Chicago, Illinois
Auditorium Theatre
April 2, 2005


1.  Maggie's Farm
2.  I'll Be Your Baby Tonight
3.  It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
4.  Down Along The Cove
5.  Desolation Row
6.  Tweedle Dee & Tweedle Dum
7.  Moonlight
8.  Ballad Of Hollis Brown (acoustic)
9.  Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)
10.  I Believe In You
11.  Summer Days
12.  Like A Rolling Stone



13.  Sing Me Back Home
14.  All Along The Watchtower

COMMENTO: Cari amiche e amici di Maggie's Farm, questa sera non è una
serata molto felice, Papa Giovanni Paolo II, uno dei personaggi storici
più importanti ed influenti degli ultimi anni è morto e come ho fatto
anche ieri sera, dalle pagine di questa rubrica, mi unisco nel dolore al
mondo cristiano e non. Anche nell'Auditorium Theatre di Chicago,
Illinois non si fa che parlare di questa triste notizia così come si
sprecano le ipotesi su un eventuale omaggio di Bob per il Papa, per il
quale ricordiamo suonò durante il Congresso Eucaristico a Bologna nel
1997. Andiamo però subito alla cronaca della serata, come sempre
offertaci via Pool e riportata su queste pagine con la solita precisione
(ricordo che siamo in ritardo di qualche giorno ancora, in quanto sto
cercando a fatica di recuperare il tempo perso per la mancanza del mio
amato pc, ricoverato in ospedale, causa indecifrato errore al sistema
operativo) dal vostro affezionato commentatore Sal 'The Po' Boy' Esposito.

Dopo i classicissimi set introduttivi di Amos Lee e Merle
Haggard, come sempre molto applauditi dal pubblico, sale sul palco Bob
seguito dalla sua Big Country Band. Il primo brano della serata è una
tiratissima e tambureggiante versione di Maggie's Farm in cui Stu e
Danny sin da subito si adoperano alla grande per mettere al servizio di
Bob un impatto rock di primo livello in questo senso ottimo è anche
anche lìapporto di Don alla pedal steel che funge da collagene per il
sound.

Dal rock al country il passo è breve ed infatti puntualissima
arriva una splendida versione di I'll Be Your Baby Tonight con Don
padrone della scena con ottime parti di pedal steel e Bob che sfoggia un
cantato davvero molto romantico, davvero esilarante gli ammiccamenti ad
Elana che in tutta risposta offre una solida prova al violino.

Il primo highlight della serata arriva subito con il terzo brano, It's All Right
Ma (I'm Only Bleeding), la band esegue il brano in un crescendo
strumentale davvero molto incisivo soprattutto se visto in relazione con
l'ottima prova vocale di Bob, la cosa che però colpisce è che tutti
nessuno escluso durante il brano si prendono la propria parte eseguendo
un assolo per uno. Davvero incredibile.

Ancora il rock è padrone della
scena con Down Along the Cove in cui Danny e Stu non si risparmiano un
secondo duettando alla grande con Elana e soprattutto offrendo più volte
a Bob l'occasione per far tremare vene e polsi con il suo piano
traballante con brevi ma eccentrici assoli.

Desolation Row è senza
dubbio il secondo highlight della serata, nonostante un arrangiamento
non memorabile vede sfilare sul palco immagini come Postcards,
Cinderella, Moon is almost Hidden, Ophelia, Einstein Disguised as Robin
Hood, Midnight All the Agents, e soprattutto il ritorno di NERO'S
NEPTUNE fa sempre un certo effetto, se lo si vede in relazione anche ad
una eccellente prova vocale di Bob allora si avrà un risultato
splendido.

Tweedle Dee & Tweedle Dum, è potente ed incisiva e spezza
senza dubbio la tensione emotiva creata da Desolation Row, tuttavia non
particolarmente memorabili sono le chitarre di Stu e Danny a differenza
del violino di Elana sempre frizzante e pronto ad inserirsi nella
melodia con inserti travolgenti.

Moonlight è come al solito eccellente
sin dalla prima nota, ma qualcosa sembra non funzionare nel verso
giusto, è Bob. Maledetto! Canta in modo troppo lento e rilassato facendo
perdere al brano ogni freschezza facendolo scivolare in una prova
incolore.

Ballad Of Hollis Brown riporta in alto le sorti del concerto,
nonostante qualche sbavatura quà e là nel sound, la voce di Bob fende
letteralmente l'aria evocativa e potente come nelle grandi occasioni.
Most Likely You Go Your Way And I'll Go My, ci conduce verso un'ondata
di caldissimo rock-blues e soprattutto verso un'altra grande prova della
band che con Danny e Stu mostra i muscoli mentre con Don fa vedere il
suo lato più intenso, quest'ultimo infatti si sbatte alla grande con la
sua pedal steel offrendo a Bob la possibilità di sfoggiare un cantato
blues travolgente.

I Believe in You è il momento più intenso ed atteso
della serata, tutti aspettavano infatti un tributo per Giovanni Paolo II
e Bob non tradisce le aspettative, tuttavia non dice nulla per
introdurre il brano ma semplicemente si lancia in una performance
toccante ed evocativa con tutta la band che partecipa emotivamente
suonando in modo strepitoso.

Summer Days e Like a Rolling Stone
chiudono la prima e dopo la classica pausa Bob e la band tornano sul
palco per i bis finali.

Il primo brano Sing Me Back Home è eseguito in
modo eccellente, e subito irrompe il pensiero che ormai sarebbe ora di
cantare questo brano con Merle, ti pare Bob? All Along The Watchtower
chiude il concerto tra gli applausi, molti dei quali rivolti ad Elana
davvero sugli scudi per tutto il brano sempre pronta a prendere parte ad
ogni assolo strumentale con il suo violino.

Salvatore Esposito



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