio ricco di sorprese inaspettate e graditissime nonchè rese con impareggiabile maestria, da Million Dollar Bash ad una strepitosa Waitin' for you, a London Calling che ha mandato fuori di testa più d'uno, ad una Blue Monday, fulmine a ciel sereno, alla strumentale Rumble, brano anch'esso assolutamente inaspettato, per non parlare di molti classici di Bob poco comuni resi da Mr. Zimmy magnificamente.
Sembra insomma - dicono in molti - che come al solito la stampa dimostri poca attenzione per Dylan e si limiti ad un'analisi superficiale e ricca di triti luoghi comuni. Di contro l'eventuale disappunto da parte degli spettatori non hard-core - di cui si diceva - dimostra che in Inghilterra Dylan sta privilegiando sicuramente lo zoccolo duro dei dylaniani, il che viene evidenziato da tutte queste recensioni entusiastiche da parte degli ammiratori "specializzati", per così dire.
Neil Millar ad esempio dice che, sebbene si possa convenire che Dylan non sia al picco della sua carriera, i concerti londinesi hanno riservato molti momenti assolutamente magici... Millar fa notare che probabilmente chi è rimasto deluso si è fatto forse fuorviare da aspettative legate al documentario di Scorsese e forse "sperava che si ricreasse in qualche modo l'atmosfera di quei giorni di gloria, ma come è stato notato in una discussione su BBC Radio 4 questa settimana, Dylan è un performer contemporaneo, non è uno che fa un concerto improntato alla nostalgia..."
In Italia ci si lamentava delle scalette di greatest hits. Ecco invece cosa leggiamo qui: "Ammiro moltissimo il fatto che Dylan non scelga l'opzione più facile di darci una sorta di show nostalgia fatto di greatest hits..." Per quel che mi riguarda io confermo per l'ennesima volta: l'anno prossimo tutti a Londra :o)
Joe Neanor fa notare che Dylan tira ancora molto visto che non aveva mai notato tanti bagarini ad un suo show (molti dei quali non vendevano ma compravano biglietti!!!).
Stasera c'è chi si lamenta del fatto che molta gente parlasse durante il concerto, cosa che non è certo il massimo, mentre leggiamo con piacere che il pubblico della Brixton è zeppo di giovani al di sotto dei 25 anni... La cosa non fa che confermare quanto letto già in precedenza durante questo tour e personalmente credo che sia la notizia più bella per Dylan. Un artista di 65 anni che propone un tipo di musica che non strizza certo l'occhio alle mode del momento e che attira tanti giovanissimi penso sia un caso più unico che raro e lascia ben sperare per il futuro...
Bob e i suoi confratelli si presentano sul palco anche stasera alle 19.45, puntuali come sempre. Bob è tornato al suo cappello nero, uno stetson stasera, con una camicia grigia col solito colletto "sbrilluccicante" e fregi dorati sulla giacca e sui pantaloni. La band è in nero a fare pendent con il leader.
Quando pensavamo di averle lette tutte in merito alle facce, alle espressioni e alle posture di Dylan durante i concerti ecco che ne scopriamo una nuova. Sentiamo infatti Mr. Jinx: "Ero vicino al palco stasera, molto di più rispetto alle altre volte, e mi sono divertito a vedere le varie espressioni di Bob e la sua andatura impettita alla Mussolini..." !!! Dylan: il Duce del Rock!!! E' l'aratro che traccia il solco ma è la chitarra che lo difende... (anzi la pianola!) :o)
Il colmo dei colmi - ci perdoni l'autore - lo leggiamo però in una recensione di Graham Cole che ha assistito a tutte queste magiche serate a Londra zeppe di sorprese e ha il coraggio di scrivere "Ho lasciato Brixton dopo la quinta sera un po' deluso per la mancanza di grandi sorprese..." Cosaaaaa??? You gotta lotta nerve... ma come? Dopo tutto quello a cui hai assistito? E che dovremmo dire noi poveri italiani che non abbiamo avuto nemmeno un briciolo di quelle sorprese! Ingordo!!!! :o)
E anche Mr. Gayford ha il coraggio di lamentarsi e dirsi deluso perchè - dice - "Avrei voluto Romance in durango, Black diamond bay, Jokerman, Dear landlord, Outlaw blues, Went to see the gypsy, Black crow blues etc etc...". Non sto scherzando! (E perchè non anche Sad Eyed Lady, Lily, Rosemary... e Hurricane?... :o) )
Stranamente stasera non c'è la solita introduzione strumentale di Rumble e Bob si lancia subito in una scatenata Maggie's Farm. La voce di Bob chiarissima e prominente nel mix, si poteva davvero sentire e capire ogni parola.
Poi inizia il dittico country: "Tonight I'll Be Staying Here With You ha visto Bob eseguire un assolo di armonica davvero magico", dice Mr. Jinx. "E' stata una versione amabilmente calda - dice Graham - Come hanno fatto notare altri recensori, il calore che emana da brani come questo è forse da imputare anche all'uso di vecchi amplificatori a valvole... I versi sono stati scanditi sillaba per sillaba da Dylan ad enfatizzarne il significato. Donnie Herron ha usato la pedal steel con grande effetto, particolarmente sul verso "that whistle blow..." dove si è elevato in maniera davvero bella. E Bob ha tirato fuori un bell'assolo di armonica nel finale..."
Ecco invece Ian S. Blagbrough: "Country elettrico da Nashville skyline. Begli assoli di chitarra e un assolo nel finale ma niente di speciale..."
