Vancouver, British Columbia
The Orpheum
July 19, 2005
 
1.
Maggie's Farm

2.
Tonight I'll Be Staying Here With You

3.
I'll Be Your Baby Tonight

4.
Lay, Lady, Lay

5.
Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)

6.
Blind Willie McTell

7.
Watching The River Flow

8.
Shooting Star

9.
Cold Irons Bound

10.
John Brown

11.
Under The Red Sky

12.
Highway 61 Revisited

13.
Just Like A Woman

14.
Summer Days


15.
Masters Of War

16.
Like A Rolling Stone
 
 
COMMENTO: WELL WELL WELL!!!!!!!! Amiche e amici di Maggie's Farm siamo al The Orpheum di Vancouver, British Columbia Victoria, per la seconda data del tour canadese.

L'inizio è in fotocopia rispetto agl'ultimi due concerti, si parte infatti con Maggie's Farm, come al solito potente e aggressiva con le chitarre di Stu e Danny in bella evidenza sin da subito.

Tonight I'll Be Staying Here With You apre il trittico ormai immancabile in stile Nashville Skyline, il tutto funziona molto bene, sopratutto per gli accenti rock che ormai sembrano appartenere fortemente a questo brano.

La voce di Bob è in bella evidenza anche in I'll Be Your Baby Tonight dove però a brillare è Don che si inserisce alla grande nel dialogo continuo tra la chitarra di Danny e quella di Stu.

Si passa poi alle melodie soffici di Lay, Lady, Lay che guidata dalla pedal steel di Don e dal crooning di Bob assume un tono molto romantico e rilassato.

Le carte in tavola vengono mischiate dal blues al fulmicotone di Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine) in cui si apprezza oltre all'ottimo apporto delle chitarra anche un magistrale assolo di armonica al centro del palco.

Segue Blind Willie McTell con Don al banjo e Stu e Danny che ricamano un ottimo tappeto chitarristico a deludere un po' è l'interpretazione vocale di Bob appena sufficiente.

Si torna al blues con Watching The River Flow e Bob ha modo di dare sfogo alla sua fantasia riempiendo il brano di ottimi assoli di armonica ma sopratutto di grandi passaggi al piano in duetto con Danny.

Il primo highlight della serata arriva con una vibrante Shooting Star in cui la voce di Bob si mostra in tutta la sua natura evocativa supportata alla grande dalla band che vede in Don il perno fondamentale.

Con Cold Irons Bound il rock blues riprende possesso del palco, la versione di questa sera è quasi demoniaca con Bob che offre la sua voce roca in pasto alla band che riempie il brano di passaggi chitarristici caldissimi.

John Brown è presentata in versione acustica con Bob leggermente in ombra alla voce e Don al banjo che supporta con grande ritmo tutto il brano.

Il secondo highlight della serata arriva con una bellissima versione di Under The Red Sky in cui la pedal steel di Don supporta alla grande il tono vocale molto narrativo della voce di Bob mentre le chitarre di Stu e Danny forniscono un ottima linea melodica che rispecchia molto quella del disco.

Highway 61 Revisited è l'occasione per darci dentro con la classica cavalcata chitarristica in cui Stu e Danny duellano alla grande con Bob al piano.

Segue poi Just Like A Woman nell'ormai classico arrangiamento dai toni molto soft in cui la pedal steel di Don la fa da padrone insieme al piano di Bob e alla chitarra di Danny, ciò che non convince è però la voce di Bob fin troppo tirata sui toni sofferti e mai in grado di coinvolgere come nelle precedenti esecuzioni di questo tour.

Chiude la prima parte, la classicissima Summer Days condita dalla classica jam finale.

Dopo la pausa arrivano i bis che questa sera vedono protagoniste Masters Of War e Like A Rolling Stone.

Salvatore Esposito



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