Denver, Colorado
The Fillmore Auditorium
March 28, 2005


1.  To Be Alone With You
2.  I'll Be Your Baby Tonight
3.  Tweedle Dee & Tweedle Dum
4.  Just Like Tom Thumb's Blues
5.  Cold Irons Bound
6.  Moonlight
7.  Highway 61 Revisited
8.  Blind Willie McTell
9.  I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have Met)
10.  Honest With Me
11.  Saving Grace
12.  Summer Days


13.  Sing Me Back Home
14.  All Along The Watchtower
 

COMMENTO: YEAAAAAAAAAAAAAAAA!!!! Ladies & Gentleman, benvenuti alla nuova puntata di What's Going On In Your Show, Sal 'The Unknow Poet' Esposito come sempre con il suo terzo occhio vi racconterà tutto ma proprio tutto di quello che è successo Fillmore Auditorium di Denver, Colorado dove questa sera fa tappa il tour di Bob Dylan e della sua band.

Dopo il gustoso aperitivo offerto da Amos Lee e Merle Haggard, si da' inizio alla grande abbuffata dilaniana con una travolgente To Be Alone With You in cui la band comincia a riscaldarsi alla grande
sfoggiando un ottimo sound in cui brillano il violino di Elana e le chitarre di Stu e Danny.

Il brano successivo, I'll Be Your Baby Tonight, è una piccola perla di alta scuola country, Bob esegue il brano con voce da crooner e lo infarcisce di ottimi assoli di armonica mentre Don Herron alla pedal steel crea una eccellente linea melodica dove Stu e Danny ricamano ottimi passaggi sonori.

Tweedle Dee & Tweedle Dum è senza dubbio la sorpresa della serata, infatti sin da subito Elana si rende protagonista di una prova travolgente al violino inserendosi nella linea melodica e duettando con le chitarre di Stu e Danny, Bob dal canto suo sfoggia un cantato davvero coinvolgente imprimendo ad ogni strofa un tono particolarissimo.

Il rock resta padrone del palco anche con Just Like Tom Thumb's Blues, eseguita in un arrangiamento che fa molto alternative-country infatti mentre la chitarra di Stu si limita alla parte ritmica, Danny duetta abilmente con la pedal steel di Don creando un suono davvero molto particolare soprattutto se si considera l'ottima e stravagante performance di Bob al piano e alla voce.

Cold Irons Bound solleva un ondata elettrica potentissima, spinta dal preciso e incessante drumming di George e dal travolgente apporto delle chitarre, Bob dal canto suo esegue il brano in modo eccellente sfoggiando un cantato blues rauco e sofferto.

Dopo tanto rock si passa al jazz, anzi con più precisione alla bossa nova, con una splendida resa di Moonlight, in cui la band ricrea un atmosfera da fumoso club jazz grazie al basso di Tony e al violino di Elana che rendono davvero il brano molto affascinante, Bob al cantato aggiunge senza dubbio del suo sfoggiando un quasi falsetto davvero molto bello.

Subito dopo si torna al rock prepotentemente con una tesa versione di Highway 61 Revisted, che in
qualche modo ricalca nell'arrangiamento le ultime versioni del 2004, ma ciò che colpisce è l'impatto molto alla Bo-Diddley degli assoli di Danny che non si risparmia dettando i tempi al brano e soprattutto duettando con Bob e con Stu.

Gioiello della serata è senza dubbio però il brano successivo, Blind Willie McTell, in cui Don Herron al banjo imprime al brano un sound molto country, mentre le chitarre di Stu e Danny dettano con il violino di Elana, Bob dal canto suo offre una prova vocale superlativa.

Si prosegue su altissimi livelli con una splendida e travolgente resa di I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have Met), in cui la pedal steel di Don disegna un ottima linea melodica su cui le chitarre di Stu e Danny si rincorrono senza sosta spinte dall'ottimo druming di George.

Honest With Me, ci mostra ancora una volta un ottimo Denny alle prese con grandi assoli mentre più in ombra appare Stu Kimball di solito brillante soprattutto nelle parti strumentali.

Dal rock si torna ad atmosfere più intimistiche con una magnifica resa di Saving Grace, probabilmente il secondo brano migliore della serata, in cui Bob offre un'altra grande prova al cantato sfoggiando un ottimo fraseggio mentre Don Herron alla pedal steel e le due chitarre creano un atmosfera molto toccante.

Summer Days chiude alla grande la prima parte e dopo la classica pausa, Bob e la band tornano sul palco e si riparte da Sing Me Back Home come al solito eseguita con grande attenzione e cantata da Bob con grande trasporto.

All Along The Watchtower chiude un concerto davvero molto intenso pieno di ottimo momenti e sempre più privo di sbavature, segno evidente che questa nuova band comincia a funzionare davvero molto bene.
Salvatore Esposito



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