Oberhausen, Germania
Arena

29 Ottobre 2005

01. Maggie's Farm
02. Tell Me That It Isn't True
03. I'll Be Your Baby Tonight
04. Lay, Lady, Lay
05. High Water (For Charley Patton)
06. To Ramona
07. It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
08. The Times They Are A-Changin'
09. Tweedle Dee & Tweedle Dum
10. Ballad Of Hollis Brown
11. Highway 61 Revisited
12. Tangled Up In Blue
13. Mr. Tambourine Man
14. Summer Days

Bis:

15. Don't Think Twice, It's All Right
16. All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra solista
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, mandolino elettrico, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria

Dopo la parentesi olandese Bob a la sua band sono di nuovo su suolo teutonico per un nuovo show, il decimo, di questo tour che si sta sempre più avvicinando alla nostra penisola per la gioia di tutti i fans italiani che sicuramente affolleranno le date di Bologna e Milano (in cui Bob ci regalerà almeno un paio di canzoni nuove, vero Bob?) :o) ).
Stasera invece nell'Arena di Oberhausen, sede del concerto, poche sorprese ed una scaletta classica (qualcuno dice noiosa), almeno in relazione a questi ultimi tempi, con la solita trilogia Nashville Skyline-style, l'apertura all'ormai fissa Maggie's Farm, ed alcune canzoni tipiche del momento come High Water, TD&TD ed H61...
Niente sold out per questa data con soli (?) ottomila spettatori che hanno occupato i tre quarti della struttura. Non si capisce allora perchè alcuni sostengono che non ci fossero più biglietti in vendita. Mah!
Bob, che ormai di recente potrebbe fare benissimo la controfigura di Don Diego De La Vega (ossia Zorro), per come si presenta dal punto di vista del look, ha fatto la propria comparsa sul palco con estrema puntualità o quasi, seguito dalla sua band che sembra sempre più rodata, per quanto continuiamo a leggere alcune critiche. Fondamentalmente si imputa al nuovo assetto di musicisti la pecca di orientare immancabilmente tutte le canzoni (o quasi) verso un country venato di rock, ma molto blando, e di tendere ad uniformare eccessivamente gli arrangiamenti.
Personalmente ho ascoltato quindici brani dal concerto di Karlstad e devo dire che alcune cose non mi sono affatto dispiaciute come ad esempio Maggie's farm, Mr Tambourine man, All along the watchtower e Summer days. Certo ci sono state anche altre cose meno riuscite e qualcuna decisamente così così.
La prima canzone di stasera, come detto, è la consueta Maggie's Farm che stavolta è parsa niente di speciale per quanto continuiamo ad annotare commenti positivi sulla voce di Bob che sembra migliorare di sera in sera. "E' stata chiara ed ha suonato meglio di quanto avessi sentito negli ultimi anni", ha detto qualcuno, "ed anche il suono della band è stato estremamente pulito e chiaro".
Sembra che lo sgradevole effetto "wolfman", e dunque quelli che in gergo vengono chiamati "ululati" (in alternativa ai "croak" in stile rana, altro punto debole sovente stigmatizzato negli ultimi tempi di performance vocali di Bob) sia sparito, almeno per il momento.
Il secondo brano della serata è stato Tell Me That It Isn't True, per quello che è l'inizio del cosiddetto "amazon show set". Giudizi generalmente positivi per questo brano sebbene qualcuno abbia criticato l'assolo di armonica di Bob fatto di due sole note ripetute, alquanto piatto e monocorde con Dylan al centro del palco per la gioia degli spettatori delle prime file dagli sguardi incantati.
A seguire, I'll be your baby tonight che herr Tobias Freimüller definisce la sua canzone numero uno, però nella sua personale lista chiamata "Sbarazzati di questa roba, Bob!" :o)
Non sappiamo quanti altri fans la pensino così, io personalmente la adoro e se Bob me la fa tra Bologna e Milano non mi lamenterò (a meno che non la sostituisca con Isis ovviamente, in tal caso forse preferirei quest'ultima :o) ).
Comunque ci sono parole di elogio per questa versione country "midtempo" alla quale il sound dell'attuale band si adatta alla perfezione.
