Boston, Massachusetts
Orpheum Theatre
April 16, 2005


1.  Maggie's Farm
2.  Forever Young
3.  Cry A While
4.  Bye And Bye
5.  Ballad Of Hollis Brown (acoustic)
6.  If You See Her, Say Hello
7.  Lenny Bruce
8.  Honest With Me
9.  The Lonesome Death Of Hattie Carroll
10.  High Water (For Charley Patton)
11.  Every Grain Of Sand
12.  Highway 61 Revisited


13.  Blind Willie McTell
14.  Like A Rolling Stone

COMMENTO: YEAAAAAAAAAAAA!!!!!!!! Amiche e amici di Maggie's Farm,
benvenuti alla nuova ed esclusiva puntata di What's Going On In Your Show,
come sempre a raccontarvi tutto ma proprio tutto di questa seconda
straordinaria serata all'Orpheum Theatre di Boston c'è il vostro Sal
'The One & The Only' Esposito.

La serata come da programma vede come
opener Amos Lee e Merle Haggard, entrambi riscuotono un ottimo successo,
soprattutto quest'ultimo autore di un set davvero molto coinvolgente.
Quando sale sul palco Bob, anche questa sera senza Elana nella band
(segno evidente che sarà tornata nei ranghi degli Hot Club Of Cowtown),
il pubblico bostoniano esplode in un lungo applauso interrotto dalle
prima note di Maggie's Farm che scalda sin da subito la platea
grazie ad un impatto molto rock delle chitarre e dal potentissimo
drumming di George.

Il brano successivo, Forever Young, è interpretato
da Bob con un ottima impostazione vocale a fare la differenza è però
l'ottimo intreccio tra le chitarre di Stu e Danny e la pedal steel di
Don che imprime al brano un atmosfera molto evocativa.

Si torna al rock
e precisamente al rock blues con una strabordante Cry A While con le
chitarre di Stu e Danny in primo piano sin da subito e Bob che sfoggia
una bellissima voce roca molto blues.

Arriva poi Bye And Bye e un
passaggio in territori jazz è d'obbligo, Danny come al solito infarcisce
il brano di ottimi passaggi chitarristici molto ben amalgamati con il
sound del violino di Don che crea una linea melodica deliziosa.

Ballad Of Hollis Brown è proposta nella ormai nota versione acustica con Don al
banjo, seppur ottima del punto di vista strumentale la performance
vocale di Bob non è delle migliori, molto meglio le cose vanno con If
You See Her, Say Hello dove oltre ad una bella prova vocale di Bob va
segnalato il bell'arrangiamento rock che ricorda quello proposto già nel
2003.

Il primo highlight della serata è poi Lenny Bruce, accolta con
grande sorpresa dal pubblico ed eseguita da Bob con grandissima cura nel
fraseggio. La band, spinta dal basso di Tony e dall'ottimo Don alla
pedal steel, contribuisce alla grande confezionando un
bell'arrangiamento dai toni rock.

Arriva poi Honest WIth Me sul palco
come nella platea l'energia sale al massimo, assolutamente imperdibile
il finale con Danny e Stu che duellano su ogni nota trascinati da un
ottima prova di George alla batteria.

Arriva poi ancora un brano dagli
anni sessanta, The Lonesome Death Of Hattie Carroll cantata da Bob in
modo quasi solenne e caratterizzata da un arrangiamento a metà tra rock
e folk in cui brilla ancora una volta l'ottimo lavoro di Don alla pedal
steel.

Il secondo highlight della serata è dietro l'angolo perché, il
brano successivo High Water (For Charley Patton), è eseguita in modo
straordinario. Se infatti a trascinare la melodia c'è il banjo di Don
Herron che a tratti ricorda quello delle versioni del 2002, a rendere
il brano molto più coinvolgente troviamo le ottime chitarre elettriche
di Stu e Don che creano un muro sonoro davvero travolgente, e
assolutamente perfetto per la voce di Bob.

Il concerto non scende di
tono perché subito arriva Every Grain Of Sand, interpretata da Bob in
modo eccellente e caratterizzata da un sound cristallino dove a farla da
padrone è l'intreccio tra la pedal steel di Don e le chitarre di Stu e
Danny.

Una travolgente Highway 61 Revisited chiude la prima parte.

Dopo una breve pausa Bob torna sul palco e si riparte con il terzo highlight
della serata ovvero una splendida versione di Blind Willie McTell in cui
il banjo di Don crea un sound roots davvero perfettamente in linea con
il testo e soprattutto con la bella prova vocale di Bob.

Like A Rolling Stone chiude un altro grandissimo concerto, forse leggermente inferiore
e con meno sorprese di quello della sera precedente, ma sicuramente non
privo di spunti interessanti come la bellissima versione di Lenny Bruce

Salvatore Esposito



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