Great Falls, Montana
Four Seasons Arena
July 26, 2005

1.
 
Maggie's Farm

2.
 
Tonight I'll Be Staying Here With You

3.
 
I'll Be Your Baby Tonight

4.

Lay, Lady, Lay

5.
 
It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)

6.
 
Under The Red Sky

7.
 
Cold Irons Bound

8.
 
Just Like A Woman

9.
 
Tweedle Dee & Tweedle Dum

10.
 
The Times They Are A-Changin'

11.
 
John Brown (acoustic)

12.
 
Honest With Me

13.
 
Girl Of The North Country (acoustic)

14.
 
Summer Days


15.
 
Masters Of War

16.
 
Like A Rolling Stone

 

COMMENTO: WEEEEEELLLL! Amiche e amici di Maggie’s Farm siamo a Great Falls, Montana presso la Four Seasons Arena per seguire la prima delle cinque date conclusive del tour estivo di Bob Dylan. Anche se con ritardo, a commentarvi il concerto di questa sera c’è il vostro Sal “It’s Too Late” Esposito.

Dopo alcune date in Canada, Bob approda di nuovo negli States, la formula resta la stessa, ovvero concerti più lunghi e nessun opener. La scena è dunque tutta per lui e lo si nota già dal brano di apertura, un classico di questo finale del tour, ovverto Maggie’s Farm. Alla Four Season sin dalle prime note si apprezza un certo entusiasmo tra il pubblico e Bob ricambia con una buona prova vocale. A fare la differenza è però la band che con Stu e Danny imprime al brano un sound molto potente mentre con Don aggiunge un tocco di freschezza country con diversi assoli alla lap steel.

Arriva poi il momento del country e si riparte con Tonight I'll Be Staying Here With You. Don alla pedal steel offre un ottimo supporto melodico su cui Danny e Stu ricamano pregevoli passaggi chitarristici. Bob sul finale regala un ottimo assolo al centro del palco e non solo ma anche la sua classica camminata molto comica.

Il terzo brano della serata è I'll Be Your Baby Tonight, Bob interpreta con discreto trasporto il brano mentre Stu e Danny rincarano la dose country al brano velocizzando leggermente la linea melodica.

Lay, Lady, Lay chiude il breve set country con Bob che sfoggia un ottima prova vocale e la band che confeziona un arrangiamento splendido con Danny che sul finale si lancia in un assolo molto elegante.

Segue It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding) con Tony al contrabbasso e Don al violino. Come sempre il brano è caratterizzato da un ottimo crescendo ritmico che purtroppo però non permette di sentire il violino di Don alla perfezione se non al momento del suo assolo, tuttavia Bob interpreta con grande carica il brano e allo stesso modo Stu e Danny offrono una prova superlativa alla chitarre.

Il primo highlight della serata, è Under The Red Sky, Bob al piano si fa carico di buona parte del lavoro melodico mentre Stu e Danny lavorano moltissimo nel riempire i vuoti con ottimi licks chitarristici, splendido il lavoro di Don alla pedal steel soprattutto nel momento in cui duetta brevemente con Bob durante l’assolo di armonica.

Il rock irrompe sulla scena con una potentissima resa di Cold Irons Bound, caratterizzata dalla voce di Bob come al solito trattata con l’eco sui primi versi e sul finale e da una eccezionale prova della band che fornisce al brano un interessante appeal alternative country.

Si torna alla melodia con Just Like A Woman con Bob che canta con precisione e trasporto mentre il pubblico segue in silenzio. Ottima la prova di Don alla pedal steel e l’assolo di armonica finale di Bob.

Tweedle Dee & Tweedle Dum spezza un po’ la tensione e come da programma si assiste ad una bella scorribanda chitarristica con Danny impegnato in ottimi assoli swinganti.

Il brano successivo The Times They Are A-Changin' non impressiona particolarmente per la qualità dell’esecuzione tuttavia il pubblico segue con grande attenzione il brano.

John Brown è presentata nella ormai classica versione acustica con Don al banjo e Tony al contrabbasso. Bob canta il brano con grande trasporto imprimendo ad ogni verso grande intensità e tensione drammatica, ciò che non convince è l’approccio delle chitarre di Stu e Danny fin troppo scontato.

Con Honest With Me è il secondo highlight della serata con Don impegnato in un ottima prova alla lap steel e le chitarre di Stu e Danny a darsi battaglia mentre Bob sfoggia un cantato assolutamente perfetto.

Il secondo brano acustico della serata è Girl From The North Country. Bob interpreta il brano con buona intensità ma ciò che colpisce è l’ottimo lavoro operato sulla linea melodica da Danny e Stu che alle acustiche tessono un ottima trama sonora duettando in modo eccellente con la pedal steel di Don.

Summer Days chiude come da programma il set con Bob assolutamente in gran spolvero al cantato.

Dopo la pausa arrivano i due bis conclusivi che questa sera vedono protagoniste Masters Of War, eseguita in modo davvero molto toccante da Bob e il superclassico Like A Rolling Stone.

Salvatore Esposito



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