
22 Novembre 2005
01. Rumble (strumentale di Link Wray) (incompleta)
02. Maggie's Farm
03. Love Minus Zero/No Limit
04. Lonesome Day Blues
05. Positively 4th Street
06. Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)
07. Cold Irons Bound
08. Girl From The North Country
09. I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have
Met)
10. John Brown
11. Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues
Again
12. Mississippi
13. Highway 61 Revisited
14. Waitin' For You
15. Summer Days
Bis:
16. Like A Rolling Stone
17. All Along The Watchtower
La band:
Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra solista
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, mandolino elettrico, banjo,
pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria
Prosegue il tour londinese :o) di Bob e
continua il giusto entusiasmo dei fans inglesi che come al solito si stanno
"cuccando" il Dylan migliore (una proposta per Bob: perchè dal prossimo
anno non annulli le date nel resto del mondo e fai 150 date solo in Inghilterra,
una per città? :o) )...
Bob e i suoi pargoli salgono sul palco pochi minuti dopo la Fanfara,
alle 7 e 45 precise, e si lanciano in quello che sta ormai diventando un'apertura
familiare, la Rumble di Link Wray in un gustoso e breve assaggio (i consueti
trenta secondi, circa).
A seguire Maggie's Farm che il nostro amico Cole definisce una versione
"a rotta di collo"...
Bob stasera ha - tanto per cambiare - un completo nero ed è
tornato al cappello basso nero da gaucho e camicia rosso scuro con colletto
della giacca pieno di brillantini. La band stavolta è in tinta con
Bob, tutti in nero.
"Love Minus Zero/No è stata semplice e serena e si è
insinuata con facilità nelle nostre teste, con Bob che ha cantato
in maniera tenera i versi mentre Denny Freeman offriva un breve assolo
di chitarra sulle note basse della quarta, quinta e sesta corda della sua
Fender..." Però c'è anche chi - come Fran Scott - ha notato
nel cantato di Bob poco impegno su questo brano...
Lonesome Day Blues è stata rombante, dice ancora Scott... "Bob
ha cantato con grande passione e ha dimostrato di iniziare davvero a divertirsi
con questo brano..."
"Positively 4th Street - dice ancora Cole - ha un testo che a volte
può essere davvero rabbioso, ma stasera è stata gentile e
poco velenosa se non nella parte finale quando Dylan ha ringhiato con durezza
"...what a drag it is to see you". "Non è stata una grande versione
- osservano in diversi - E' stata abbastanza modesta come performance..."
"Positively 4th Street è stata una rivelazione - dice invece
Harley - non è stata una "finger-pointing song" ma è stata
cantata in maniera pungente con un sacco di dolore e rimpianto nella parte
finale..."
Qualcuno sottolinea il bel lavoro su questi numeri acustici di George
con le sue spazzole.
Anche per stasera ci sono lodi all'eccellente sound che esce dalle
casse del palco della Brixton, chiaro, forte, pulito. "Si è notato
soprattutto in Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine), in cui il
sound di sottofondo ha permesso alle parole di Dylan di brillare in una
versione che è risultata molto fresca alle mie orecchie..." Proprio
a partire da Most Likely... in più d'uno sostengono che il concerto
è decollato con splendide performance vocali di Dylan una dietro
l'altra senza soluzione di continuità.
A testimonianza che non tutti si uniformano alle critiche per la nuova
band, sentite Robert Wilkinson: "Ammettiamolo! La vecchia band stava
diventando un po' stantia e prevedibile. I nuovi tre musicisti invece stanno
facendo un lavoro eccezionale, eccitante e pieno di vigore..." E sulla
voce: "Bob è stato sempre concentrato con la voce e l'armonica sempre
perfette su ogni canzone e l'upsinging sotto controllo..."
Ed ecco Jon Harley: "Il sound era fantastico, molto chiaro e ben bilanciato
e non tanto forte da dare fastidio... Ancora una volta la domanda che bisogna
porsi è 'Che cosa è successo alla sua voce? Stasera è
stata GRANDE! Enormemente espressiva, ricca e varia, intonata, con l'upsinging
usato giudiziosamente..."
"Cold Irons Bound è stata davvero tremendamente bella - dice
Fran - con Bob che si è divertito enormemente durante questo numero..."
- "Bob, Tony e George sono un favoloso triumvirato", conclude Mr.
Jon.
