Glasgow, Scozia
SECC

17 Novembre 2005

01. Maggie's Farm
02. Tonight I'll Be Staying Here With You
03. I'll Be Your Baby Tonight
04. It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
05. It Ain't Me, Babe
06. Highway 61 Revisited
07. Every Grain Of Sand
08. High Water (For Charley Patton)
09. Just Like A Woman
10. Down Along The Cove
11. Sugar Baby
12. Cold Irons Bound
13. Girl From The North Country
14. Summer Days
 
Bis:

15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra solista
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, mandolino elettrico, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria

Bob Dylan e i suoi commilitoni (comincio ad esaurire i sinonimi :o) ) lasciano per un attimo il suolo inglese e si ritrovano nella fascinosa Scozia dei fantasmi nei castelli e dei mostri nei laghi. Mostro sacro Bob lo è e stasera fortunatamente non sembra un fantasma, stando alle recensioni.
Il concerto di oggi si svolge alla SECC di Glasgow.
"Il sound è stato fantastico - dice John Archer - a partire da una 'energetica' Maggie's Farm fino a Tonight I'll be staying here with you e I'll be your baby tonight che sono state enormemente apprezzate dal pubblico."
Pete Younger esprime invece una voce di dissenso: "Non avevo grandi aspettative per questo show e devo dire che è stato meglio di quanto mi aspettassi, ma neanche poi tanto. La setlist è stata piuttosto poco ispirata e la qualità del suono variabile. La band mi sembra una versione a prezzo ridotto delle precedenti".
In più d'uno individua nella It's Alright Ma (I'm only bleeding) di questa sera uno dei vertici del concerto. "E' stata potente davvero, è un grande brano e Bob è riuscito a ricatturarne la magia anche qui..."
Un'altra grande prova tra quelle di stasera è stata It  Ain't Me Babe che ha avuto un ritmo inaspettato in 'sottofondo', secondo alcuni. "Non è una delle mie favorite - dice Pete Younger - ma Dylan l'ha cantata benissimo. Come non ho mai sentito cantare nessun'altra canzone. Da nessuno. Mai. Squisita!"
Highway 61 Revisited è stata per l'ennesima volta estremamente apprezzata: "Ti tira fuori dai calzini!", dice coloritamente Hugh Barney. Da molti viene segnalata come uno degli highlights della serata (quando si farà una compilation di questo tour mi sa che sarà dura scegliere la versione migliore).
"Magica!", dice Archer a proposito della successiva Every Grain of Sand. "Una delle canzoni che testimoniano che nel suo periodo 'religioso' le liriche di Dylan erano ugualmente di grande impatto.
E' stata poi la volta di High Water che qualcuno dice sembra un omaggio alla New Orleans di questi tempi, dopo la catastrofe.
"High Water - afferma il citato Hugh - è stato un altro dei vertici del concerto ma in parte è stata deludente perchè i nuovi chitarristi non la eseguono come faceva Larry Campbell nel 2003/2004. Il banjo sembrava un elastico che colpiva una scatola di latta per biscotti. Nondimeno Bob ha fatto un grande lavoro. Il modo in cui ha cantato 'They got Charles Darwin trapped out there on Highway Five' è qualcosa di incredibile".
La canzone successiva è stata una superba Just Like a Woman. Anche qui a Glasgow Bob ha lasciato cantare il ritornello al pubblico e la magia di Milano si è ripetuta.
"E' stata fatta in uno stile molto simile a quello di Blonde on Blonde - osservano alcuni spettatori - E' stato bello quando Bob ha lasciato le tastiere per un assolo di armonica al centro del palco".
Qualcuno aggiunge: "E' così raro ora vederlo bene e da vicino in concerto... Avrei voluto che venisse a fare un assolo di armonica ad ogni brano..."
Down Along the Cove è stata come al solito molto energica: "E' stata assolutamente perfetta", dice Hugh. Qualcuno però si lamenta per l'eccessiva monotonia della melodia.
Un'acustica Sugar Baby (che i vari recensori continuano immancabilmente a chiamare Sugar babe... forse ti conviene cambiare titolo Bob :o) ) è stata per molti una... "Sorpresa magnifica. Non mi aspettavo di ascoltare questo brano dal vivo. L'interpretazione di Bob è stata grande, l'ha cantata in maniera davvero adorabile.".
"Questo arrangiamento è anche migliore di quello di "Love And Theft"...", aggiunge qualcuno.
Dopo una generalmente poco apprezzata Cold Irons Bound ("E' un brano riempitivo, ormai", osservano alcuni) è stata la volta di Girl From The North Country (anche qui il brano viene ribattezzato: North Country Fair... niente male! :o) ) che è stata caratterizzata secondo il già citato John da un grande lavoro di contrabbasso da parte di Garnier e da una bella steel guitar. "Ha avuto un che di Elisabettiano," aggiunge Mr. Barney. "La voce di Bob è stata davvero grande qui. Mi piacerebbe riascoltarla..." (niente di più facile... aspetta gli mp3, Hugh! :o) ).
Il primo set si è concluso con una 'swinging' Summer Days che molti hanno trovato tirata e rock come sempre, a fare il paio con la H61 di questi tempi. "Bob ama chiaramente questa canzone", dice ancora Hugh.
Anche in Scozia c'è chi stigmatizza la scelta di Dylan di fare quasi solo brani degli anni Sessanta: "Perchè non ha il coraggio di fare qualche capolavoro dimenticato degli anni Ottanta?", si sente da qualche parte. "Non capisco che senso ha fare I'll Be Your Baby Tonight di fianco a Tonight I'll Be Staying Here With You, dice ad esempio Peter - due belle canzoni ma essenzialmente lo stesso brano e lo stesso sentimento. E perchè tanti brani senza melodia come Cold Irons Bound e Down Along The Cove?"
Continuano a leggersi lodi per la voce di Bob anche qui in Scozia, una voce da più d'uno definita 'superba'.
Sentiamo al riguardo ancora Hugh Barney: "Bob aveva una bella voce, la migliore che io abbia sentito negli ultimi tre anni. C'è stato davvero poco uso dell'upsinging e mi è sembrato che Bob si prendesse estrema cura di ogni singola frase pronunciata."
Younger fa invece osservare che purtroppo alcune canzoni sono state rovinate da questa tendenza esecrabile di Bob: "All'inizio Bob ha cantato in maniera appropriata e la sua mi è sembrata una grande voce. Poi però l'upsinging è diventato sempre più evidente e ha rovinato persino grandi canzoni come Every Grain Of Sand facendo sfigurare anche Girl From The North Country a dispetto di tutta la cura che è stata presa per questo nuovo bell'arrangiamento".
Il primo bis di stasera è stato Like A Rolling Stone che ha portato il sorriso su moltissimi visi con un sacco di persone che hanno cominciato a ballare.
A chiudere lo show la solita e solida All along the watchtower.
Alla fine dello show Bob come di consueto si è portato a centro palco con gli altri musicisti. Qualcuno ha notato che aveva le solite due armoniche in mano, come spesso fa, ma stavolta sembra che le tenesse entrambe nella mano destra incrociate a mò di V. Qualcuno ipotizza un riferimento alla V di Victory (in fondo siamo nel Regno Unto!). Forse che voleva celebrare la sua recente introduzione nella Britsh Rock and Roll hall of fame con un gesto alla Winston Churcill?
Michele Murino



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