New York, New York
Beacon Theatre
April 29, 2005
 

1.  To Be Alone With You
2.  Hazel
3.  Cry A While
4.  Shelter From The Storm
5.  Cold Irons Bound
6.  Chimes Of Freedom
7.  Highway 61 Revisited
8.  Love Sick
9.  Watching The River Flow
10.  Not Dark Yet
11.  Summer Days
12.  Mr. Tambourine Man


13.  Things Have Changed
14.  Like A Rolling Stone

COMMENTO: YEAAAAAAAAAAA!!! Amiche e amici di Maggie's Farm, benvenuti alla nuova puntata di What's Going On Your Show come sempre a raccontarvi tutto ma proprio tutto di questo concerto c'è il vostro Sal 'The One And The Only' Esposito.

Questo di stasera è il quarto concerto al Beacon Theatre di New York e come prevedibile c'è ancora più pubblico delle serate precedenti. Bob e la band salgono sul palco, dopo i classici opener Amos Lee e Merle Haggard, e si parte subito con una travolgente To Be Alone With You con Don Herron intento a duellare con il suo violino con le chitarre di Stu e Danny.

Il brano successivo Hazel mette in evidenza un ottima prova vocale di Bob e un immenso assolo di
armonica di Bob, importante l'apporto di Danny che disegna alla perfezione la linea melodica ricalcando lo stile chitarristico di Robbie Robertson nell'originale.

Si passa poi al rock blues con Cry Awhile caratterizzata da pause e ripartenze improvvise con cambi di ritmo della band, il brano nel complesso è veramente eccellente e gira benissimo, unica nota stonata le scontate e prevedibili parti di chitarra di Stu.

Il primo highlight della serata è però il brano successivo Shelter From the Storm nella nuova versione molto lenta, in cui è lasciato molto spazio al testo, ottima in questo senso l'interpretazione di Bob.

Leggermente inferiore come qualità ma non meno bella è la successiva Cold Irons Bound caratterizzata dal classico eco applicato alla voce da lupomannaro di Bob e con Denny Freeman impegnato alla slide sulle note asse della sua chitarra e Stu Kimball all'acustica pronti a creare un sound dai tratti alt-country imprevedibili

Don passa alla pedal steel e arriva il secondo highlight della serata Chimes of Freedom, leggermente
più veloce rispetto alle ultime performance e se vogliamo ancora meglio non fosse altro che Bob rovina un po' il testo confondendo qua e là qualche verso.

Se Highway 61 è la gioia per i chitarristi sul palco che si danno battaglia nota su nota, la successiva Love Sick è il brano di ob, infatti interpreta il testo alla grande accompagnandosi magnificamente al piano, ottima la scelta della band di restare nei ranghi.

Si passa poi al blues con una tiratissima Watching The River Flow, caratterizzata da un continuo tira e molla chitarristico cominciato da Stu e terminato da Danny con un assolo infuocato in supporto all'altro assolo di Bob al piano.

Le sorprese non finiscono qui perché subito dopo arriva una splendida resa di Not Dark Yet dall'incedere lento e dall'atmosfera quasi eterea creata dalla voce e dal piano di Bob.

Terminato il brano Don imbraccia una Driftin' Cowboys lap steel guitar e si parte con una bella resa di Summer Days in cui vale la pena citare un ottimo assolo swing di Danny.

L'ormai classica nuova versione di Mr.Tamburine Man chiude il set, riscuotendo un grande consenso da parte del pubblico.

Dopo la classica pausa si riparte con una splendida Things Have Changed, che sfocia in una magnifica jam con chiamate e risposte prima tra le chitarre e poi tra Dylan e Don Herron.

Una classica versione (not bad!) Like A Rolling Stone chiude un ottimo concerto tra gli applausi.

Salvatore Esposito



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