Atlantic City, New Jersey
Borgata Hotel Casino & Spa
Event Center
April 24, 2005

 
1.  Drifter's Escape
2.  Love Minus Zero/No Limit
3.  God Knows
4.  Ring Them Bells
5.  Watching The River Flow
6.  Tryin' To Get To Heaven
7.  Highway 61 Revisited
8.  I Believe In You
9.  Tweedle Dee & Tweedle Dum
10.  I Dreamed I Saw St. Augustine
11.  Ballad Of A Thin Man
12.  A Hard Rain's A-Gonna Fall



13.  Mississippi
14.  All Along The Watchtower

 
COMMENTO: YE YE YEEEEEEEEEEE!!!!! Amiche e Amici di Maggie's Farm, come
sempre il vostro inviato "On The Pool & In The Bayou" Salvatore 'The One
& The Only' Esposito vi dà un lieto benvenuto alla nuova puntata di
What's Going On In Your Show dall' Event Center del Borgata Hotel Casino &
Spa di Atlantic City, New Jersey.

Tralasciando i sempre apprezzatissimi
opener Amos Lee (splendida la sua versione di Unforgettable di Nat King
Cole) e Merle Haggard, andiamo direttamente al concerto. Bob e la band
salgono sul palco puntualissimi subito però ci accorgiamo che questa
sera non c'è on stage Elana. Il primo brano della serata è una potente
Drifter's Escape, rallentata nella linea melodica ma densa di
elettricità data dalle incursioni sonore delle chitarre di Stu e Danny.
Ottimo l'approccio vocale di Bob che interpreta il brano con un tono
davvero insolito dai risvolti molto blues.

Il secondo brano della serata
è Love Minus Zero/No Limit, tutta giocata su un ottimo intreccio tra il
piano di Bob, le chitarre di Stu e Larry e la pedal steel di Don che
interviene in modo sostanziale nella linea melodica addolcendola
moltissimo.

Si torna poi al rock con una incandescente God Knows,
guidata dal drumming potentissimo di George e caratterizzata da una
travolgente scorribanda chitarristica con Danny protagonista di ottimi
assoli.

Il primo highlight della serata è Ring Them Bells, ormai uno dei
must di questo tour, interpretata da Bob in modo eccellente e
caratterizzata da continui richiami nel drumming di George al sound di
Oh Mercy.

Con Watching The River Flow arriva il momento del blues e
l'energia comincia a salire al massimo, splendida la jam
strumentale conclusiva ad opera di Stu e Danny.

Il secondo highlight
della serata è un altro must di questo tour, Tryin' To Get To Heaven, la
cui bellezza col tempo sembra crescere sempre di più. Ottimo il lavoro
di Don alla pedal steel e quello delle chitarre di Stu e Danny, insieme
infatti creano un sound davvero molto accattivante.

Si torna al rock con
Highway 61 Revisited ma è solo un momento perché subito dopo arriva una
splendida versione di I Believe In You, da considerarsi senza dubbio il
terzo highlight del concerto. Infatti la pedal steel di Don e le
chitarre creano un sound molto toccante e adattissimo al tono vocale di
Bob.

Se Tweedle Dee & Tweedle Dum è scorre incolore, ben altro si può
dire del brano successivo. Arriva infatti un'altra splendida versione di
I Dreamed I Saw St. Augustine, ancor più accattivante di quella sentita
recentemente a Boston. Infatti oltre all'ottimo lavoro di Stu
all'acustica va segnalata la deliziosa performance di Don alla pedal
steel che infarcisce la melodia di ottimi passaggi sonori che integrano
alla perfezione il sound.

Il rock ritorna prepotente con una splendida
resa di Ballad Of A Thin Man in cui Bob guida la band in una travolgente
performance al piano, ottimo sul finale l'assolo di Danny alla chitarra.

A Hard Rain's A-Gonna Fall chiude alla grande la prima parte infatti Stu
ancora all'acustica imprime al brano un sound molto incisivo e Bob
completa il tutto con una grande prova vocale.

Dopo la classica pausa
arriva una bella versione di Mississippi che con il super classico All
Along The Watchtower chiude un altro concerto magnifico.

Riguardando le
scalette, ormai sembra che siano standard con cambi ogni due-tre sere,
fateci caso, la cosa potrebbe cominciare a preoccupare, significa che è
finita l'era della imprevedibilità. Nota di colore finale in platea
c'era l'attore Ethan Hawke noto per i film "Training Day", "Dead Poets
Society", "Reality Bites", la cosa non ci tocca minimamente perché
avremmo preferito la sua ex moglie, Uma Thurman.

Salvatore Esposito



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