Zurigo, Svizzera
Hallenstadion

13 Novembre 2005

01. Drifter's Escape
02. Señor (Tales Of Yankee Power)
03. God Knows
04. The Times They Are A-Changin'
05. Watching The River Flow
06. Standing In The Doorway
07. High Water (For Charley Patton)
08. Every Grain Of Sand
09. New Morning
10. Highway 61 Revisited
11. My Back Pages
12. 'Til I Fell In Love With You
13. Visions Of Johanna
14. Summer Days

Bis:

15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra solista
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, mandolino elettrico, banjo, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria

Lasciato il suolo italico, Bob fa la sua solita capatina in Svizzera, e sempre all'Hallenstadion, un luogo celebre per l'idiozia degli addetti alle casse e la stupidità di qualche spettatore "svizzero" al cui confronto il poliziotto Huber è Pico della Mirandola. La 'venue' di stasera viene da molti definita orribile, per la cronaca, ma è comunque quasi piena per questo concerto di Bob.
Dopo le molte lodi e le poche ma feroci critiche agli show italiani ci tuffiamo negli sperticati elogi per questo show elvetico che qualcuno definisce il migliore tenuto da Bob nell'ex-velodromo svizzero.
Il maledetto :o) Bob, dopo averci fatto sentire le solite canzoni in Italia, sforna proprio sul suolo elvetico una scaletta inusitata, dispettoso che non è altro!
Sentiamo una piccola anteprima da Rex Schenk: "La performance di Bob è stata impeccabile. Ha pronunciato chiaramente ogni singola consonante tranne quando ha messo il passero solitario nel posto sbagliato in 'Every Grain Of Sand' ". :o)
Bob e band si presentano stasera sul palco pochi minuti dopo le 20 (solo in Italia i concerti iniziano alle 21, a quanto sembra) dopo la solita introduzione lunga parlata che percorre ironicamente l'intera carriera di Dylan. Il gruppo è abbigliato con completi grigi tanto che sembra una sorta di orchestra da crociera, secondo alcuni. Bob è vestito 'as usual' di nero con il suo ormai inseparabile cappello a la Zorro.
Qualcuno commenta che forse ha cambiato look dopo il commento di Bill Maher in relazione al concerto di amazon.com :o)
Lo show si è aperto con Drifter's Escape eseguita in maniera intelligente. "Partenza potente!", dice Sascha Mathys, "Era l'opener che volevo!" (anche io a Milano! :o) )
A seguire una delle migliori scelte che Bob potesse fare: Señor. "E' stata decisamente buona!", dicono in molti. "E' sempre un grande evento quando Bob esegue questo brano - dice mr. Rohr - E' stato uno degli highlights della serata!".
God Knows è stata eseguita nella versione più o meno solita ma qualcuno sottolinea l'ottimo lavoro alla batteria di George Recile. "E' stata una versione perfetta!" - dice Sascha - "E Receli alla batteria è stato davvero impressionante!".
In effetti, come osservato anche in Italia, il 'vecchio' George si sta rivelando forse il miglior musicista sul palco, attualmente.
The Times They Are A-Changin' è stata accolta con entusiasmo dal pubblico (è stato il primo momento dello show in cui gli svizzeri si sono fatti sentire). Ma qualcuno invece osserva che proprio questo brano è stato eseguito in maniera mediocre ed è stato il primo pezzo brutto di un concerto fino a quel momento davvero buono. Da dimenticare.
Watching The River Flow è stata da molti ritenuta nettamente superiore alla versione di amazon.com e per quello che mi riguarda confermo la cosa in relazione alla versione sentita in Italia. "Il concerto è tornato nei binari con questo brano - dice qualcuno - con Bob che ha stiracchiato la parola "flooooooow" ad ogni strofa in maniera davvero amabile. Bella davvero! Quando canta in questa maniera Bob è davvero irresistibile...".
