Boston, Massachusetts
Orpheum Theatre
April 15, 2005


1.  To Be Alone With You
2.  Hazel
3.  It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
4.  If Dogs Run Free
5.  Tough Mama
6.  Shelter From The Storm
7.  Cold Irons Bound
8.  Tomorrow Is A Long Time
9.  Highway 61 Revisited
10.  Chimes Of Freedom
11.  Summer Days
12.  Mr. Tambourine Man



13.  Mississippi
14.  All Along The Watchtower

COMMENTO: YEAAAAAAAAAA!!!!!!! Amiche e Amici di Maggie?s Farm, benvenuti alla nuova puntata di What's Going On Your Show... avete già visto la scaletta? Eh? Se non vi basta allora eccoci alla cronca di questo magnifico e sorprendente concerto all' Orpheum Theatre di Boston, Massachusetts.

Sin dagli opener, Amos Lee e Merle Haggard, entrambi autori di due set davvero molto belli, questa si preannunciava come una grandissima serata. E le premesse non sono state tradite affatto. Bob sale sul palco con la sua band, in cui subito notiamo l'assenza di Elana Fremerman, puntualissimo presentato con il classico intro ma senza il fighissimo intro musicale.

Il primo brano della serata è una travolgente To Be Alone With You con Don al violino in sostituzione di Elana e Danny e Stu pronti a duellare nota su nota, Bob dal canto suo sin da subito appare assolutamente a suo agio al cantato sfoggiando un fraseggio perfetto.

Il secondo brano della serata Hazel è una vera sorpresa per il pubblico, Bob sfoggia un cantato fantastico e sopratutto un assolo finale di armonica al centro del palco davvero da pelle d'oca.
L'arrangiamento del brano ricalca molto quello del 2004 con la sola eccezione di un approccio delle chitarre di Stu e Danny meno incisivo rispetto al grande Larry Campbell, tuttavia il brano nel complesso è risultato davvero molto riuscito.

Arriva poi It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding), assolutamente più riuscita rispetto alla versione disastrosa di Buffalo e caratterizzata da un bel duello tra il violino di Don e le chitarre fuzzy di Danny e Stu. Bob esegue il brano con grande precisione non dimenticando nemmeno una parola e soprattutto imprimento al testo un crescendo davvero mozzafiato.

Si passa poi al jazz con una bella versione di If Dogs Run Free con Bob al piano nei panni del jazzman
consumato e con Danny davvero impeccabile nel fornire un sound swingante al brano. Sul finale incredibile la breve jam con ogni membro della band impegnato in un assolo personale.

Tough Mama è ancora una grande sorpresa, il brano è in un arrangiamento rock davvero molto potente con Danny che con la sua chitarra si produce in una magia dopo l'altra e soprattutto con Bob davvero perfetto al cantato.

Il brano successivo, che dire?.è ancora un'altra sopresa! Arriva infatti una strepitosa Shelter from the Storm che non veniva suonata dal 2002, e la splendida slow versione di questa sera la supera di sicuro tutte quelle più recenti. Stu è all'acustica mentre Don siede alla pedal steel, nessun backing vocal e Bob assolutamente impeccabile al cantato e soprattutto immenso nell'interpretazione molto sofferta del brano.

Se Cold Irons Bound ancora una volta non svela grandi passi avanti o qualche particolare su cui porre l'accento, è bene passare al brano successivo, Tomorrow is A Long Time, anche questa davvero inattesa!!! La performance vocale di Bob è assolutamente superlativa e molto in linea con quella di
Shelter From The Storm, dal punto di vista dell'arrangiamento una nota la merita il grande Don alla pedal steel ancora una volta perfetto così come ottimo sin da subito appare l'approccio delle chitarre di Stu e Danny.

Grande serata?.grande serata... ma non finisce qui, perchè subito dopo arriva una kick-ass version di Highway 61 Revisited con Danny ancora una volta ottimo nei duelli chitarristici con Stu e con George che spinge al massimo guidando tutta la band in una bella performance.

Dopo tante sorprese arriva ancora un'altra sorpresona. Questa davvero incredibile.
Arriva infatti Chimes of Freedom, di gran lunga il miglior brano della serata (è difficile comunque dire cosa ci si possa trovare di brutto in questo grande concerto!!!) e caratterizzata da un sound davvero incredibile della band e con Bob che sfoggia un cantato avvicinabile alla versione in studio incisa con Joan Osbourne.
Strepitoso l'assolo finale di Danny che si sposa benissimo con la pedal steel di Don.

Si passa poi a L & T con Summer Days e sul palco è ancora swing. L'esecuzione swing di questa sera non eguaglierà quelle del periodo con Sexton, ma nel complesso anche questo brano è assolutamente
eccellente.

Mr. Tambourine Man nel nuovo arrangiamento chiude la prima parte, e per Bob arriva una vera e propria ovazione da parte del pubblico.

La serata non è finita perché Bob dopo poco ritorna sul palco per i bis e si riparte con una strepitosa Mississippi con Don al mandolino. Il cantato di Bob è assolutamente impeccabile così come la
performance di Stu e Danny alle chitarre che puntuali si ripetono anche sul brano conclusivo All Along the Watchtower. WOOOOOOOOO! Un solo commento: concerto magnifico!!!

Salvatore Esposito



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