New York, New York
Beacon Theatre
April 28, 2005

1.  Drifter's Escape
2.  Señor (Tales Of Yankee Power)
3.  Down Along The Cove
4.  Girl Of The North Country
5.  High Water (For Charley Patton)
6.  I'll Remember You
7.  Tangled Up In Blue
8.  Tough Mama
9.  Floater (Too Much To Ask)
10.  Blind Willie McTell
11.  Honest With Me
12.  A Hard Rain's A-Gonna Fall


13.  Mississippi
14.  All Along The Watchtower

COMMENTO: WOOOOOOOOO!!!! The Circus Is In Town Again...... Amiche e amici
di Maggie's Farm benvenuti alla nuova ed esclusiva puntata di What's
Going On In Your Show. Come sempre a raccontarvi questo terzo concerto nel
mitico Bacon Theatre di New York.

Dopo i classici opener Amos Lee e
Merle Haggard sale in cattedra The Man Himself Mr. Bob Dylan seguito
dalla sua band in cui manca ancora Elana. Non è un grave problema però,
date le ugualmente eccellenti performance senza la bella violinista.

Il primo brano della serata è una potente versione di Drifter's Escape in
cui sin da subito si apprezza l'ottimo approccio vocale di Bob e il
grande lavoro di Stu e Danny alle chitarre e di George alla batteria.

Il secondo brano, Senor, è il primo highlight della serata, oltre ad
un'altra grande prova alla voce Bob, sfoggia un ottima performance al
piano, la band dal canto suo completa il quadro con l'ottimo apporto
delle chitarre di Stu e Danny ma soprattutto con una grande prova di Don
alla pedal steel. Immenso sul finale l'assolo di armonica di Bob al centro
del palco.

Si passa poi al rock n' roll con una bella e frizzante
versione di Down Along The Cove, anche questa abbellita da ottimi
passaggi di armonica ma ciò che colpisce è l'impatto delle chitarre
davvero perfette nel rendere il brano molto vintage, in questo senso è
significativo l'assolo alla Bo Diddley di Danny sul finale.

Girl From The North Country è riarrangiata come una lieve ballata folk inglese, le
chitarre di Stu e Danny e la pedal steel di Don cesellano ogni nota
permettendo alla voce e all?armonica di Bob di trasmettere al pubblico
grandi emozioni.

Subito dopo irrompe High Water (For Charley Patton)
introdotta dall'eccelente banjo di Don e tutta giocata su un crescendo
ritmico ed elettrico più simile al miglior Steve Earle che al brano a
noi noto.

Il secondo highlight della serata è I'll Remember You guidata
dal perfetto apporto delle chitarre di Stu e Danny e dal piano di Bob
che accarezza lievemente la melodia, a completare il quadro c'è poi la
voce un po' roca di Bob che infonde al brano un senso un atmosfera densa
di rimpianti. Mangnifica.

Il concerto si mantiene su livelli altissimi
con il brano successivo, Tangled Up In Blue, che quasi arriva quasi a
sorpresa a rapire l?attenzione del pubblico. Bob sfoggia un ottimo
fraseggio che imprime al brano un senso di urgenza e questo grazie
soprattutto all'impatto molto rock fornito dalla batteria incessante di
George e dalle chitarre di Stu e Danny.

Arriva poi Tough Mama un po'
deludente rispetto alle ultime performance live, dato il perfettibile
approccio vocale di Bob, tuttavia il brano risulta godibile e divertente
soprattutto se visto in relazione all'ottima performance della band.

Si passa poi al jazz ed arriva una bella versione di Floater (Too Much To
Ask) con Bob completamente a suo agio nei panni del crooner, tanto al
piano quanto all?armonica. La band in questo tipo di brano trova il suo
perno fondamentale nel contrabbasso di Tony che puntella con precisione
tutta la linea melodica creando un atmosfera ritmica quasi swing dove la
chitarra di Danny fa il resto.

Il terzo highlight della serata arriva
poi con una eccellente resa di Blind Willie McTell con Bob che incanta
al cantato grazie al tono fortemente evocativo con cui si avvicina al
testo e la band che completa il tutto guidata dal banjo 'sinistro' di
Don che infonde al brano un senso di desolazione perfettamente in linea
con il testo.

Honest With Me scorre veloce infuocando per un attimo il
palco e riempiendolo di elelttricità, ma è solo un momento perché subito
dopo arriva in chiusura di set A Hard Rain's A-Gonna Fall a ricordarci
che Bob quando non inserisce il pilota automatico è capace di cantare
alla grande anche brani che ormai in teoria dovrebbe detestare.

Dopo la classica pausa Bob e la band tornano sul palco per i bis, il primo dei
due è una bella resa di Mississippi, con Bob leggermente stanco nel
cantato, tuttavia la band offre un ottima performance che equilibra il
tutto. Chiude as always All Along The Watchtower.

Salvatore Esposito



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