Las Vegas, Nevada
Aladdin Resort & Casino
Aladdin Theatre For The Performing Arts
March 19, 2005



1.  Maggie's Farm
2.  Tell Me That It Isn't True
3.  It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding) (Donnie on violin)
4.  Down Along The Cove
5.  Moonlight (Donnie on violin)
6.  Tweedle Dee & Tweedle Dum
7.  Boots Of Spanish Leather (Donnie on violin)
8.  Highway 61 Revisited
9.  Positively 4th Street
10.  Honest With Me
11.  Shooting Star
12.  Summer Days
(encore)

13.  Don't Think Twice, It's All Right
14.  All Along The Watchtower

COMMENTO: WOOOOOOOOOOOOW!!!!!! Amiche e amici di Maggie's Farm
beeeeenveeeeeeeenutiiiiii alla nuova ed impedibile puntata di What's
Going On In Your Show, come sempre a raccontarvi tutto ma proprio tutto di
questo concerto c'è il vostro inossidabile supereroe in allenamento Sal
'RustNeverSleeps' Esposito questa sera e spero solo per questa, da una
posizione di fortuna data la distruzione del suo occhio virtuale (Il mio
stramaledetto pc ndr).

Il concerto di questa sera si tiene nella bella
cornice dell'Aladdin Theatre For The Performing Arts dell'Aladdin
Resort & Casino di Las Vegas, Nevada. Mentre ci addentriamo nel Pool o
meglio nell'area concerto nella mia mente risuonano le note di
Moonshiner e canticchio 'I'm rambler, I'm gambler...' mi farei una
partitina a black jack ma ho pochi soldi in tasca e devo finire
velocemente questo report.

L?apertura della serata è dell'uno-due Amos
Lee e Merle Haggard, di cui abbiamo lungamente parlato e come visto che
non importa a nessuno compreso me (Amos Lee però è bravo...) tralasciamo e
veniamo al dunque. Ovvero al set di Bobby.

Dopo la classica presentazione, con incenso e lungo intro andiamo direttamente sul palco
e si parte con una strabordante versione di Maggie's Farm in cui subito
sugli scudi ci sono le chitarre di Danny e Stu spinte dal drumming
precisissimo di George e dal basso scintillante di Tony. Bob sfoggia sin
da subito un cantato travolgente, il pubblico apprezza moltissimo e alla
fine regala un lungo applauso che introduce il brano successivo.

Si passa poi al country con una bella versione slow di Tell Me That It
Isn't True con la pedal steel di Don Herron in primo piano e le chitarre
di Stu e Danny che duettano alla perfezione con il violino (per la
verità poco udibile) di Elana Fremerman.

Il rock ritorna prepotentemente sugli scudi con il primo highlight della serata, It's
Alright, Ma (I'm Only Bleeding), eseguita con maggior vigore rispetto
alle ultimissime versioni ma ricalcandone l'arrangiamento infatti
insieme ad Elana Fremerman al violino c'è anche Don Herron, il cantato
di Bob è assolutamente impeccabile essendo perfettamente in sintonia con
il crescendo ritmico della batteria di George e delle chitarre che sul
finale diventano davvero molto aggressive.

Sempre sulla scia del rock si
passa a Down Along The Cove, questa volta il sound è molto 50s ma
l'impatto elettrico è sempre fortissimo, infatti le chitarre di Stu e
Danny si scambiano continuamente licks aggressive mentre Elana di tanto
intanto irrompe nella linea melodica con il suo violino.

Don imbraccia di nuovo il violino e la band attacca Moonlight. L'esecuzione sempre
fortemente viratamente jazzy risulta leggermente inferiore alle
precendenti esecuzioni, tuttavia le parti chitarristiche risultano sempre
più interessanti, soprattutto per quello che concerne l'apporto di Danny.

Tweedle Dee & Tweedle Dum scorre via velocissima e tambureggiante spinta
dall'eccellente drumming di George ma il brano successivo è il vero
momento clou del concerto e senza dubbio un punto di partenza importante
per questa band.

Arriva infatti Boots Of Spanish Leather con Don e Elana
ancora al violino, il sound generato dalla band e la performance vocale
di Bob lasciano intendere per il futuro grossi progressi, dato che il
sound si posiziona a metà tra un irish folk e il country elettrico.
Insomma qualcosa di molto vicino ai Fairport Convention.

Highway 61 Revisited riporta il livello di elettricità sul palco al massimo infatti
le chitarre di Stu e Danny, guidate alla grande dalla pedal steel di
Don, regalano un momento di grandissimo rock 'n' roll con Bob che sfoggia
un cantato molto blues.

Il concerto si mantiene su livelli alti con una
bella versione molto rock di Positively 4th Street che gode di un
fraseggio perfetto di Bob e di un interessantissimo apporto strumentale
della band.

Honest With Me con tutta la sua energia fa ballare il
pubblico ma c'è ancora tempo per un momento intimistico, infatti subito
dopo arriva una splendida versione di Shooting Star, guidata dal piano
di Bob e dalla splendida pedal steel di Don Herron.

Summer Days con tanto di bella jam strumentale finale chiude la prima parte.

Dopo una breve pausa Bob e la band tornano sul palco e quando tutti si aspettano
A11 o Sing Me Back Home arriva quasi inaspettata una straordinaria
versione di Don't Think Twice, It's All Right, in cui brilla l'ottimo
lavoro alla chitarre di Stu e Danny ma soprattutto le ottime parti di
violino di Elana e di pedal steel di Don.

All Along The Watchtower
chiude un ottimo concerto che senza dubbio segnerà una definitiva
stabilizzazione del sound di questa band. Il periodo con Larry e Charlie
è però ancora un po' lontano.

Salvatore Esposito



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