Salem, Virginia
Salem Memorial Baseball Stadium
June 10, 2005
 

1.
To Be Alone With You

2.
Hazel

3.
Cry A While

4.
Shelter From The Storm

5.
Cold Irons Bound

6.
Chimes Of Freedom

7.
Highway 61 Revisited

8.
Love Sick

9.
Watching The River Flow

10.
Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)

11.
Make You Feel My Love

12.
Summer Days


13.
Don't Think Twice, It's All Right

14.
All Along The Watchtower
 
 
COMMENTO: WOOOO YEAAAA!! Amiche e amici di Maggie's Farm, benvenuti da
Sal 'The Rock Ripper' Esposito alla nuova puntata What's Going On In Your
Show, questa sera siamo a Salem, Virginia al Salem Memorial Baseball
Stadium per seguire la nuova tappa del tour di Bob Dylan e Willie
Nelson. Come da programma aprono la serata i Greencards seguiti a ruota
da Willie che incanta la platea con il suo stile da consumato cowboy.

Il set di Bob si apre con una travolgente versione di To Be Alone With
You, in cui le chitarre di Stu e Danny trascinate dal drumming di George
duellano alla grande. Bob dal canto su interpreta il brano con la sua
classica verve, il pubblico applaude entusiasta sin da subito.

Il secondo brano Hazel è una piccola sorpresa, il pubblico alle prime note
sembra spiazzato poi applaude contentissimo. La band confeziona un
ottimo arrangiamento dai toni quasi bluesy che si sposa perfettamente
con il crooning di Bob.

Si passa poi al vero blues con la cavalcata
elettrica di Cry A While, Bob come al solito interpreta il brano con
wolfman stile, mentre la band pesta duro spezzando spesso il fluire del
brano con stoppate e ripartente improvvise.

Arriva poi un'altra sorpresa, Shelter From The Storm, che a buon diritto può essere
considerato il primo highlight della serata. Bob sveste i panni del
wolfman ed interpreta il brano con grande passione, la band punta più
che sulla velocità sul modellare ogni nota con grande cura ed in questo
senso molto riuscito è il lavoro di Don Herron alla pedal steel.

Cold Irons Bound è luciferina nel suo incedere oscuro e quasi ansioso, le
chitarre di Stu e Danny lavorano la melodia con cura inserendosi con
assoli eccellenti mentre la voce di Bob con l'ormai classico eco fende
l'aria mettendo i brividi.

Si torna alla calma ma soprattutto al secondo
highlight della serata ovvero ad una splendida Chimes Of Freedom,
rivestita da toni solenni nel cantato di Bob e caratterizzata da un
bell'intreccio strumentale tra la pedal steel di Don e la chitarra di
Danny.

Highway 61 Revisited fa saltare tutti magmatica e potentissima
come sempre, George alla batteria spinge al massimo mentre Don spezza la
travolgente ondata chitarristica con ottimi inseriti di pedal steel.

Love Sick è meno bella ed affascinante rispetto alle serate precedenti,
tuttavia va apprezzato l'ottimo apporto di George alla batteria e Tony
al basso che infonono al brano un atmosfera notturna molto toccante.

Il rock blues si impadronisce del palco con una torrida Watching The River
Flow con il piano di Bob che duetta alla grande con le chitarre di Stu e
Danny. Sul finale ottimo l'assolo di armonica di Bob al centro del
palco.

Si prosegue sulla stessa linea con Most Likely You Go Your Way
(And I'll Go Mine), la band mantiene alto il livello qualitativo
lanciandosi in una resa strumentale meravigliosa, ottimo in questo senso
l'apporto di Danny, Bob canta con convinzione sfoggiando un fraseggio
molto simile all'originale.

La romantica Make You Feel My Love, con Bob
perfetto al piano e alla voce e Summer Days chiudono la prima parte.

Dopo la pausa arrivano i bis Don't Think Twice, It's All Right, in una
bella versione quasi rock e il superclassico All Along The Watchtower
che suggellano un concerto davvero eccellente.
 
Salvatore Esposito



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