Louisville, Kentucky
Louisville Slugger Field
June 29, 2005
 

1.
Tombstone Blues

2.
She Belongs To Me

3.
Tweedle Dee & Tweedle Dum

4.
Just Like A Woman

5.
High Water (For Charley Patton)

6.
Absolutely Sweet Marie

7.
Man In The Long Black Coat

8.
Honest With Me

9.
My Back Pages

10.
Cold Irons Bound

11.
Mr. Tambourine Man

12.
Highway 61 Revisited


13.
Don't Think Twice, It's All Right

14.
All Along The Watchtower
 

COMMENTO: Amiche e amici di Maggie's Farm benvenuti alla nuova e come
sempre sorprendente puntata di What's Going On In Your Show, questa sera
siamo al Louisville Slugger Field di Louisville, Kentucky per seguire la
carovana del Bob Dylan & Willie Nelson Tour.

Come sempre a raccontarvi
quello che è successo al di là dell'oceano c'è Sal 'The Shockmaster'
Esposito coadiuvato one night only dal songwriter e giornalista Peter
Stone Brown.

Ad aprire la serata sono come al solito i Greencards
seguiti da Willie Nelson che da vecchio volpone del country-rock
raccoglie grandi consensi. Poi sul palco salgono Bob e la sua band e si
parte con Tombstone Blues, Bob appare svogliato nel cantato e
nonostante la band si dia parecchio da fare il brano non decolla.

Il brano successivo She Belongs To Me mostra qualche segnale confortante,
ma il sentore è quello della serata no, Bob infatti continua con
l'approcciare i brani con sufficienza, tuttavia si apprezza un
eccellente lavoro chitarristico di Danny che nelle circostanza si fa
carico di eccellenti passaggi strumentali.

Tweedle Dee & Tweedle Dum
gira benissimo dal punto di vista strumentale con le chitarre di Stu e
Danny impegnate in un bel duello a tutto swing, Bob mima qualche passo
alla Jerry Lee Lewis dietro al piano e di tanto in tanto ammicca qua e
là con lo sguardo, questa sera però è con il pilota automatico.

A cambiare le carte in tavola però arriva una stratosferica versione di
Just Like A Woman, con Bob che sembra aver ristabilito il contatto con
la realtà, infatti il brano scorre alla grande ma soprattutto si
caratterizza per l'ottimo interplay tra piano, chitarre e pedal steel.

Il concerto è decollato. E lo dimostra anche High Water (For Charley
Patton) meno granitica del solito è più giocata sulle atmosfere folk
dell'originale tuttavia le chitarre elettriche si fanno spazio spesso
supportando in modo eccellente tutta la linea melodica e il cantato di
Bob.

Si apre poi una serie di highlight con Absolutely Sweet Marie,
tirata a lucido con un un nuovo arrangiamento più veloce e soprattutto
con la chitarra di Danny che imperversa sulla scena mentre Bob regala
una grandissima prova vocale.

Segue Man In The Long Black Coat ed è
ancora magia, Bob imprime al brano un senso di tensione vibrante, mentre
le chitarre di Stu e Danny seguono e ricamano sui passaggi di pedal
steel di Don.

Honest With Me è blues magmatico e torrenziale allo stato
puro, Danny regge la scena alla grande così come Bob che canta con
grandissima passione. A questo punto ci viene il dubbio che durante i
primi brani gli mancava qualcosa... che so una ragazza che poi ha visto in
platea, perché anche i brani successivi compresi i bis sono
assolutamente magnifici.

A sorpresa arriva My Back Pages in un
arrangiamento molto vicino al quello del 2001 con Bob che interpreta il
brano magnificamente mentre le chitarre quasi 'alla Byrds' imprimono un
bel tasso di grinta alla melodia.

Cold Irons Bound scorre veloce ma
certamente non delude infatti Bob canta in modo eccellente spinto dalla
band in completo stato di grazia.

Arriva poi un'altra mezza sopresa Mr. Tambourine Man
in cui ancora una volta Danny si cimenta con vari
passaggi alla McGuinn però ciò che colpisce è Bob che ormai sembra aver
riallacciato i rapporti con questo brano dopo un infinita serie di
performance stanche e noiose del 2003.

Quando tutti si aspettano
Summer days arriva inattesa Highway 61 Revisited che chiude alla grande
questa prima parte partita malissimo.

Dopo la pausa arrivano poi i bis
che vedono protagonista prima una splendida versione dai toni rock di
Don't Think Twice, It's All Right e poi una travolgente All Along The
Watchtower. Un grande concerto senza dubbio, escludendo ovviamente i
primi brani.

Salvatore Esposito



E' UNA PRODUZIONE
TIGHT CONNECTION