Los Angeles, California
Pantages Theatre
March 26, 2005



 
1.  Maggie's Farm
2.  If You See Her, Say Hello
3.  It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
4.  Tweedle Dee & Tweedle Dum
5.  Girl Of The North Country (acoustic)
6.  High Water (For Charley Patton)
7.  Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
8.  Sugar Baby (acoustic)
9.  Floater (Too Much To Ask)
10.  Honest With Me
11.  Ballad Of Hollis Brown (acoustic)
12.  Summer Days

13.  Mississippi
14.  All Along The Watchtower
 
COMMENTO: C'MOOOOOOOON!!!! Ladies & Gentleman, would you please welcome
to Sal 'The One & The Only' Esposito, che questa sera dopo giorni di
buio totale, torna nella sua abituale postazione ovvero sulla torre di
guardia sulla palude sottostante, pronto come sempre a raccontarvi le
avventure del Bardo di Duluth, Mr. Bob Dylan.

Questa sera siamo per la quinta e ultima sera al
Pantages Theatre di Los Angeles, California. Dopo gli ormai soliti ma
sempre gradevolissimi set di Amos Lee e Merle Haggard, arriva il momento
per Bob di salire sul palco e si parte subito con una potentissima
versione di Maggie's Farm, in cui Stu e Danny si scambiano continuamente
il ruolo di lead guitar mentre il drumming incessante di Gorge spinge la
band al massimo.

Il brano successivo If You See Her, Say Hello è una
piccola sopresa, oltre infatti a non essere eseguita da qualche tempo,
la performance complessiva della band è assolutamente eccellente,
infatti il brano gode di un gradevole sound country-rock dove la voce di
Bob si muove sinuosa ed evocativa.

Il rock torna prepotentemente sugli
scudi con It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding), eseguita nel sempre
emozionantissimo crescendo, in cui le chitarre di Stu e Danny creano uno
sfondo elettrico su cui i violini di Don e Elana tessono una trama
potente che ben si adatta al cantato ruvido di Bob.

Tweedle Dee & Tweedle Dum mantiene sul palco un livello energetico altissimo, e
sopratutto è il primo brano clou della serata, infatti Elana regala una
performance eccellente al violino inserendosi nella linea melodica con
passaggi aggressivi e ben amalgamati con le chitarre di Stu e Danny.

Dopo tanta energia si ritorna ad atmosfere più intimistiche con una
splendida versione acustica di Girl From The North Country in cui la pedal
steel di Don Herron crea un sound cristallino su cui la chitarra di Stu
ricama arpeggi deliziosi, Bob dal canto suo sfoggia una voce quasi da
crooner regalando al pubblico grandi emozioni.

Don Herron imbraccia il
banjo ed è il momento di High Water (For Charley Patton). La performance
della band è eccellente, in particolare ottima è la melodia ipnotica
generata dal banjo di Don, così come assolutamente evocativa è l'ottima
prova vocale di Bob, tanto che a tratti si ha la sensazione di venire
letteralmente sommersi da un ondata di poesia spinta da un vero e
proprio terremoto rock generato dal drumming di Gorge e dalle chitarre
di Stu e Danny.

Dal country-rock trasversale di Highwater si passa al
blues di Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again ed ancora
una volta si ha la conferma di come Don Herron sia diventato una sorta
di punto fermo per questa band, la sua pedal steel regge letteralmente
tutto il brano e rende molto facile la vita a Stu e Danny alle chitarre
che seguendo il loro classico botta e risposta chitarristico riescono
nell'ardua impresa di non far rimpiangere Larry.

Il brano successivo,
Sugar Baby è nella ormai nota versione acustica ed è l'occasione per Bob
di mettersi in mostra slegandosi per un po' dalla band, che si limita
al classico lavoro di accompagnamento lasciando molto spazio alla voce e
al suo piano.

Floater (Too Much To Ask), ci regala di nuovo un'ottima
performance al violino di Elana che riesce ad inserirsi nel sound jazzy
dettato dal piano traballante di Bob e dalle chitarre di Stu e Don.

Honest With Me è tambureggiante e veloce e allo stesso tempo densa di
blues sporco e di ottime chitarre, suonate da Stu e Danny con un piglio
molto raffinato.

Ballad Of Hollis Brown è senza dubbio il terzo
highlight della serata, in quanto Don al banjo offre un'ottima prova
strumentale ma soprattutto Bob sfoggia un cantato con un fraseggio
impeccabile a cui sul finale aggiunge anche un ottimo assolo di
armonica.

Una strabordante Summer Days chiude il cerchio e la prima
parte inondando la sala di grande rock, e riscontrando un grande
consenso dal pubblico caldissimo.

Dopo pochi minuti Bob e la band
tornano sul palco e si riparte con una sopresa, Mississippi, eseguita da
Bob con grande trasporto ed arricchita da un arrangiamento
elettro-acustico davvero molto riuscito.
All Along The Watchtower, sul finale
come sempre acclamatissima, chiude un ottimo concerto.
 
Salvatore Esposito



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