Il trittico "sugar and honey" (con una punta di amaro nell'incipit) si conclude con l'altrettanto consueta Lay lady lay, molto simile alla versione originale. Anche qui ad Oberhausen viene fatto notare come il microfono di Bob sia in effetti posizionato molto più in alto rispetto a prima, sicchè non deve più piegarsi verso il basso per cantare. La cosa a detta di molti favorisce grandemente la voce di Bob che è più forte e chiara. Strano, osserva qualcuno, che Bob (o chi per lui) se ne sia accorto solo ora da quando ha iniziato a suonare le "keyboards", ormai diversi anni fa.
Quinto brano della setlist odierna è High Water (For Charley Patton) che vede come sempre Donnie Herron al banjo. Il già citato Tobias sostiene che questo brano risveglia con clamore il pubblico un po' troppo "tranquillizzato" dal trittico soft precedente: "Grande arrangiamento! Il vero primo vertice della serata per me, ed anche per molti altri, penso".
E' stata poi la volta di un'acustica To Ramona. "Il fatto che Bob abbia evitato il "croaking work" (nota di Napoleon: praticamente la voce di rana :o) ) - ha detto qualcuno - ha giovato molto a questa canzone.
"Peccato che l'arrangiamento ed il sound siano estremamente simili a quelli del trittico country precedente". Bob ha suonato l'armonica su questo brano con scarsi risultati mentre Herron ha suonato il mandolino elettrico e Stu Kimball la chitarra acustica.
Il secondo highlight dell serata è stata It's alright ma (I'm only bleeding) che diventa sempre più tirata e rock ad ogni nuova esecuzione. "Una versione da cinque stelle!" sentenzia ancora herr Tobias. Donnie al violino e Tony Garnier al contrabbasso.
A seguire, The times they are a-changin' e Tweedle Dee & Tweedle Dum in cui qualcuno ha notato almeno due segmenti musicali molto "hard" non presenti nelle versioni precedenti di questo brano (suonati da Stu Kimball).
Critiche invece per Donnie e Denny (la 'strana coppia', secondo alcuni) i cui solos di chitarra sanno troppo di nostalgia per i Sixties.
Spettrale arrangiamento per la successiva Ballad of Hollis Brown, rovinata secondo alcuni dal solito upsinging di Bob (e con Donnie al banjo, Denny Freeman alla chitarra acustica e Tony al contrabbasso).
Highway 61 revisited è stata caratterizzata dal nuovo "gangster riff" di cui parlavamo qualche puntata fa ma complessivamente non è stata una versione particolarmente memorabile.
Un potenziale vertice di questo concerto sarebbe stato Tangled up in blue. Peccato però che Bob l'abbia cantata distrattamente con diversi errori nei versi. L'arrangiamento è stato più lento e soft rispetto al passato.
La sezione "greatest hits" della serata si conclude con Mr. Tambourine Man che però secondo alcuni è stata un vero e proprio naufragio con Bob che ha sbagliato moltissimi versi ed è parso totalmente a disagio con il brano.
Summer Days ha concluso il primo set. Su questa versione niente da segnalare o "Nothing important happened today", per parafrasare quanto scrisse il 4 luglio del 1776 Re Giorgio III sul suo diario :o)
I bis si aprono con Don't think twice it's all right che per la infelicità di molti è stata caratterizzata da moltissime note dal tono alto: "E' stato il festival dell'upsinging - ha commentato deluso Freimüller - Sembra che Bob si renda conto che questo è un problema e cerchi di evitarlo. Tanto è vero che ad ogni secondo verso della strofa ha cercato di chiudere con una nota bassa, almeno nella prima parte della canzone". Un buon assolo di armonica ha costituito una nota positiva per questo brano.
Dopo la presentazione dei musicisti della band, il concerto si è concluso in gloria con una bella versione di All along the watchtower nel solito (e bellissimo) arrangiamento attuale.
Diverse luci e qualche ombra dunque per questo show complessivamente discreto/buono sia pur caratterizzato da una setlist a volte noiosa, ma con le note positive che vengono dalla voce di Bob davvero in netto miglioramento e spesso decisamente piacevole.
Michele Murino



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