Portland, Oregon
University Of Portland
Earle Chiles Center
March 12, 2005



1.  Maggie's Farm

2.  Tell Me That It Isn't True

3.  Down Along The Cove

4.  Positively 4th Street

5.  Floater (Too Much To Ask) (Donnie on violin)

6.  Tweedle Dee & Tweedle Dum

7.  Ballad Of Hollis Brown (Donnie on banjo)

8.  Highway 61 Revisited

9.  Boots Of Spanish Leather (Donnie on violin)

10.  Honest With Me

11.  It Ain't Me, Babe

12.  Summer Days


13.  A-11 (song by Hank Cochran)

14.  All Along The Watchtower


COMMENTO: YEAAAAAAA!!!!! Amiche e amici di Maggie's Farm, come sempre il
vostro inviato "On The Pool & In The Bayou" Salvatore Esposito vi da' un
lieto benvenuto alla nuova puntata di What's Going On In Your Show. Questa
sera siamo per la seconda sera all' Earle Chiles Center della University
Of Portland di Portland, Oregon per seguire questa quinta data del tour
di Bob Dylan al fianco di Amos Lee e Merle Haggard.

Ad aprire le danze è
come da programma Amos Lee, che delizia il pubblico con la sua musica
per circa tre quarti d'ora. Subito dopo è il momento di Merle e i suoi
The Strangers che si lanciano subito in un set travolgente che con il
suo sound Nashville-style riscalda il pubblico.

Bob e la sua band
salgono sul palco puntualissimi e dopo la classica presentazione si
parte con una travolgente Maggie's Farm in cui le chitarre di Stu e
Danny imprimono al brano un impronta rock davvero incisiva spinti dal
potentissimo drumming di George e dal basso di Tony.

Si passa poi al
country con una bella versione di Tell Me That It Isn't True, cantata da
Bob con voce assai romantica e supportata in modo eccellente
dall'intreccio tra il violino di Elana e la pedal steel di Donnie.

Il rock 50s è però dietro l'angolo infatti subito dopo arriva una
strabordante Down Along The Cove con Bob nei panni del rock dancer e la
band che spinge al massimo supportata dall'ottimo lavoro alle chitarre
di Stu e Danny.

Positively 4th Street è senza dubbio il primo highlight
della serata infatti, il fraseggio e l'interpretazione di Bob risultano
assolutamente impeccabili così come l'arrangiamento confezionato dalla
band che riflette la potenza espressiva del testo.

Il tono del concerto
non cala ma anzi si mantiene altissimo con una splendida versione di
Floater (Too Much To Ask) con Elana e Donnie entrambi al violino e Bob
in forma smagliante al cantato. Il risultato è veramente eccellente.

Tweedle Dee & Tweedle Dum seppur molto coinvolgente e molto applaudida
non convince appieno a causa di una interpretazione abbastanza piatta di
Bob.

Donnie imbraccia il Banjo ed è tempo di Ballad Of Hollis Brown, il
risultato è simile a qualche sera fa, stessa tensione drammatica
nell'interpretazione di Bob e forse un po' più di coesione nella band.

Con Highway 61 Revisited ritorna prepotente il rock ma è solo un momento
perchè con Boots Of Spanish Leather, con Donnie al violino, arriva il
momento più intimistico ma anche un altro highlight della serata. Ottima
la prova vocale di Bob così come eccellente è la prova della band che
sfoggia un arrangiamento davvero molto riuscito per questo brano.

Honest With Me è veloce e forse confusionaria ma senza dubbio godibilissima per
il pubblico che alla fine applaude agli ottimi assoli di Stu e Danny.

It Ain't Me, Babe è riletta in un arrangiamento eccellente guidato dal
violino di Elana e dall'eccellente intreccio chitarristico di Stu e
Danny supportato dalla pedal steel di Donnie.

Summer Days chiude la
prima parte, dopo una breve pausa Bob e la band tornano sul palco per i
bis. Il primo è la già sentita A-11 di Hank Cochran, questa sera ancora
più incisiva nell'interpretazione di Bob e sopratutto dall'impatto più
rock rispetto al concerto precedente. All Along The Watchtower è un
tripudio rock, il pubblico apprezza moltissimo e regala a Bob e alla sua
band una vera e propria ovazione.

Salvatore Esposito



E' UNA PRODUZIONE
TIGHT CONNECTION