Oakland, California
Paramount Theatre
March 14, 2005
1. Drifter's Escape
2. It's All Over Now, Baby Blue
3. Tweedle Dee & Tweedle Dum
4. The Man In Me
(Bob was center stage with just
his harp - no piano)
5. Highway 61 Revisited
6. Can't Wait
7. Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
8. Under The Red Sky
9. Bye And Bye (Donnie on violin)
10. Honest With Me
11. Mr. Tambourine Man
12. Summer Days
13. A-11 (song by Hank Cochran)
14. All Along The Watchtower
YE YE YEEEEEEEEEEE!!!!! Amiche e Amici di Maggie's Farm,
come sempre il
vostro inviato "On The Pool & In The Bayou" Salvatore
Esposito vi da un
lieto benvenuto alla nuova puntata di What's Going On
In Your Show. Questa
sera siamo al Paramount Theatre di Oakland, California
per seguire questo
nuovo appuntamento con il tour di Bob Dylan al fianco
di Amos Lee e
Merle Haggard. L'apertura come al solito è affidata
prima a Amos Lee e
poi a Merle Haggard, Bob da programma chiude la serata
con il suo set.
Ad aprire il concerto c'è di nuovo Drifter's Escape
questa sera molto
tirata nella parte ritmica e davvero coinvolgente nel
fraseggio, ottime
le chitarre di Stu e Danny che duellano alla perfezione
su ogni nota.
Il secondo brano è It's All Over Now, Baby Blue
nel nuovo arrangiamento in
cui brilla la pedal steel di Don Herron e la chitarra
di Stu che dopo la
fine di ogni verso si lancia in brevi ma intensi assoli.
Segue una veloce e tambureggiante Tweedle Dee & Tweedle
Dum che risulta abbastanza
gradevole nella parte strumentale ma che per quello che
concerne la
performance vocale di Bob non convince a pieno.
The Man In Me è il primo
highlight del concerto, infatti Bob offre una performance
vocale
strepitosa cantando per tutto il brano al centro del
palco e sul finale
regala un magnifico assolo di armonica sul cui sfondo
brilla l'ottimo
tappeto sonoro generato dalle chitarre di Stu e Danny
e dalla pedal
steel di Donnie.
Il rock ritorna prepotentemente con una travolgente
Highway 61 Revisited guidata dal drumming precisissimo
di George e dal
grande lavoro alle chitarre di Stu e Danny.
L'energia sul palco non
scema con il brano successivo Can't Wait, eseguita da
Bob con un mood
oscuro e quasi claustrofobico nella voce e impreziosita
da un lavoro
riuscitissimo nell'arrangiamento, tanto da apparire molto
simile
all'originale.
Il secondo highlight della serata arriva poi con Stuck
Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again, Bob regala
un esaltante
prova vocale mentre la band spinge al massimo guidata
dalle due chitarre
di Stu e Danny che viaggiano spedite come treni rincorrendosi
e
intrecciandosi con la pedal steel di Don Herron.
Dopo tanto rock si
torna alle melodie più soffici con Under The Red
Sky che Bob esegue in
modo molto toccante facendo scivolare la sua voce attraverso
la linea
melodica generata dal violino di Elana e dalla pedal
steel di Don
Herron.
Alla fine del brano Don passa al violino ed è tempo
di Bye And
Bye, eseguita con una grande attenzione ai passaggi melodici
in cui sono
protagonisti i due violini e sopratutto con lievissime
spruzzate jazzy
date dalle chitarre di Danny e Stu.
L'energia torna altissima sul palco
con una tiratissima Honest With Me ma è solo un
breve momento prima che
arrivi la poesia di Mr. Tambourine Man, che nella nuova
versione sembra
vivere una seconda giovinezza.
Summer Days chiude la prima parte del
concerto. Dopo una breve pausa Bob e la band tornano
sul palco e
attaccano la ormai nota e sempre gratissima cover di
Hank Cochran, A-11
a cui segue la classica ed immortale All Along The Watchtower.
Salvatore Esposito
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