Vancouver, British Columbia
The Orpheum
July 21, 2005

1.
Maggie's Farm

2.
Tonight I'll Be Staying Here With You

3.
I'll Be Your Baby Tonight

4.
Lay, Lady, Lay

5.
Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)

6.
Moonlight

7.
Down Along The Cove

8.
One Too Many Mornings

9.
Cry A While

10.
Boots Of Spanish Leather

11.
Honest With Me

12.
I Believe In You

13.
Summer Days

14.
It Ain't Me, Babe


15.
Don't Think Twice, It's All Right

16.
All Along The Watchtower
 

HEEEY HEEY HEEEEEEY... Amiche e amici di Maggie's Farm siamo per la terza serata all'Orpheum di Vancouver, British Columbia per seguire questa quarta tappa del tour in terra canadese di Bob Dylan. Come sempre a commentare il concerto in programma c'è Sal 'The Man Is In Da House'
Esposito.
L'apertura è come da programma affidata a Maggie's Farm, la cui potenza ritmica e strumentale surclassa le tre versioni relative ai concerti precedenti. Bob sembra davvero molto contento infatti sorride e si compiace di come la band esegue il brano, in particolare va segnalato uno stratosferico assolo di Stu sul finale.

Si parte poi con l'ormai immancabile terzetto a tutto country aperto da una bella ma non eccezionale versione di Tonight I'll Be Staying Here With You in cui  tuttavia Bob, pur non brillando al cantato, sfoggia un ottimo assolo di armonica sul finale.

Si passa poi alle melodie più dolci di I'll Be Your Baby Tonight, anche questa superiore come qualità dell'esecuzione alle precedenti tre soprattutto per quello che concerne il tono vocale di Bob questa sera più levigato a cui va aggiunto anche un altro ottimo assolo di armonica.

La band in questi brani più country vede in Don il suo fulcro e non è un caso che anche Lay Lady Lady, segua in gran parte a livello qualitativo le canzoni precedenti. In particolare nell'esecuzione di questa sera si apprezza un ottimo interplay tra le chitarre di Danny e Stu.

Il blues però subito dopo irrompe con Most Likely You Go Your Way And I'll Go Mine, la band comincia a mettere in mostra i muscoli così come Bob che pur non cantando tutte le parole dei versi sfoggia un bel cantato ma soprattutto un assolo killer al centro del palco.

A seguire arriva Moonlight al posto di Blind Willie Mc Tell, Don è al violino mentre la band confeziona un ottimo arrangiamento jazzy su cui la voce di Bob si muove con agilità grazie ad un bel crooning che
risulta molto efficaca nel complesso.

Il rock dei 50s è però dietro l'angolo e subito dopo arriva una travolgente versione di Down Along The Cove, la band continua a macinare rock alla grandissima e alla fine si produce in una piccola jam in cui Don fa da perno ad ogni assolo.

Il primo highlight della serata arriva però con una sorprendente versione acustica di One Too Many Mornings, la voce di Bob si muove con grande leggerezza in ogni verso mentre al band aggiunge al brano una notevole carica energetica. Il brano gira al massimo tanto che Bob se ne accorge
e ripete il primo verso sul finale.

Don imbraccia il banjo e si parte con una travolgente Cry Awhile con le chitarre di Stu e Danny che
trascinano il brano con grande potenza spinti alla grande da George alla batteria.

Il secondo highlight della serata arriva poi con una dolcissima Boots Of Spanish Leather, guidata dalla sinuosa pedal steel di Don e dalle chitarre arpeggiate di Danny e Stu, Bob dal suo canto offre una buona prova al piano nonché un ottimo assolo di armonica sul finale.

Il rock ritorna prepotentemente con Honest With Me con George in gran spolvero alla batteria a spingere sull'accelleratore mentre le chitarre di Danny e Stu si rincorrono lungo la linea melodica
supportando alla grande il cantato di Bob.

La band poi si ferma per qualche attimo e subito dopo si riparte con il terzo highlight della serata ovvero una commovente I Believe In You in cui Bob sfoggia una eccezionale prova vocale.

Summer Days riporta il rock ancora sugli scudi ma questa volta in aggiunta arriva una potente dose di swing ad opera di Stu che sul finale da inizio ad una breve jam strumentale con Danny.

It Aint Me Babe, che chiude la prima parte del set, è presentata nel nuovo arrangiamento dai toni piutosto rock che ben si sposa con l'attuale mood vocale di Bob.

Dopo la pausa arrivano i bis finali che vedono protagoniste prima Don't Think Twice It's All Right e in chiusura All Along The Watchtower.

Salvatore Esposito



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