Aalborg, Danimarca
Gigantium

22 Ottobre 2005

01. Maggie's Farm
02. Tonight I'll Be Staying Here With You
03. I'll Be Your Baby Tonight
04. Lay, Lady, Lay
05. Cold Irons Bound
06. The Times They Are A-Changin'
07. High Water (For Charley Patton)
08. Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
09. Ballad Of Hollis Brown
10. Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)
11. Boots Of Spanish Leather
12. Down Along The Cove
13. Positively 4th Street
14. Highway 61 Revisited

Bis:

15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra solista
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, mandolino elettrico, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria

Opinioni e giudizi nettamente contrastanti per questa nuova tappa nordica di Bob e soci, che sono stavolta in Danimarca, nel Gigantium di Aalborg. Si passa infatti da commenti del tipo "Grande show!" di alcuni fans, alla totale delusione di altri, pronti addirittura a vendere su ebay i biglietti già acquistati per show futuri se le cose non miglioreranno nelle prossime date del tour.
Il Gigantium di Aalborg è una sala da concerti che contiene 8000 persone. Qualcuno si lamenta del prezzo dei biglietti eccessivamente elevato rispetto alle altre date, ma l'esborso - dice - è stato riequilibrato dalla bontà dello show.
La giornata è grigia e piovosa, nella tradizione dell'Ottobre danese, e per quasi tutto il giorno scrosci di pioggia cadono copiosi dal cielo. Gli spettatori inzuppati entrano disordinatamente nel Gigantium e c'è chi sottolinea l'assoluta mancanza di professionalità da parte degli addetti che hanno causato il caos generale all'apertura dei cancelli, con la massa di persone che si è ritrovata nel classico effetto 'stampede', per usare un paragone bovino da Old West.
Tre nuove canzoni rispetto a questo inizio di tour per questa data danese: The times they are a-changin', Boots of Spanish leather e Ballad Of Hollis Brown, ma niente di veramente nuovo neanche stavolta.
Giudizi positivi però per le prime due canzoni citate, che da alcuni sono state considerate tra gli highlights della serata.
Lo show si apre con Maggie's Farm. "E' una versione piacevolmente energica" - dice Jesper Petersen - "ed ha funzionato molto bene". Bob sembra partire bene e sembra anche di buon umore a giudicare da qualche sorriso che fa capolino nel corso dello show.
Qualcuno si lamenta però per la scelta di far seguire a Maggie's Farm due canzoni quali Tonight I'll Be Staying Here With You e I'll Be Your Baby Tonight, troppo simili per essere suonate una dopo l'altra, e per di più seguiti da Lay lady lay.
Elogi però da parte di molti per i grandi 'solos' di armonica di Bob che hanno caratterizzato i primi due brani citati, per uno dei quali Dylan sguscia fuori dalla postazione delle tastiere e va a centro palco per la gioia del pubblico e dei fans fotografi.
Lay lady lay non sembra molto gradita a qualcuno che però osserva come probabilmente è un brano molto apprezzato da quella parte di pubblico che è al suo primo concerto di Bob (e stando ai giornali ce ne sono davvero molti di questi spettatori stasera) e ama proprio ascoltare i classici come Lay lady lay.
Cold Irons Bound riporta il concerto sui binari del rock ed il già citato Petersen sottolinea come la versione di stasera ribadisca che gran batterista sia George Recile.
Lodi per gli arrangiamenti lenti di Stuck inside of Mobile With The Memphis Blues Again e di Positively 4th street che migliorano a vista d'occhio, per quanto c'è anche chi definisce invece mediocre Stuck Inside Of Mobile sottolineando come Dylan sia stato capace di saltare completamente i primi due versi.
Sembrano invece tutti d'accordo che il vertice del concerto di stasera sia stato Highwater. "E' giunta come un vero e proprio shock, assolutamente inaspettata", dichiara qualcuno, "Nè più nè meno che l'Apocalisse proprio davanti ai tuoi occhi e alle tue orecchie. Qualcosa di incredibile".
Apprezzato grandemente il lavoro di Don Herron al banjo che ha suonato lo stesso strumento anche su Ballad Of Hollis Brown ed il violino su Boots Of Spanish Leather.
A testimoniare come i punti di vista degli spettatori spesso siano del tutto contrastanti ed ognuno interpreta la performance vocale di Bob in una maniera differente, leggiamo di spettatori che parlano di una grande prova di Bob durante l'intero concerto ed altri che affermano che la voce di Bob era così esile che più volte è sembrato che gli mancasse letteralmente il fiato. E poi troppe parole dimenticate o ripetute o omesse.
"Non c'è stato neanche un barlume di magia" - dice Lynda Andersen - "e molti di quelli con cui ho parlato condividono la mia opinione. Lo show è stato brutto, spesso è stato solo rumore e basta. Considerando la sua età e la sua salute ero pronta a perdonare un sacco di cose ma veramente non trovo niente che lo possa scusare, tranne il fatto che il suo cappello era davvero bello".
Come già per qualche concerto precedente anche dai fans danesi arrivano rassicurazioni sulla band e c'è chi dice che i nuovi innesti non fanno assolutamente rimpiangere nè Larry Campbell nè Charlie Sexton nè altri membri della band del passato. Ancora qualche settimana e lo constateremo con le nostre orecchie.
Michele Murino 



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