Seattle, Washington
Paramount Theatre
March 9, 2005



 
1.  To Be Alone With You

2.  I'll Be Your Baby Tonight

3.  Tweedle Dee & Tweedle Dum

4.  Just Like A Woman

5.  It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)

6.  Floater (Too Much To Ask)

7.  Highway 61 Revisited

8.  Make You Feel My Love

9.  Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)

10.  Honest With Me

11.  Ballad Of Hollis Brown (acoustic) (Donnie on banjo)

12.  Summer Days



 

13.  Sing Me Back Home (song by Merle Haggard)

14.  All Along The Watchtower



 

COMMENTO: WOOOWOWOWOW!!!!!!!! Amiche e amici di Maggie's Farm, siamo per
la terza sera al Paramout Theatre di Seattle, per seguire la terza data
del tour americano di Bob Dylan al fianco di Amos Lee e Merle Haggard.
Come sempre a darvi il benvenuto e a raccontarvi tutto ciò che è
accaduto sul palco c'è il vostro inossidabile Sal "The One & Only"
Esposito. La serata come da programma comincia con il godibilissimo set
di Amos Lee che riceve dal pubblico numerosi consensi, stesso discorso
vale anche per Merle Haggard che come al solito non risparmia frecciate
a Georgie B.

Dopo il set di Merle, sale sul palco Bob Dylan seguito
dalla sua band e dopo la classicissima presentazione arriva Be Alone
With You, in una versione rock n' roll travolgente con il violino di
Elana Fremerman, che conduce la band in una scorribanda chitarristica al
fulmicotone.

Dal rock n' roll si passa al country con una bella versione
di I'll Be Your Baby Tonight in cui brilla l'intreccio tra le chitarre
di Stu e Danny con la pedal steel di Don Herron, Bob dal canto suo offre
un'eccellente prova vocale e un bellissimo assolo di armonica sul
finale.

Se Tweedle Dee & Tweedle Dum non offre grandi spunti eccetto un
po' di confusione su chi deve eseguire l'assolo per primo, Just Like A
Woman è il primo highlight della serata con il suo incedere lento e
intimistico, ottima ancora una volta la prova di Don Herron alla pedal
steel che offre un eccellente tappeto sonoro dove le chitarre di Stu e
Danny e la voce di Bob si muovono in perfetta armonia.

Il brano successivo, It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding), è il secondo highlight
della serata, perfetto infatti è il nuovo arrangiamento in crescendo con
Elana Fremerman e Don Herron entrabi al violino e con Danny e Stu che in
supporto creano un intreccio chitarristico perfetto. Bob dal canto suo
sfodera una grandissima prova vocale.

La qualità del concerto non scema
con Floater (Too Much To Ask) anzi si mantiene altissima con Bob che
regala un'ottima prova al piano e alla voce ed Elana che al violino fa
letteralmente sciogliere il menestrello che resta a guardarla negli occhi
per tutta la durata del brano. Che sia scoppiato un nuovo amore?

Highway 61 Revisited è una scorribanda sonora tutta giocata sul duello
chitarristico tra Stu e Danny mentre Bob assolutamente in forma si
diverte dietro al piano a ballare e a lanciare ammiccamenti al pubblico.

Dopo l'elettricità arriva un po' di calma con una splendida resa di Make
You Feel My Love con Elana impegnata al violino a tessere una trama
sonora commovente e Bob che regala ancora un ottima prova al piano e
alla voce.

E' tempo poi di blues con una travolgente Most Likely You Go
Your Way (And I'll Go Mine) con Danny e Stu ancora una volta impegnati
in una sferragliante scorribanda chitarristica supportata alla grande
dalla pedal steel di Don Herron, Bob dal canto suo sfoggia la sua
classica voce blues e sul palco l'energia sale al massimo.

Honest With Me è travolgente con il livello elettrico tenuto altissimo dalle
chitarre di Stu e Danny che si ricorrono assolo dopo assolo.

Donnie lascia la pedal seel e imbraccia il banjo ed è tempo di Ballad Of Hollis
Brown, eseguita da Bob con voce sofferta e grande pathos. Ottimo
l'arrangiamento acustico in cui il banjo di Don Herron disegna una linea
melodica davvero molto particolare.

Una strabordante Summer Days chiude la prima parte. Dopo una breve pausa
Bob torna sul palco per i bis, il primo brano è Sing Me Back Home di
Merle Haggard, eseguita con grande appeal country dalla band e cantata
da Bob con voce praticamente perfetta. Un ottima resa di All Along The
Watchtower chiude un concerto davvero molto intenso.
 
Salvatore Esposito



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