sera per sera Bob in concerto
a cura di Salvatore "Eagle"

 
Durham, New Hampshire
University Of New Hampshire
Whittemore Center Arena
18 Novembre 2004

1.  Drifter's Escape

2.  Dignity

3.  Tweedle Dee & Tweedle Dum

4.  Just Like Tom Thumb's Blues

5.  It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)

6.  Just Like A Woman

7.  Things Have Changed

8.  Forever Young

9.  Highway 61 Revisited

10.  Moonlight

11.  Ballad Of A Thin Man

12.  Honest With Me

13.  Boots Of Spanish Leather

14.  Summer Days

Bis:

15.  Like A Rolling Stone

16.  All Along The Watchtower


COMMENTO: WOWOWOWOWOW!!! Ladies & Gentleman, siamo alla Whittemore Center Arena dell' University Of New Hampshire di Durham, New Hampshire per questa nuova e imperdibile tappa del tour invernale di Bob Dylan.
Come sempre a commentare minuto per minuto le gesta del nostro
menestrello preferito c'è il vostro inviato virtuale "on the pool, on
the tower and forever in the rain" Sal "The Persecutor Whitin" Esposito.
L'ingresso sul palco è come sempre secondo copione, incenso, musica
introduttiva, lunga presentazione e poi via... ad aprire le danze è una
tiratissima versione di Drifter's Escape che vede le chitarre di Stu e
Larry in bella evidenza supportate alla grandissima dal drumming
potentissimo di George.
L'energia sul palco non cala con Dignity, ma anzi aumenta favorita dall'incalzare dei riff delle chitarre di Stu e Larry che trascinano Bob in una perfomance in crescendo molto incisiva.
Tweedle Dee & Tweedle Dum..... Boring.
Il brano successivo Just Like Tom Thumb's Blues vede Bob immerso nei tortuosi sentieri della musica del diavolo, Larry alla chitarra fa magie scambiandosi ottimi licks chitarristici con Stu.
Il concerto cresce ancora di intensità con It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding), in cui Bob canta con grande precisione ogni verso, supportato alla grande dalla band che imprime al brano un ritmo serrato ed innarrestabile.
Segue poi una splendida versione di Just Like A Woman tutta giocata sull'intreccio della chitarra di Larry con quella di Stu e caratterizzata da un'ottima prova vocale di Bob.
Il rock torna prepotentemente sugli scudi con Things Have Changed,
sicuramente l'highlight della serata, in cui brillano gli ottimi passaggi strumentali in cui le chitarre di Stu e Larry si rincorrono e duellano con il piano di Bob.
Un lungo applauso accoglie poi Forever Young dove questa volta protagonista assoluta è la voce di Bob che pennella ogni verso in modo molto elegante e a suggellare una performance quasi eccellente; c'è un ottimo assolo finale di Stu, degno del miglior Robbie Robertson.
Se Highway 61 Revisited scivola via sferragliante come sempre, di ben altro spessore è la successiva Moonlight, in cui si raggiunge il secondo vertice della serata, infatti il fraseggio di Bob è perfetto così come l'impostazione vocale che molto ben si amalgama all'arrangiamento jazzy del brano.
Il terzo highlight della serata è Ballad Of A Thin Man, guidata alla grande dal piano di Bob e dalle chitarre di Stu e Larry che sul finale regalano un bel duetto chitarristico che fa da sfondo ad un bellissimo assolo di armonica di Bob.
Dopo la classica indiavolata Honest With Me, dove la rovente slide di Larry infuoca la platea, arriva il momento intimistico della serata con una bellisima versione di Boots Of Spanish Leather che precede la sempre più classica Summer Days.
Finale da copione con Like A Rolling Stone e All Along The Watchtower.

Questa recensione è stata redatta sulla base dei commenti dei fan del
Dylan Pool e di The Watchtower Forum, e sulla base dell'ascolto di
alcuni mp3 che vengono postati nei predetti forum. I commenti alle
canzoni sono frutto di traduzioni e solo dove specificato dello
scrivente

Salvatore Esposito


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