Buffalo, New York
Shea's Performing Arts Center
April 13, 2005



 
1.  The Wicked Messenger
2.  She Belongs To Me
3.  It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
4.  Queen Jane Approximately
5.  Cold Irons Bound
6.  Desolation Row
7.  Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
8.  Man In The Long Black Coat
9.  Cat's In The Well
10.  Ballad Of Hollis Brown (acoustic)
11.  You Ain't Goin' Nowhere
12.  Like A Rolling Stone

13.  Just Like Tom Thumb's Blues
14.  All Along The Watchtower

COMMENTO: HERE WEEEEEE GOOOOOO!!!! Amiche e amici di Maggie's Farm siamo
allo Shea's Performing Arts Center di Buffalo, New York per questo nuovo
ed esclusivo appuntamento con What's Going On In Your Show, come sempre
con fare cardinalizio il vostro Sal 'The One & The Only' Esposito vi dà
il benvenuto ed è il momento di dare inizio alle danze con un
pettegolezzo. Prima del concerto infatti mentre ci intrattenevamo
leggendo qua e là i post, da expectingrain, veniamo a sapere che un fan
parlando con Dave il violinista della band di Merle Haggard ha saputo
che Bob se ne sta sempre solo e che nel backstage non vuole nessuno
accanto a lui. La cosa che mi ha colpito è che Bob pur avendo cantato
più volte Sing Me Back Home di Merle non gli ha mai chiesto di fare un
duetto ma anzi pretende che una volta terminato il set, sia Amos Lee che
Merle lascino il backstage. Non mi sorprende il suo atteggiamento da
recluso ma mi sorprendono le pretese di Bob. Oh God!

Ma andiamo alla
cronaca, dopo i classici opener-set di Amos Lee e Merle Haggard, sale in
cattedra Bob e si parte con il turbo inserito con The Wicked Messenger.
E' una bella sorpresa e le aspettative non vengono tradite perché tutto
lungo tutto il brano è caratterizzato da un impatto molto rock dato
dalle chitarre di Stu e Danny e dal potente drumming di George ma
soprattutto dall'approccio vocale di Bob assolutamente perfetto.

Il primo highlight della serata arriva con She Belongs To Me, infatti la
performance è assolutamente mozzafiato in quanto Bob interpreta il brano
in modo eccellente concludendolo con un assolo di armonica strepitoso al
centro del palco mentre la band, grazie soprattutto all'apporto di
Elana, confeziona un arrangiamento perfetto.

It's Alright, Ma (I'm Only
Bleeding), dal punto di vista strumentale è perfetta, con le chitarre di
Stu e Danny impegnate in un crescendo sonoro perfetto, ciò che non va è
l'interpretazione di Bob, infatti il nostro finisce per dimenticarsi una
buona parte del testo. Molto comiche sono le occhiate disperate alla
ricerca di aiuto.

Le sorti del concerto si risollevano quando partono le
prime note di Queen Jane Approximately, all'inzio molto simile come
intro a Just Like A Woman, Bob memore forse della debacle precedente,
canta con grandissima cura ogni strofa e ancora una volta offre un
bellissimo assolo al centro del palco. Quanto all'apporto della band va
segnalato l'ottimo lavoro alla pedal steel di Don Herron che ben si
amalgama a quello delle chitarre di Stu e Danny. Sul finale della
canzone viene acceso anche dell'incenso che contribuisce a creare un
atmosfera davvero particolarissima.

Se Cold Irons Bound corre veloce
senza impressionare, la successiva Desolation Row irrompe ponendosi sin
da subito come secondo highlight della serata, Bob interpreta il brano
in modo molto evocativo senza mai forzare sulla voce, ottimo ancora il
lavoro di Don alla pedal così come quello di Elana al violino.

Si passa poi al rock con una potentissima versione di Stuck Inside Of Mobile With
The Memphis Blues Again in cui si apprezza oltre alla grande performance
vocale di Bob, l'ottimo apporto delle chitarre di Stu e Danny e un
bell'assolo finale di pedal steel di Don.

Man In The Long Black Coat, è
caratterizzata da un incedere lento e solenne dato dall'ottimo approccio
ritmico di George e sostenuta da un tappeto chitarristico dai toni quasi
noisy davvero perfetto, Bob sul finale si porta ancora al centro del
palco per un ottimo assolo di armonica.

Si torna poi al rock con una
travolgente versione di Cat's In The Well spinta dalle chitarre di Stu e
Danny e caratterizzata da un Bob in gran spolvero al piano e alla voce.

Anche questa sera non manca un salto nel passato con una bellissima
versione acustica di Ballad Of Hollis Brown con Don al banjo e Bob
ancora una volta perfetto nei panni del narratore.

Dal folk si passa al
country con You Ain't Goin' Nowhere, cantata da Bob in modo davvero
comico con dei lunghissimi yeaaaaaaaaa da cowboy, grande Tony al basso a
sostegno dell'ottimo drumming di George.

Like A Rolling Stone chiude la
prima parte con il pubblico sotto al palco impegnato a ballare.

Dopo pochi minuti Bob e la band tornano sul palco per i bis e si riparte con
una bellissima resa di Just Like Tom Thumb's Blues con le chitarre di
Stu e Danny che si danno battaglia sulla linea melodica e soprattutto
con Bob ancora una volta perfetto al cantato.

All Along The Watchtower,
spinta da un George in forma strepitosa alla batteria, chiude un
concerto davvero molto bello anche se con una grave disattenzione di Bob
su It's All Right Ma.

Salvatore Esposito



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