Denver, Colorado
The Fillmore Auditorium
March 29, 2005



 

1.  Tombstone Blues
2.  Watching The River Flow
3.  Down Along The Cove
4.  Desolation Row
5.  Tweedle Dee & Tweedle Dum
6.  Lay, Lady, Lay
7.  Highway 61 Revisited
8. Can't wait
9.  Absolutely Sweet Marie
10.  This Wheel's On Fire
11.  John Brown (acoustic)
12.  Summer Days


13.  Sing Me Back Home
14.  All Along The Watchtower

COMMENTO: YEAAAAAAAAAAAAAAAA!!!! Ladies & Gentleman, benvenuti alla nuova puntata di What's Going On In Your Show, Sal 'The Unknow Poet' Esposito come sempre con il suo terzo occhio vi racconterà tutto ma proprio tutto di quello che è successo Fillmore Auditorium di Denver, Colorado dove questa sera Bob Dylan e della sua band terranno il secondo concerto in questo splendido auditorium.

Dopo il gustoso riscaldamento per il pubblico offerto da Amos Lee e Merle Haggard si parte con una
potente resa di Tombstone Blues, Bob al piano e alla voce offre una prova eccellente così come Donnie alla pedal steel, Stu e Denny dal canto loro imprimono al brano un sound molto rock-blues riempiendolo di ottimi licks chitarristici e di un breve ma eccellente outro strumentale.

Si prosegue sull'onda del blues con una splendida Watching The River Flow, in cui Bob oltre ad offrire un ottima prova vocale si inserisce nella melodia con ottimi assoli di armonica duettando alla grande con i violini di Elana e Don, supportato alla grande dalle chitarre di Stu e Danny che si danno battaglia nota su nota.

Don resta al violino e si riparte con una travolgente resa di Down Along The Cove che sposta l'asse sul rock puro, e lo si nota soprattutto per l'approccio molto rilassato di Danny che sul finale si regala e regala al pubblico un assolo davvero eccellente.

Il primo highlight della serata è però il brano successivo Desolation Row che vede Don al mandolino, Stu all'acustica e Danny all'elettrica con Tony al contrabbasso. Il risultato è eccellente infatti Don al mandolino ricrea certe atmosfere che credevamo scomparse con l'uscita di scena di Bucky Baxter mentre Danny all'elettrica di tanto in tanto irrompe nella linea melodica per dettare con Bob che sfoggia ottimi assoli di armonica.

Più incolore è invece Tweedle Dee & Tweedle Dum in cui nonostante gli sforzi della band, Bob offre una prova vocale abbastanza stanca e soprattutto passaggi al piano davvero poco incisivi.

Le sorti del concerto si risollevano quando si passa al country di Lay, Lady, Lay, la performance della band è assolutamente godibilissima con Don alla pedal steel impegnato a fare una magia dopo l'altra e con Danny e Stu che cesellano ogni nota, Bob dal canto suo regala una bella prova vocale lanciandosi in cantato che fa molto crooner.

Highway 61 Revisited apre una lunga parentesi rock che prosegue con Can't Wait in cui ancora una
volta troviamo Danny al violino intento a duettare con Elana e con le chitarre di Stu e Danny che riempiono il brano di ottimi passaggi sonori perfettamente in sintonia con il cantato di Bob.

Altra grande perla della serata è Absolutely Sweet Marie in cui il violino di Don e quello di Elana creano un sound country-rock davvero molto bello soprattutto se visto in relazione all'ottima prova vocale di Bob e a quella notevole offerta da Danny, eccellente in ogni passaggio strumentale e sempre
pronto a coprire i vuoti sonori di Stu.

Sempre su altissimi livelli è il brano successivo This Wheel's On Fire in cui Bob sfoggia un fraseggio
davvero molto toccante mentre al band confeziona un arrangiamento particolarissimo che evidenzia in modo eccellente il testo, essendo il brano eseguito in crescendo.

Don passa al banjo ed è il momento per una strepitosa resa acustica John Brown, Bob offre una performance vocale molto evocativa ma ad eccellere sono senza dubbio Stu e Danny che con la
sezione ritmica imprimono al brano un senso di toccante desolazione.

Summer Days chiude come da programma la prima parte, per i bis, arrivano le ormai ultra collaudate Sing Me Back Home e All Along The Watchtower, entrambe applauditissime dal pubblico.

Salvatore Esposito



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