Oslo, Norvegia
Spektrum

18 Ottobre 2005

01.  Maggie's Farm
02.  Tell Me That It Isn't True
03.  I'll Be Your Baby Tonight
04.  Lay, Lady, Lay
05.  Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)
06.  Blind Willie McTell
07.  Watching The River Flow
08.  Ballad Of A Thin Man
09.  Floater (Too Much To Ask)
10.  Highway 61 Revisited
11.  Positively 4th Street
12.  Tweedle Dee & Tweedle Dum
13.  Masters Of War
14.  Summer Days

Bis:

15.  Don't Think Twice, It's All Right
16.  All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra solista
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, mandolino elettrico, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria

Dopo la parziale delusione del concerto di apertura del tour europeo, quello di Stoccolma., la seconda serata che ha visto Bob esibirsi allo Spektrum di Oslo, Norvegia, ha ricevuto invece recensioni più che positive, segno che probabilmente, dopo un inizio di "carburazione lenta" Dylan e band stanno cominciando ad aggiustare il tiro.
Bob è sembrato essere in palla fin dall'inizio del concerto, hanno raccontato diversi spettatori dello show.
L'inizio del concerto è stata una fotocopia del concerto per Amazon con le prime sette canzoni identiche. Una bella e solida Maggie's Farm ha aperto lo show, seguita da una piacevole Tell me that it isn't true in cui Bob ha lasciato ad un certo punto le tastiere per un bell'assolo di armonica a centro palco. C'è chi ha detto al riguardo "...mai così bella come stasera, sebbene questa canzone sia sempre bella. Suonata in maniera perfetta ed impreziosita dall'armonica di Dylan...". Lo stesso vale per la successiva Ballad of a thin man con un "Oh my God, am I here all alone?..." cantato da Bob come un verso destinato ai cacciatori di bootleg. Most likely... è stata invece eseguita in una versione particolarmente divertente e divertita che il pubblico ha sembrato gradire proprio per questo.
Tra le perle della serata si segnalano una sbalorditiva e toccante Blind Willie McTell ed una ritmata Watching the river flow. Lontani dunque i giudizi negativi che abbiamo sentito in occasione della data di Stoccolma. C'è chi si sbilancia: "La prima metà del concerto è stata compatta, brillante, assolutamente perfetta!".
Discordanti i pareri su "Positively 4th Street", che per qualcuno è stato il primo brano della serata in cui Bob non era molto in palla e per altri invece una bellissima versione, un brano ispirato e spezzacuore.
Tra i vertici del concerto di Oslo si segnala anche una potente Masters of war che il pubblico, mentre Dylan snocciolava i versi uno dopo l'altro, ha tristemente constatato essere ancora attuale nel mondo odierno.
I bis hanno riservato una piccola sorpresa con l'esclusione della immancabile Like a rolling stone. A sostituirla è venuta una non eccezionale versione di Don't think twice it's all right, parzialmente rovinata anche dal cantato di Bob in tonalità alta.
Va segnalato che, rispetto al concerto di Stoccolma, Bob ha eseguito ben 12 canzoni differenti, sebbene siano state sempre pescate nel solito ambito delle canzoni presentate regolarmente negli ultimi tempi.
Una nota curiosa è che al concerto sembra aver assistito anche il Primo Ministro norvegese appena eletto mentre le stelle di Oslo brillavano nel cielo dietro i rossi drappeggi del palcoscenico.
Ecco qualche altro parere sparso da parte di alcuni spettatori: "E' stato il concerto più vario, oltre che il migliore, da anni a questa parte. La band è eccellente e ha suonato la migliore versione di Highway 61 Revisited che io abbia mai ascoltato, inclusi concerti e registrazioni live. Un punteggio pieno che è stato dato al concerto nella maggior parte dei giornali locali. Ovviamente Dylan era di umore migliore rispetto a Stoccolma".
E ancora: "Il migliore dei miei 5 concerti. Highway 61 Revisited è stata eccellente. Sono rimasto impressionato anche da Masters of war".
Michele Murino 



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