Rotterdam, Olanda
Ahoy

28 Ottobre 2005

01. Maggie's Farm
02. Tonight I'll Be Staying Here With You
03. Watching The River Flow
04. Lay, Lady, Lay
05. Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
06. Blind Willie McTell
07. I'll Be Your Baby Tonight
08. Ballad Of A Thin Man
09. I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have Met)
10. Love Sick
11. Tangled Up In Blue
12. Down Along The Cove
13. Chimes Of Freedom
14. Highway 61 Revisited

Bis:
15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower
 

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra solista
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, mandolino elettrico, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria

Momentanea digressione olandese per Bob e band che stasera sono a Rotterdam in attesa di tornare in Germania domani.
Bob si presenta con la band sul palco in leggero ritardo stasera, alle 8:20, sempre in versione alquanto Cowboy, come spesso avvenuto di recente, e si va a mettere "as usual" dietro le sue "keyboards" ("In questi giorni sembra uguale a Little Richard", ha commentato qualcuno).
Note positive anzi esaltanti in riferimento al luogo del concerto (Ahoy) che viene definita una grande "venue", senza corridoi sicchè - ci dicono - si può andare a bere una birra senza perdere di vista Bob. Vengono segnalati molti fans giovani stasera che hanno ballato e sballato al suono delle canzoni di Bob and band.
Un concerto giudicato "così così" da alcuni, ma "buono" da molti.
Addirittura Joop Bekkema definisce da sogni la setlist di stasera. Mi permetto di non essere del suo parere (secondo me sarebbero ben altre le setlist da sogno :o)) ma anche stasera, come ieri, finalmente Bob regala qualche brano inusitato: Tangled up in blue e Chimes of freedom.
"L'inizio del concerto è stato sensazionale!" giura Howard Weiner. "Lay Lady Lay è stata immensa... Bob ha trasformato questa canzone carina in un capolavoro di sei minuti" (a questo punto non vedo l'ora che Bob la faccia anche in Italia perchè è da Stoccolma che non sento che pareri entusiastici su questa versione).
I'll Be Your Baby Tonight è stato un piacevole brano con tanto di assolo di armonica.
Ad un certo punto una bella ragazza olandese lancia dei fiori sul palco e Tommy li prende e li mette in cima ad un amplificatore dove rimangono per tutto il resto del concerto.
Dylan è in buona anzi ottima forma vocale stasera tanto che qualcuno se ne stupisce addirittura e dà il merito in parte anche alla posizione del microfono che è ora situato ad un'altezza normale sul suo piano mentre in precedenza esso era posizionato in maniera strana sì da costringere Bob a cantare sotto un angolo davvero anomalo piegandosi verso il basso (vedremo se corrisponde al vero tra qualche giorno ai concerti italiani).
Tra gli highlights della serata una bellissima versione di Down along the Cove. Ma le sorprese della serata per molti sono stati ovviamente Tangled up in blue, una bellissima Ballad of a Thin man, una inaspettata anche se non perfetta Chimes of Freedom, oltre a Blind Willie McTell ed una strepitosa Love sick (con Donnie al mandolino elettrico). C'è chi si è sbilanciato ed ha sentenziato perentoriamente che anche solo quest'ultimo brano, Love sick appunto, valeva il viaggio fino a Rotterdam. "Da shock!" ha dichiarato il già citato Joop.
"Aveva un passo più veloce del solito - ha osservato qualcuno - E' stata una versione da togliere il fiato con intensi assoli di Denny Freeman".
Mentre, per quanto riguarda Blind Willie McTell, herr Weiner l'ha giudicata "brillante": "Un verso come 'All the way from New Orleans to Jerusalem' non è mai suonato meglio. E' stata una grande performance. 'The stars beneath the barren trees were his only audience'... Nessuna canzone cattura meglio lo spirito e la storia d'America. Vedere Dylan eseguire Willie in un paese straniero è un'esperienza religiosa".
Con riferimento poi al "viaggio" ideale dai grandi boschi del Nord fino a New Orleans (TUIB), seguito subito dopo da un'altro viaggio imbarcati sulla Jackson Queen che scorre sulle acque del fiume Mississippi (quella di Down along the cove, naturalmente) c'è chi definisce Bob uno straordinario ambasciatore dell' "americanità" con tutti questi racconti - appunto - Americani.
Tornando a Blind Willie McTell va però anche segnalato qualche commento critico come quello di chi ha trovato il brano poco ispirato anche perchè la band è sembrata suonare due differenti tipi di arrangiamento nello stesso tempo in maniera un po' confusionaria.
Chimes of freedom è stata secondo molti rovinata dal cantato di Dylan (indovinate perchè? Ma certo: upsinging!!!! :o) ).
"Chimes of Freedom è stata brutta. Davvero brutta - ha detto "esmith" - Amo questa canzone ma stasera è stata cantata in maniera orribile. Upsinging ad ogni verso. Penosa".
Tre soli assoli (scusate il bisticcio) di armonica stasera ma un Dylan energico ed una band che non gli è stata da meno, secondo molti.
Come già hanno osservato diversi spettatori, da Stoccolma in avanti, la band non fa rimpiangere, come molti invece temevano, nè Freddie Koella nè Larry Campbell (per quanto si sa che il loro lavoro era eccellente). Donnie sembra avere il ruolo guida nella band ma c'è anche il rovescio della medaglia in realtà, e qualcuno fa notare che Don trasforma un po' tutte le canzoni in brani country, il che sarebbe un limite.
"Persino Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again è diventata un pezzo country stasera!" ha detto Bekkema, "Ed è un dato di fatto che ogni volta che Herron suona la sua steel guitar il resto della band si riduce ad una sezione ritmica".
Un altro spettatore invece afferma: "La band è solida ma niente di eccitante". Come si vede i pareri sono quindi alquanto vari.
Per quanto riguarda però ancora Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again ci sono anche molti che hanno apprezzato proprio questa versione particolare, cantata da Bob con particolare gusto, con Stu Kimball alla chitarra acustica.
Notevoli alcuni assolo (ma solo un paio) di Kimball ed uno di Freeman verso la fine di Like a rolling stone ("Denny Freeman a volte suona come il fantasma di Jerry Garcia", esagera el senor Pedro Rademacher).
Lo show si è chiuso con i rituali bis, All along the watchtower e Like a rolling stone con il pubblico che ha cantato il ritornello con Bob su quest'ultima, prima di salutare il pubblico olandese, "heading for another... show".
Michele Murino



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