Il momento country è proseguito con I'll Be Your Baby Tonight. "E' stata una versione ricca di brio - dice Cole - e Bob ha fatto un bell'assolo di armonica a centro palco... E' sembrato molto concentrato in questa canzone..."
"E stata una versione swing - dice il già citato Ian - con tanto di balletto di Bob con l'armonica al centro del palco. Grande eccitazione del pubblico..."
"It's All Right Ma ha superato anche le recenti prove..." - dice Mr. Johnson, e Donnie è stato molto apprezzato al violino.
"Il concerto di stasera - afferma Mr. Jinx - è all'insegna del personale. Niente argomenti universali o canzoni che puntano il dito nè ballate di guerra o racconti dei tempi che cambiano... Girl From The North Country, Just Like A Woman e Sugar Baby parlano tutte di amori perduti.  'There ain't no limit to the amount of trouble that women bring' canta Bob e io non posso che essere d'accordo con lui. Ad ogni modo non sembrava che stesse scherzando."
Le luci rosse sul fondale diventano magenta e parte Positively 4th Street che è stata eseguita anche stasera. Tre volte di fila negli ultimi tre concerti. Certo non una cosa usuale.
"E' stata più che altro country elettrico - dice Ian - ma certo non a livello delle versioni con Larry Campbell di qualche anno fa..."
A seguire una Down Along The Cove che "non è stata niente di speciale", secondo Graham.
"E' stata una versione hard rock - dice invece Ian - buona e totalmente differente dal solito..:"
"Girl Form The North Country è stata ancora una volta davvero bella..." è il commento del già citato Johnson, mentre Cole parla di un "arrangiamento interessante e quasi spettrale."
"Non ha niente a che fare con la versione di Freewheelin' - dice Ian - E' una versione sperimentale per niente popolare. Non un highlight ma certo un momento alla Dylan..."
Poi il primo brano da "Love and theft": "Highwater è stata ancora migliore stasera rispetto al passato..." afferma Jeffrey. "L'uso del banjo è stato davvero glorioso soprattutto in uno spettacolare assolo - aggiunge Cole - e Bob ha davvero pestato duro sui tasti mentre il lavoro di George Recile ha creato un bellissimo crescendo e la tenda alle spalle di Bob e della band non a caso si è trasformata in un fangoso marrone, rotto solo dalle spettrali ombre dei musicisti sul palco."
"Just Like A Woman ha spinto il pubblico a cantare con Bob", leggiamo, a conferma che questo brano è ormai una festa del singalong, come dicono gli inglesi. "E' stata una bella versione leggermente country", dicono altri.
"Bob ha fatto un cenno al pubblico affinchè cantasse - dice Ian - lo stesso cenno che usa per chiamare l'assolo dei chitarristi... E' stata una cosa speciale..."
Highway 61 Revisited ha convinto meno del solito stasera, stando alle varie recensioni, mentre un grande momento è stato quello della successiva Every Grain Of Sand.
"Every Grain of Sand stasera ha visto la voce di Dylan librarsi alta...", dice qualcuno. "E' stata semplicemente sontuosa stasera - dice Mr. Jinx. Bob ha cantato 'I'm hanging in the balance of a perfect finished FINISHED plan'.  Ripetendo 'finished' ha reso il primo "finished"? UNfinished. Mi ha ricordato il verso di Idiot Wind che recita "In the final end he won the war". L'idea che possa esserci una fine che dimostri di non essere finale (o che ci sia una fine al di là della fine) mi sembra una idea tipicamente dylaniana..." - "E' stato un altro dei vertici del concerto di stasera - dice Ian - Grandi liriche. Ma è terminato con un assolo di armonica un po' buttato via" - "Every Grain Of Sand ha acceso una luce dentro", dice Catherine De Smet.
"Honest With Me mi è piaciuta davvero stasera - dice Mr. Scott - Tirata e rock come deve essere questo brano... Il pubblico della Brixton Academy si è davvero scatenato su questo brano..."
Stasera cogliamo a dire il vero anche qualche recensione non proprio entusiastica. "Penso che sia stato un concerto routinario - dice Ian S. Blagbrough - con pochi o forse con nessun vero highlight, e senza momenti del tipo che "valevano da soli il prezzo del biglietto".
"Sugar Baby è stata la mia favorita di stasera - dice Graham - una versione davvero bella con dietro il fondale in stile cielo stellato sul quale si stagliavano le figure dei sei musicisti." E ancora: "Sugar Baby mi ha quasi fatto piangere...", dice la De Smet.
Summer Days ha concluso come di consueto il primo set e al ritorno sul palco Bob e soci si sono lanciati di nuovo nella grande sorpresa di questo minitour londinese: London Calling dei Clash, in tributo a Joe Strummer, seguita dalle consuete Like A Rolling Stone e All Along The Watchtower.
La parte dei bis è stata la migliore - dice Joe Neanor - E' stata davvero divertente e ho avuto l'impressione che ad un certo punto Dylan si sia messo a fare il coro di Like a rolling stone insieme al pubblico..."
E chiudiamo con le parole di Cole: "E' stata un'avventura favolosa con musica meravigliosa ed ognuna di queste cinque serate londinesi ci ha regalato delle perle grandi o piccole da conservare nei nostri cuori e nelle nostre menti per il futuro. E ora che Bob è partito non ci resta che dire con calore: 'Grazie Bob! E' stato davvero un privilegio essere ancora con te e ascoltarti e vedere che sei in buona forma. Now I believe it's time for us to quit!'..."
Michele Murino



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