Poi è stata la volta di una splendida Standing In The Doorway. "Insieme alla successiva 'Til I Fell In Love With You ha reso giustizia ad un grande album come Time Out Of Mind", scrive il già citato Shenk, "un album che credo sia stato capito fino a un certo punto".
"Questo nuovo arrangiamento di Standing in the doorway non mi piace molto", dice invece mr. Mathys "anche se Bob sembra fare grandi sforzi per eseguire bene il brano".
Nell'entusiasmo generale c'è chi parla di High Water come della versione definitiva (!). E' una versione che ha reso piena giustizia alla grandezza di questo brano con un bellissimo banjo di Don Herron che però a volte è stato poco udibile per problemi di mixer.
Every grain of sand non è stata molto apprezzata a causa di un po' di upsinging e di un arrangiamento secondo alcuni poco riuscito. "L'ha suonata in maniera molto simile sempre a Zurigo nel 2003", osserva qualcuno, "Spero di sentire prima o poi una grande versione di questa gemma". "Grande brano ma versione così così", aggiungono altri.
Una piacevole sorpresa per alcuni è la nuova veste di New Morning. Una grande versione secondo molti, assolutamente eccitante (personalmente non ho avuto questa impressione ascoltando qualche mp3 passato... Aspetto quindi con estrema curiosità di ascoltare questa di Zurigo appena emergerà in rete).
Highway 61 Revisited si conferma anche a Zurigo uno dei pezzi forti dello show attuale. "E' stata potente e lunga! - dice il citato Sascha - Una versione grande e hard rock. Hanno persino fatto una specie di jam su questo brano con Bob che ha tentato un assolo alla tastiera. Davvero divertente!". In effetti è proprio il divertimento (sia da parte di Bob che degli altri musicisti) che sembra caratterizzare questa canzone attualmente e ne fa a mio avviso uno dei migliori momenti dello show. "I riferimenti boogie sembrano essere passati, rispetto allo show di Stoccolma, dal basso di Tony alla tastiera di Bob" afferma mister Rex.
Avrei dato un braccio per ascoltare My back pages in Italia e invece Bob l'ha fatta a Zurigo.
"E' stato un momento magico" - dice qualcuno - "Così come la successiva Visions of Johanna. Magia pura a tutti i livelli". Qualcuno parla invece di una versione alquanto rovinata dall'upsinging che in alcuni momenti l'ha resa una versione mediocre. "Bob non era completamente concentrato sul brano...", osservano altri. Resta il fatto che Mbp è sempre un piccolo evento.
'Til I fell in love with you ha fatto allargare un sorriso sul viso di molti. Una fantastica versione bluesy suonata nella maniera migliore possibile da tutti i musicisti.
Visions of Johanna è stata eseguita in una versione non memorabile con davvero tanto upsinging e versi cantati troppo velocemente e con poca cura, sebbene qualcuno - come visto sopra - ne apprezza in ogni caso la magia.
La prima parte dello show si è chiusa come al solito con Summer Days con il pubblico che ha tributato una standig ovation a Bob e alla sua band impegnati ancora in una sorta di jam con Bob particolarmente attivo alle keyboards.
I bis si aprono con la corsa al palco come di consueto all'Hallenstadion e dopo la solita presentazione della band, con il "Grazie, amici" di Bob seguito dai nomi dei membri e dalla loro città di provenienza, parte Like a rolling stone in una bella versione.
All along the watchtower chiude il concerto, potente e tirata come sempre e anche a Zurigo molti la indicano come uno dei punti più alti di questo tour.
In conclusione, secondo alcuni la band è stata meno peggio di quanto ci si aspettasse dalle recensioni lette in rete (tutto sommato è l'impressione che ho avuto anche io a Milano e Bologna, pur non essendo un grande gruppo in effetti) ma qualcuno rimpiange il violino di Elena Fremerman che portava una ventata di freschezza in molte canzoni.
Michele Murino



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