Stoccolma, Svezia
Globe Arena

17 Ottobre 2005

01.  To Be Alone With You
02.  If You See Her, Say Hello
03.  Tweedle Dee & Tweedle Dum
04.  Under The Red Sky
05.  It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
06.  To Ramona
07.  Cat's In The Well
08.  The Man In Me
09.  Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
10.  Highway 61 Revisited
11.  Bye And Bye
12.  Honest With Me
13.  Every Grain Of Sand
14.  Summer Days

Bis:

15.  Like A Rolling Stone
16.  All Along The Watchtower

La band:

Bob Dylan - tastiere, armonica
Stu Kimball - chitarra solista
Denny Freeman - chitarra
Donnie Herron - violino, mandolino elettrico, pedal steel, lap steel
Tony Garnier - basso
George Recile - batteria

E' iniziato il tour europeo di Bob Dylan, quello che lo porterà tra pochi giorni sui nostri "lidi" (Bologna e Milano)... Dylan ricomincia da Stoccolma (come da MF anticipato in esclusiva mondiale moooolto tempo prima che si diffondesse la notizia :o) grazie alle nostre altolocate conoscenze all'interno della band di Bob :o) ), e ricomincia dalla Globe Arena, due anni dopo la sua ultima visita.
I commenti su questa apertura di tour sono discordanti ma fondamentalmente non è stato un grandissimo esordio. Iniziamo dal commento del nostro Andrea Orlandi che ha assistito a questa prima:
Ciao Michele. Prime impressioni del debutto europeo da Stoccolma. Parziale delusione. Mi sa che non ci aspetta un gran tour, ma spero di essere smentito presto. Forse non ha giovato aver visto la settimana scorsa NDH, od aver sentito a tutto volume Thin Man dalla stessa fonte, da speakers fuori di un pub, in fila entrando al Globen. Ma il concerto non mi ha entusiasmato. Non mi è parso nemmeno nuovo rispetto a questa primavera. Il format è il medesimo e le canzoni che già mi piacevano meno di L&T sono ora spente e noiose. Mi pare la situazione della tournee inglese del 65 quando si vedeva che c'era bisogno di un cambiamento per risvegliare il suo interesse. Ma allora bastò passare alla "Band", ma ora..? Il peggio è che gli arrangiamenti di ogni canzone sono ormai prevedibili e che quando Bob non canta o non suona l'armonica il tono cala paurosamente. Non c'è gran che da ascoltare senza di lui e la band mi sembra mal assortita, senza carattere. Purtroppo le tastiere sono ormai solo un "plink, plink" metallico e solo l'armonica fa risvegliare attenzione ed emozioni. Per fortuna la voce di Bob è ben presente e senza manierismi o strane intonazioni, priva degli accenti sul finale del verso. Le cose migliori mi son sembrate al'inizio, in particolare "if you see her say hello", ed alla fine "every grain of sand". Non ho notato un granchè neanche dalla sezione ritmica - per me sempre mediamente sopravvalutata dai più - con Receli che spesso si affanna a cercar variazioni di ritmo distraendo dall'essenza della composizione. Quello che piu' mi lascia perplesso è che questa volta non si è colta una imperfezione da ricerca del nuovo, ma una uniformità nella continuazione del recente passato, che non lascia intravedere alcuna possibilità di gemme improvvise che rompano la monotonia Ecco, mi dispiace dirlo, ma il concerto è stato appunto monotono,il che, mi rendo conto, è quanto di peggio si possa esprimere nel caso di Dylan. Ma, si sa, è pericoloso esporsi troppo, e già ad Oslo mi augurerei di essere smentito in tutto. (Andrea Orlandi)
Ma leggiamo altri commenti degli spettatori dello show. Bo Bengtsson sottolinea che ci sono stati alti e bassi in questo concerto. L'inizio con To be alone with you non ha entusiasmato, è ormai sempre il solito di tanti concerti e comincia forse a diventare eccessivamente inflazionato (ma l'apporto di Donnie Herron viene qui lodato).
Il problema è a mio avviso più generalizzato e non inerisce esclusivamente il numero di apertura. Se andiamo a leggere la scaletta troviamo troppi pezzi "soliti", di recente usati ed abusati da To Be Alone With You a Tweedle Dee & Tweedle Dum, da The Man In Me ad Highway 61 Revisited, da Honest With Me a Summer Days. Per non parlare degli immancabili bis, Like A Rolling Stone e All Along The Watchtower. Ma soprattutto sono mancati di recente, e questo inizio di tour sembra confermarlo, le presenze di "brani a sorpresa", di canzoni veramente "nuove", o quanto meno di arrangiamenti nuovi ed originali (da più parti si legge di arrangiamenti ormai troppo uniformati).  Il pubblico non ha risposto in maniera molto entusiasta o collaborativa; uno dei motivi è che dieci delle sedici canzoni erano le stesse suonate da Bob l'ultima volta che si è esibito davanti a questo stesso pubblico, sicchè il concerto è stato alquanto prevedibile.
Bo loda invece una bellissima versione di If You See Her, Say Hello, uno dei pezzi forti della serata, così come Under the red sky che è stata caratterizzata da un buon assolo di armonica di Dylan.
Tra le ombre una non esaltante versione di It's all right ma ed una Cat's in the well non degna di nota. Tra le luci una bella To Ramona che ha suscitato un'ottima risposta da parte del pubblico, così come una ispirata The man in me, anche se l'arrangiamento in qualche modo l'ha resa un po' difficile da decifrare. Un altro dei vertici della serata è stato Stuck inside of Mobile con un Dylan che curiosamente ha ripetuto - presumbilmente per errore - la strofa dei "railroad men" (senza però che il pubblico si lamentasse per questo :o) ).
Durante il concerto Bob - che era vestito di nero - è rimasto costantemente al piano tranne alcuni rapidi spostamenti al centro del palco per i suoi assolo di armonica. E' molto probabile che anche per questo tour la chitarra resterà molto lontana da Bob (purtroppo, aggiungiamo noi).
Per quanto riguarda la voce, più o meno è quella che ci si aspettava stando alle esibizioni degli anni più recenti.
E veniamo ai musicisti. Bo sottolinea che nessuno di loro ha lasciato un gran segno durante il concerto, ma nel complesso la band è stata soddisfacente e più dinamica rispetto a Freddie Koella o Larry Campbell, cosa che si è notata in particolare in brani come Highway 61 e Summer Days, grazie ad arrangiamenti più fluidi, sebbene un difetto sia l'eccessiva lunghezza delle canzoni.
Dopo H61 ed una piacevole Bye and Bye il concerto ha avuto un calo di attenzione da parte di Bob e anche la band è sembrata sforzarsi invano sebbene si sia prodotta in una notevole Summer Days che ha chiuso la prima parte dello show.
I bis sono sembrati svogliati e soprattutto hanno visto le solite due canzoni: Like A Rolling Stone ed All Along The Watchtower.
Infine un altro commento non entusiasmante di un fan che ha assistito allo show: "Ho visto tredici concerti ed ho ascoltato centinaia di bootlegs. Sono un fan da quando avevo 12 anni e mi spezza il cuore dover ammettere che questo è stato di gran lunga il più terribile concerto che io abbia visto. Ti prego Bob, non stare tutto il tempo dietro a quel piano..."
Michele Murino 



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