Chicago, Illinois
Auditorium Theatre
April 1, 2005


1.  To Be Alone With You
2.  If You See Her, Say Hello
3.  Watching The River Flow
4.  Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
5.  Cold Irons Bound
6.  Lay, Lady, Lay
7.  Mississippi
8.  Cat's In The Well
9.  Forever Young
10.  High Water (For Charley Patton)
11.  If Dogs Run Free
12.  Summer Days


13.  Mr. Tambourine Man
14.  All Along The Watchtower

COMMENTO: Cari amiche e amici di Maggie's Farm, questa sera non è una
serata molto felice, Papa Giovanni Paolo II, uno dei personaggi storici
più importanti ed influenti degli ultimi anni sta vivendo una triste
agonia. Dalle pagine di questa rubrica, manifesto la mia vicinanza alla
sua sofferenza e la mia solidarietà al dolore del mondo intero ed in
particolare di quello cristiano.
Andiamo però subito alla cronaca del
concerto, che come sempre è a cura di Sal 'The Next Big Thing' Esposito.

Dopo l'eccitante riscaldamento offerto da Amos Lee e Merle Haggard, si
parte alla grande con una bella resa di To Be Alone With You in cui la
band mette subito a ferro e fuoco il palco sfoggiando un ottimo impatto
rock in cui il violino di Elana duetta alla grande con le chitarre di Stu
e Danny.

Il rock resta saldo sul palco con una splendida versione di If
You See Her, Say Hello, impreziosita dall'immenso apporto della pedal
steel di Don e caratterizzata da un cantato particolarmente ispirato di Bob.

Dal rock si passa al rock-blues con Watching The River Flow, in cui
Bob sfoggia un'ottima voce blues e degli eccellenti assoli di armonica
in duetto con i due violini di Don ed Elana, in questo senso
particolarmente interessanti sono le chitarre di Stu e Danny davvero
inarrestabili su ogni nota.

L'elettricità non cala anzi si mantiene
altissima con una strabordante Stuck Inside Of Mobile With The Memphis
Blues Again come al solito guidata dall'incessante drumming di George
che spinge la band a dare il massimo su ogni nota.

Il livello energetico
questa sera, sembra davvero alle stelle, infatti a completare il quadro
arriva anche Cold Irons Bound che con la sua ondata elettrica
potentissima, generata dalle chitarre di Stu e Danny, incornicia alla
grande un ottima prova vocale di Bob.

Dopo tanta elettricità arriva un
po' di calma con il sempre graditissimo country di Lay, Lady, Lay. La
performance della band è impeccabile come dimostrano Don alla pedal
steel, ormai una vera sicurezza, e la strana coppia formata da Danny e
Stu che qua e là ci mettono del loro con ottimi passaggi strumentali,
Bob dal suo canto offre una buona prova vocale.

Il primo highlight
arriva con Mississippi, in cui il violino di Elana e la pedal steel di
Don creano una cornice perfetta per la voce di Bob che si muove
evocativa e potente come non succedeva da tempo.

Il livello di energia
torna alto con Cat's In The Well ma è solo un momento in quanto subito
dopo Forever Young, quasi un tributo a Giovanni Paolo II, riporta la
calma e finalmente anche un cantato perfetto di Bob, su quest'ultimo
brano.

High Water (For Charley Patton) irrompe subito dopo con tutta la
sua potenza espressiva, spinta dalla ritmica incessante della batteria
di George, e dalla chitarra di Danny che duetta alla perfezione con il
banjo di Don, Bob si limita al compitino alla voce ma ci basta. Questo è
un grande brano e potrebbe anche solo recitarlo e regalare emozioni
pure.

Dal rock-spoken word si passa poi al jazz con If Dogs Run Free,
dove il violino di Elana Fremerman duettando con le chitarre di Stu e
Danny offre una buona possibilità alla voce di Bob per mettersi in
mostra ma putroppo il bardo non la sfrutta a pieno.

Summer Days
chiude la prima parte e dopo la classica pausa, Bob e la band tornano
sul palco e si riparte da Mr. Tambourine Man, altro highlight della
serata, come al solito eseguita con grande attenzione dalla band e
cantata da Bob con grande trasporto. All Along The Watchtower chiude un
concerto a tratti eccellente ma con qualche sbavatura di troppo.

Salvatore Esposito



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