Buffalo, New York
Shea's Performing Arts Center
April 13, 2005
COMMENTO: HERE WEEEEEE
GOOOOOO!!!! Amiche e amici di Maggie's Farm siamo
allo Shea's Performing Arts Center di Buffalo, New York
per questo nuovo
ed esclusivo appuntamento con What's Going On In Your
Show, come sempre
con fare cardinalizio il vostro Sal 'The One & The
Only' Esposito vi dà
il benvenuto ed è il momento di dare inizio alle
danze con un
pettegolezzo. Prima del concerto infatti mentre ci intrattenevamo
leggendo qua e là i post, da expectingrain, veniamo
a sapere che un fan
parlando con Dave il violinista della band di Merle Haggard
ha saputo
che Bob se ne sta sempre solo e che nel backstage non
vuole nessuno
accanto a lui. La cosa che mi ha colpito è che
Bob pur avendo cantato
più volte Sing Me Back Home di Merle non gli ha
mai chiesto di fare un
duetto ma anzi pretende che una volta terminato il set,
sia Amos Lee che
Merle lascino il backstage. Non mi sorprende il suo atteggiamento
da
recluso ma mi sorprendono le pretese di Bob. Oh God!
Ma andiamo alla
cronaca, dopo i classici opener-set di Amos Lee e Merle
Haggard, sale in
cattedra Bob e si parte con il turbo inserito con The
Wicked Messenger.
E' una bella sorpresa e le aspettative non vengono tradite
perché tutto
lungo tutto il brano è caratterizzato da un impatto
molto rock dato
dalle chitarre di Stu e Danny e dal potente drumming
di George ma
soprattutto dall'approccio vocale di Bob assolutamente
perfetto.
Il primo highlight della serata arriva con She Belongs
To Me, infatti la
performance è assolutamente mozzafiato in quanto
Bob interpreta il brano
in modo eccellente concludendolo con un assolo di armonica
strepitoso al
centro del palco mentre la band, grazie soprattutto all'apporto
di
Elana, confeziona un arrangiamento perfetto.
It's Alright, Ma (I'm Only
Bleeding), dal punto di vista strumentale è perfetta,
con le chitarre di
Stu e Danny impegnate in un crescendo sonoro perfetto,
ciò che non va è
l'interpretazione di Bob, infatti il nostro finisce per
dimenticarsi una
buona parte del testo. Molto comiche sono le occhiate
disperate alla
ricerca di aiuto.
Le sorti del concerto si risollevano quando partono le
prime note di Queen Jane Approximately, all'inzio molto
simile come
intro a Just Like A Woman, Bob memore forse della debacle
precedente,
canta con grandissima cura ogni strofa e ancora una volta
offre un
bellissimo assolo al centro del palco. Quanto all'apporto
della band va
segnalato l'ottimo lavoro alla pedal steel di Don Herron
che ben si
amalgama a quello delle chitarre di Stu e Danny. Sul
finale della
canzone viene acceso anche dell'incenso che contribuisce
a creare un
atmosfera davvero particolarissima.
Se Cold Irons Bound corre veloce
senza impressionare, la successiva Desolation Row irrompe
ponendosi sin
da subito come secondo highlight della serata, Bob interpreta
il brano
in modo molto evocativo senza mai forzare sulla voce,
ottimo ancora il
lavoro di Don alla pedal così come quello di Elana
al violino.
Si passa poi al rock con una potentissima versione di
Stuck Inside Of Mobile With
The Memphis Blues Again in cui si apprezza oltre alla
grande performance
vocale di Bob, l'ottimo apporto delle chitarre di Stu
e Danny e un
bell'assolo finale di pedal steel di Don.
Man In The Long Black Coat, è
caratterizzata da un incedere lento e solenne dato dall'ottimo
approccio
ritmico di George e sostenuta da un tappeto chitarristico
dai toni quasi
noisy davvero perfetto, Bob sul finale si porta ancora
al centro del
palco per un ottimo assolo di armonica.
Si torna poi al rock con una
travolgente versione di Cat's In The Well spinta dalle
chitarre di Stu e
Danny e caratterizzata da un Bob in gran spolvero al
piano e alla voce.
Anche questa sera non manca un salto nel passato con una
bellissima
versione acustica di Ballad Of Hollis Brown con Don al
banjo e Bob
ancora una volta perfetto nei panni del narratore.
Dal folk si passa al
country con You Ain't Goin' Nowhere, cantata da Bob in
modo davvero
comico con dei lunghissimi yeaaaaaaaaa da cowboy, grande
Tony al basso a
sostegno dell'ottimo drumming di George.
Like A Rolling Stone chiude la
prima parte con il pubblico sotto al palco impegnato
a ballare.
Dopo pochi minuti Bob e la band tornano sul palco per
i bis e si riparte con
una bellissima resa di Just Like Tom Thumb's Blues con
le chitarre di
Stu e Danny che si danno battaglia sulla linea melodica
e soprattutto
con Bob ancora una volta perfetto al cantato.
All Along The Watchtower,
spinta da un George in forma strepitosa alla batteria,
chiude un
concerto davvero molto bello anche se con una grave disattenzione
di Bob
su It's All Right Ma.
Salvatore Esposito
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