Los Angeles, California
Pantages Theatre
March 22, 2005



 
1.  Drifter's Escape
2.  You Ain't Goin' Nowhere
3.  Tweedle Dee & Tweedle Dum
4.  Under The Red Sky
5.  It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding) (Donnie on violin)
6.  Down Along The Cove
7.  Floater (Too Much To Ask) (Donnie on violin)
8.  Highway 61 Revisited
9.  This Wheel's On Fire
10.  Honest With Me
11.  Masters Of War
12.  Summer Days

13.  Rainy Day Women #12 & 35
14.  All Along The Watchtower

COMMENTO: YEEEAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!! Amiche e amici di Maggie's Farm
benvenuti alla puntualsvizzera puntata di What's Going On In Your Show,
come sempre a raccontarvi tutto ma proprio tutto di questo giorno on the
road con Bob Dylan c'è il vostro inviato on the pool Sal "Rusty"
Esposito, per la seconda sera dal Patages Theatre di Los Angeles,
California per seguire la seconda serata di questo piccolo residency di
Bob Dylan. Dopo il classico antipasto a base di folk-soul di Amos Lee e
del country di Merle Haggard, eccoci di nuovo di fronte a The Man
Himself Mr. Bob Dylan.

Il concerto parte da dove era iniziato la serata
precedente ovvero da Drifter's Escape, questa sera in una versione un
po' incolore a via di alcuni problemi al mixer che oltre a creare un
effetto spalmato nel sound esclude completamente il violino di Elana
Fremerman.

Con il secondo brano le cose vanno in modo del tutto
differente infatti oltre ad una ventata di country d'alta classe, You
Ain't Goin' Nowhere ci regala una performance vocale di Bob travolgente
così come quella della band in cui brillano la pedal steel di Don e il
violino di Elana, spinte alla grande dal tambureggiante drumming di
George.

Tweedle Dee & Tweedle Dum è scanzonata e assolutamente godibile
con Danny e Stu che si scambiano lick chitarristici ad effetto e con Bob
impegnato nella più classica delle danze dietro al suo piano.

Il brano successivo, Under The Red Sky, è ancora più intenso e toccante
dell'ultima versione eseguita dal vivo in questo tour, infatti Bob
sfoggia un cantato assolutamente ispirato mentre la band da' prova di
saper mettersi al servizio del menestrello con grande professionalità
infatti se Don è impegnato alla pedal steel con grande trasporto le due
chitarre di Stu e Danny e il violino di Elana creano una coinvolgente
melodia.

Donnie poi imbraccia il violino e quando tutti attendono
Moonlight arriva il vortice di poesia rock di It's Alright, Ma (I'm Only
Bleeding) eseguita in un potente arrangiamento che alza al massimo la
tensione lirica sul palco.

Dal rock magmatico si passa al rock 50s con
una bella e coinvolgente versione di Down Along The Cove con il violino
di Elana sempre pronto a intervenire con piccole gighe che si sposano
alla perfezione con le ruvide chitarre di Stu e Danny e con il piano
dondolante di Bob.

Floater (Too Much To Ask) è eseguita anch'essa con
due violini, e il risultato è un sound molto toccante e molto raffinato
su cui la voce di Bob fende l'aria arrivando a commuovere.

Highway 61 Revisited riporta un po' di baccano sul palco, le chitarre di Stu e
Danny ruggiscono spinte dal martellante basso di Tony e trascinate da un
Bob travolgente al piano.

This Wheel's On Fire è il primo highlight
della serata, infatti il sound generato dalla band si sposa
perfettamente con il tono ruvido della voce di Bob e soprattutto il
violino di Elana ricama fraseggi con le chitarre ad ogni passaggio
strumentale.

Il rock-blues riprende il sopravvento con Honest With Me ma
è solo un momento perché subito dopo irrompe una devastante versione di
Masters Of War, a cui va la palma di secondo brano clou della serata, in
quanto Bob sfoggia un fraseggio davvero molto toccante e soprattutto una
impressionante capacità interpretativa del testo.

Summer Days chiude la
prima parte e dopo una breve pausa, Bob e la band sono di nuovo sul
palco.

Si riparte infatti da una bella versione di Rainy Day Women #12 &
35, che vede ancora una volta Bob alle prese con balletti esilaranti e
soprattutto con un grande Danny impegnato alla slide.

All Along The Watchtower chiude i giochi in un tripudio di applausi.

Bob e la nuova
tour band hanno ormai raggiunto un buon livello di coesione, per il
futuro ci aspettiamo qualche altro brano a sopresa, anche e
nell'immediato le sorprese saranno limitare. In quanto è ancora tutto un
work in progress.
 
Salvatore Esposito



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