Portland, Oregon
University Of Portland
Earle Chiles Center
March 11, 2005


1.  Drifter's Escape

2.  It's All Over Now, Baby Blue

3.  Tweedle Dee & Tweedle Dum

4.  The Times They Are A-Changin'

5.  Down Along The Cove

6.  Things Have Changed (Donnie on violin)

7.  A-11 (song by Hank Cochran)

8.  High Water (For Charley Patton) (Donnie on banjo)

9.  If Dogs Run Free

10.  Honest With Me

11.  Standing In The Doorway

12.  Summer Days



 

13.  Sing Me Back Home (song by Merle Haggard)

14.  All Along The Watchtower



 

COMMENTO: YESSSS!!!!!! Amiche e Amici, eccoci di nuovo on the road per
seguire la quarta data del tour di Bob Dylan, che questa sera fa tappa
al Earle Chiles Center della University Of Portland di Portland, Oregon.
A darvi il benvenuto a questa nuova puntata di What's Going On In Your Show
come sempre c'è il vostro inviato speciale "On The Pool" Sal "The Eagle"
Esposito pronto a raccontarvi minuto per minuto che cosa è successo sul
palco.

L'Earle Chiles Center, è un piccolo palazzetto dello sport usato
di solito per le partite di basket della squadra dell'università
tuttavia questa sera è tutto per Bob. L'apertura delle danze è affidata
come al solito ad Amos Lee e a Merle Haggard, entrambi riscuotono un
buon successo di pubblico e una buona dose di applausi.

Bob e la sua band salgono sul palco intorno alle 21 e dopo la classica presentazione
si parte con Drifter's Escape, eseguita con il classico impatto rock ma
leggermente più lenta del solito, ottimi gli assoli di Danny che si
inseriscono perfettamente nella linea melodica.

It's All Over Now, Baby Blue è splendida in questo nuovo
arrangiamento e la versione di questa
sera supera senza dubbio quella già ottima di qualche sera fa,
eccellente l'apporto di Elana Fremerman al violino.

Il brano successivo
Tweedle Dee & Tweedle Dum scivola via veloce guidata dal drumming
incessante di George e dal basso di Tony, Bob canta in modo davvero
molto coinvolgente, tuttavia il brano non convince appieno in quanto le
parti chitarristiche sembrano abbastanza confusionarie.

Il livello del concerto sale senza dubbio con una splendida versione di
The Times They Are A-Changin' , anch'essa riscritta praticamente nell'arrangiamento e
soprattutto nel fraseggio, rispetto ai concerti estivi del 2004 invariata
è la parte di violino di Elana Fremerman mentre assolutamente incisivo ci
sembra l'apporto di Don Herron alla pedal steel.

Si passa poi al rock n' roll con Down Along The Cove
e Bob come al solito si esibisce in danze
esilaranti dietro al suo piano, la band sfoggia un interessantissimo
impatto rock n' roll in cui brillano senza dubbio le chitarre di Stu e
Donnie.

Things Have Changed beneficia anch'essa di un nuovo
arrangiamento con Elana e Donnie entrambi al violino, e di un impatto
quasi country-rock assolutamente travolgente.

Il brano successivo è una
sorpresa si tratta infatti una cover di Hank Cochran. A-11 questo il
titolo della canzone, è un brano deliziosamente country-rock esaltato
dall'apporto della band, Bob sfoggia una performance assai coinvolgente
cantando con grande attenzione.

Il primo highlight della serata è High Water (For Charley Patton)
che vede Donnie al banjo guidare un crescendo
strumentale in cui la voce di Bob si svela evocativa e profonda.

Si passa poi al jazz con una splendida resa di If Dogs Run Free, che come
Floater, si svela praticamente perfetta per questa band, infatti sia
Danny che Stu offrono un ottima prova alle chitarre così come Elana che
al violino fa letteralmente magie.

Honest With Me è un
turbine rock e seppur non così potente come in passato, riesce a
convincere grazie anche allo scambio continuo di licks chitarristici tra
Donnie e Stu.

Standing In The Doorway è senza dubbio il secondo
highlight della serata quanto ad interpretazione, infatti la voce di Bob
arriva dove non riesce la band, ovvero a toccare il cuore.

La classicissima Summer Days chiude tra gli applausi la prima parte. Pochi
minuti di pausa e Bob e la sua band sono di nuovo sul palco per i bis.
Il primo brano è la bella cover, già nota, di Sing Me Back Home di Merle
Haggard, questa sera molto vicina come appeal alle versione che i
Grateful Dead hanno offerto in questi anni. Una strabordante All Along
The Watchtower, con il violino di Elana in primo piano, chiude un
concerto senza dubbio buono ma ancora altalenante per quello che
concerne la qualità.

Salvatore Esposito



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