Molti segnalano tra gli highlights della serata una bellissima Girl
From the North Country così come la successiva John Brown.
Robert Wilkinson: "Tra i vertici di stasera c'è stata sicuramente
Girl From The North Country che mi ha fatto venire le lacrime agli occhi...
La Voce del Maestro era acutamente tenera!"
Sono brani secondo alcuni che dimostrano come Dylan sia capace di ritornare
agli stili che sono stati caratteristici dei suoi primi anni esplorando
il suo catalogo prima con una performance di folk quasi tradizionale, GFTNC
e poi con una sorta di talking blues reso con grande potenza, JB.
"John Brown è stata assolutamente sbalorditiva - dice ancora
Fran - La band ha suonato a basso volume in sottofondo e tutto il focus
è stato riservato alle liriche che Bob ha cantato mettendoci davvero
il cuore. I tendaggi rosso sangue dietro di lui e le taglienti luci hanno
dato un grande contributo visuale a questa performance..."
"Cosa si può dire di John Brown?" - dice Harley - "Con estrema
dolcezza e furia sotterranea Dylan ci ha condotti in questo dramma ed è
come se ci avesse detto "Questa cosa riguarda voi e me, pensateci!".
In mezzo ai due brani I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have
Met) che stando alla mancanza di recensioni è passata alquanto inosservata.
Stasera stranamente Bob non va a centro palco quando esegue i suoi
assolo di armonica ma se ne sta fermo dietro le keyboards, anche se di
tanto in tanto va al centro a parlare con Tony Garnier spesso in dialoghi
che sono apparsi divertiti a giudicare dalle risate.
"Gli assoli di armonica di stasera sono stati tra i migliori che abbia
mai ascoltato..." - dice al riguardo il già citato Jon.
Stuck inside of Mobile è stata davvero molto molto lineare e
pulita, leggermente superiore alle versione precedenti di questo tour,
secondo alcuni.
"Alla fine di Stuck Inside of Mobile - dice Wilkinson - mentre le luci
si spegnevano e seguiva l'applauso della folla, Dylan si è tolto
il cappello e lo ha alzato in segno di saluto alla folla... Non so quanti
se ne sono accorti nel buio della sala..."
"La Mississippi di stasera è stata fuori del comune..." - dice
Graham , mentre altri fanno notare che la voce di Bob stasera è
ancora una volta forte e chiara, tra le migliori sentite negli anni recenti...
"Mississippi - dice invece Scott - è stata ben fatta ma non
è stata l'highlight della serata che ci si sarebbe potuti aspettare...
Sebbene sia sicuramente una delle canzoni da ricordare di questo show..."
Dopo una tiratissima Highway 61 Revisited (Solid Rock!) che anche stasera
si è presa la sua massiccia dose di applausi e di urla di gioia
ecco di nuovo la grande sorpresa di questo fine tour, Waitin' For You che
è apparsa bella come quella della volta precedente (è incredibile
come Bob possa e sappia valorizzare anche brani all'apparenza poco esaltanti).
Il primo set si conclude con Summer Days definita "un grande brano
quasi rockabilly...", "...è stato davvero trascinante, è
un degno finale di set..."
I bis di stasera sono stati quelli consueti con Like A Rolling Stone
e All Along The Watchtower.
Nel finale - come sempre - il saluto muto ed "in formazione" con i
cinque musicisti a bordo palco (George in piedi dietro la sua batteria)
e Bob con le armoniche a V ormai consuete in mano a ricevere gli applausi
ed i fischi di entusiasmo del pubblico. "Cosa pensano in quei momenti?
- si chiede qualcuno - Cosa pensano mentre si guardano intorno e mentre
si mostrano a noi in maniera così plateale?..."
In conclusione resta il rammarico di non aver partecipato a questi
concerti londinesi dopo averci pensato seriamente per un po'... Continuiamo
a leggere con invidia le frasi entusiastiche, come stasera: "Il concerto
è stato fantastico!" - "Le performance sono state dell'altro mondo!"
- "Lonesome Day è stata totalmente rocking" - "Mississippi è
stata meravigliosa!" - "Highway 61 Revisited è stata sensazionale,
una performance magistrale di un capolavoro dei giorni nostri!" - "La gente
è impazzita per Like A Rolling Stone" - "All along the watchtower
è stata fantastica...!"
Sigh!
Michele Murino
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