Tulsa, Oklahoma
Drillers Stadium
July 6, 2005
1. Tombstone Blues
2. She Belongs To Me
3. Tweedle Dee & Tweedle Dum
4. Just Like A Woman
5. High Water (For Charley Patton)
6. Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine
7. Blind Willie McTell
8. Honest With Me
9. My Back Pages (acoustic)
10. Cold Irons Bound
11. Visions Of Johanna (acoustic)
12. Highway 61 Revisited
A dare inizio alle danze troviamo
una travolgente versione di Tombstone Blues, con Danny
protagonista di
un ottima prova all'elettrica e Bob alle prese con un
cantato molto
incisivo ma soprattutto con ottimi spunti musicali al
piano.
Si passa
poi alla poesia di She Belongs To Me, caratterizzata
da un ottimo
arrangiamento dai toni più folkie in cui brilla
la pedal steel di Don su
cui si innesta l'ottimo lavoro delle chitarre di Stu
e Danny.
Il rock prende definitivamente il sopravvento con una
travolgente Tweedle Dee &
Tweedle Dum, spinta alla grandissima dal potente drumming
di George e
dal basso di Tony e caratterizzata dal magnifico il duello
a tutto swing
tra le chitarre di Stu e Danny e il piano saltellante
di Bob.
Arriva poi
Just Like A Woman, in una versione inferiore alle serate
precedenti a
causa di una non eccellente prova vocale di Bob tuttavia
non si può non
apprezzare l'apporto della band che nelle dolci melodie
della pedal
steel di Don trova il suo punto di forza.
Terminato il brano Don
imbraccia il banjo ed è tempo di High Water (For
Charley Patton), il
primo highlight della serata, eseguita in un crescendo
ritmico e
strumentale dal grandissimo impatto emotivo in cui si
staglia la voce di
Bob in tutta la sua forza espressiva.
Le chitarre tengono il palco alla
grande anche nel brano seguente una torrida Most Likely
You Go Your Way
(And I'll Go Mine) con tanto di ottimi soli di armonica
di Bob che
inoltre al piano duetta alla grande con le chitarre di
Stu e Danny.
Il secondo highlight è Blind Willie McTell con
il banjo di Don che
caratterizza la linea melodica e le chitarre che creano
una perfetta
cornice per la voce di Bob che si muove con grande evocatività.
Il blues torna in scena con Honest With Me che tuttavia
non impressiona più di
tanto a causa di alcuni errori da parte di Stu che sul
finale si limita
a fare semplicemente da contorno.
Le sorti del concerto si risollevano
con il terzo highlight della serata ovvero la splendida
versione
acustica di My Back Pages in cui si apprezza oltre all'ottimo
cantato di
Bob anche un eccellente prova della band che fornisce
un arrangiamento
davvero molto riuscito.
Cold Irons Bound è come al solito caldissima con
le chitarre sempre pronte al duello e con Bob in gran
spolvero alla
voce.
Il concerto nonostante qualche caduta è su alti
livelli come
dimostra il quarto highlight Visions Of Johanna eseguita
in un nuovo
arrangiamento acustico e caratterizzata da un cantato
fantastico di Bob
che ben si sposa alla trama melodica messa in piedi dal
mandolino
hendrixiano di Don e dalle chitarre di Stu e Danny.
Highway 61
Revisited, questa sera sostituisce Summer Days per la
chiusura e a
beneficiarne più che Bob è la band che
si scatena in una lunga e
divertente jam finale.
Dopo la pausa arrivano i bis Don't Think Twice,
It's All Right, in una versione più acustica del
solito e All Along The
Watchtower.
Salvatore Esposito
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