New York, New York
Beacon Theatre
April 25, 2005

1.  To Be Alone With You
2.  I'll Be Your Baby Tonight
3.  It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
4.  Visions Of Johanna (acoustic)
5.  Cold Irons Bound
6.  Moonlight
7.  Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
8.  High Water (For Charley Patton)
9.  Summer Days
10.  Standing In The Doorway
11.  Highway 61 Revisited
12.  Desolation Row


13.  Just Like Tom Thumb's Blues
14.  All Along The Watchtower

COMMENTO: WHAAAAAAAT!!!!!!!!!!!!!!!!!! Amiche e amici di Maggie's Farm,
benvenuti al solito e classico appuntamento con lo spazio più succulento
del web dilaniano, ovvero con il Most Famous Magazine In The
World..... What's Going On In Your Show. Come sempre a darvi il benvenuto a
questa nuova ed eslcusiva puntata c'è il vostro Sal 'The Man Of War'
Esposito. Questa sera siamo al mitico Beacon Theatre di New York, New
York, sede di memorabili concerti negl'anni passati e vera e propria
icona per i Dylaniani D.O.C.

Questa sera è il 25 aprile e la nostra
memoria va alla Resistenza e non può che venirmi in mente la scritta che
era sulla chitarra di Woody Guthrie: 'questa chitarra uccide i fascisti'.
Forse Bob non ucciderà i fascisti stasera ma sicuramente come al solito
ci stupirà. Mettendo da parte gli opener, andiamo velocemente alla
cronaca del concerto. Il primo brano della serata è una veloce e
tambureggiante To Be Alone With You in cui si apprezza un ottimo duello
chitarristico ad opera di Stu e Danny e un'ottima prova vocale di Bob.

Si passa poi al country con una dolcissima versione di I'll Be Your Baby
Tonight, guidata dalla pedal steel di Don e meravigliosamente
interpretata da Bob con voce da crooner, Stu e Danny fanno del loro
meglio alle chitarre costruendo una bella linea melodica.

Il tasso
energetico si alza con una vibrante It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
caratterizzata da un crescendo strumentale molto deciso a cui Bob unisce
una voce ben modulata, ottimo il lavoro di Don al violino così come
quello di Stu alla chitarra che sul finale regala anche un ottimo
assolo.

Il primo highlight della serata arriva con una meravigliosa resa
acustica di Visions Of Johanna, Bob interpreta il brano con ottima
carica emotiva mentre la band confeziona un arrangiamento assolutamente
perfetto che vede in Stu e Don le colonne portanti, il primo a ricamare
licks chitarristici di grande livello e il secondo a disegnare una
splendida linea melodica alla pedal steel.

Si torna poi al rock
prepotentemente con una tesa e bollente versione di Cold Irons Bound, la
voce di Bob, arrichita del classico eco si diffonde nell'aria mentre Stu
e Danny si danno battaglia nota su nota spinti dal drumming incessante
di George.

Con Moonlight fa irruzione in scena il jazz ed è
letteralmente spettacolo, perché mentre Bob prende a suonare a mo' di
Jerry Lee Lewis il piano la band riempie di swing la performance ed in
particolar Danny offre un ottima prova lanciandosi in un assolo finale
davvero bellissimo.

Si torna al rock con una lenta ma potente Stuck
Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again, interpretata da Bob con
un giusto piglio e ottimamente suonata dalla band che come al solito
ormai va oltre il compitino offrendo ottime prove quasi sempre.

Il secondo brano clou della serata è High Water (For Charley Patton),
rivestita da un sound quasi epico dato dall'intrecciarsi del mandolino
bluegrass di Don Herron con le chitarre rock di Stu e Don.

Il rock resta
sugli scudi con una swingante Summer Days ma è solo un momento perchè
subito dopo arrriva il terzo highlight della serata, ovvero una
magnifica Standing In The Doorway, con Bob immenso al piano e alla
voce.

Si torna ancora sulle autostrade del rock con una bella versione
di Highway 61 Revisited, guidata dalla chitarra di Danny e dal potente
drumming di George ma al concerto manca ancora qualcosa.

Quel qualcosa
si chiama Desolation Row che, splendida come sempre ultimamente chiude
alla grande la prima parte.

Dopo pochi minuti Bob e la band tornano sul
palco per i bis e si riparte con una non particolarmente memorabile resa
di Just Like Tom Thumb's Blues seguita da una viceversa bellissima resa
di All Along The Watchtower, in cui George alla batteria fa
letteralmente magie.

Salvatore Esposito



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