Oshkosh, Wisconsin
University Of Wisconsin Oshkosh
Kolf Arena
2 Novembre 2004
1. Absolutely Sweet Marie
2. It's All Over Now, Baby Blue
3. Lonesome Day Blues
4. Positively 4th Street
5. It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)
6. Tweedle Dee & Tweedle Dum
7. Girl Of The North Country
8. Cold Irons Bound
9. Ring Them Bells
10. Highway 61 Revisited
11. This Wheel's On Fire
12. Honest With Me
13. Masters Of War
14. Summer Days
Bis:
15. Like A Rolling Stone
16. All Along The Watchtower
COMMENTO: YEAAAAAAAAAA!! Amiche e amici di Maggie's Farm,
mentre in tutti gli States ferve l'Election Day, noi ci dirigiamo alla
Kolf Arena della University Of Wisconsin di Oshkosh, Wisconsin.
Come sempre a commentarvi minuto per minuto la grande
magia che è un concerto di Bob, c'è il vostro Sal "The Man
In Temple" Esposito. Partiamo dal soundcheck, Bob e la band hanno eseguito
una bella versione di Things Have Changed, cantata solo in parte da Bob
e subito anche da Larry che però si è limitato al ritornello!
Nell'attesa che cominci il concerto si può notare
come i commenti del pubblico siano tutti per l'Election
Day che porrà fine al duello sui media tra Bush e Kerry.
Nessuno si aspetta che Dylan urli "Go Kerry!" o qualcosa
del genere però tutti bene o male aspettano canzoni a sfondo politico
come "It's Alright, Ma" e "Masters Of War".
Quando la band sale sul palco e attacca la prima canzone,
non si capisce
cosa sia ma appena Bob canta il primo verso si capisce
che è una grossa
sorpresa, Absolutely Sweet Marie.
Il brano prosegue tiratissimo con la band che spinge
al massimo e Bob che regala una performance vocale straordinaria, tuttavia
il pubblico resta impassibile, tutti sembrano preoccuparsi di altro.
Con Larry ancora alla pedal steel si passa a It's All
Over Now, Baby Blue, che brilla in un nuovo arrangiamento leggermente più
velocizzato, è simpatico il fatto che Bob nel cantare il ritornello
si diverta ad allungare le finali di ogni parola creando un effetto da
beffa che in un giorno come questo suona come un addio - mancato - a George
Bush.
Il terzo brano è una tiratissima versione di Lonesome
Day Blues, in cui si assiste ad uno spettacolare duello chitarristico tra
Larry alla slide guitar e Stu all'elettrica, Bob dal canto suo canta in
modo molto coinvolgente ma il pubblico ancora una volta appare refrattario.
Positively 4th Street, è ancora su alti livelli
come dimostra l'ottimo assolo di armonica sul finale ma a far tremare la
Kolf Arena arriva il primo vero highlight della serata l'attesissima It's
Alright, Ma, che Bob canta con grande potenza nel fraseggio e soprattutto
con una convinzione che non si vedeva da tantissimo tempo.
Il pubblico ha una scossa quando arriva il verso: "even
the President of the United States sometimes must have to stand naked"
e si lancia in un lungo applauso.
Poi immancabilmente ma per niente attesa arriva anche
la solita Tweedle Dee And Tweedle Dum che ci conduce dritti al secondo
brano clou della serata ovvero Girl From The North Country, nel rodatissimo
arrangiamento barocco, ma che tuttavia brilla per la grande prova vocale
di Bob.
Si torna poi al rock n' roll con una straordinaria resa
di Cold Irons Bound che ci riporta dritti a Masked and Anonymous e alla
splendida versione in climax presente nella sua colonna sonora.
La serata però riserva ancora qualche sopresa
infatti subito dopo arriva
Ring Them Bells.
Bob canta con grande cura ogni verso mentre la band confeziona
un arrangiamento misurato in cui lascia molto spazio al piano di Bob, che
si muove liberamente sulla linea melodica modificandola spesso e creando
un crescendo davvero molto intenso.
Highway 61Revisited è un buon antipasto per l'altra
sopresa della serata This Wheel's On Fire, che tuttavia rispetto alle recenti
versioni non brilla particolarmente, tuttavia è sempre un piacere
sentirla.
Honest With Me, l'attesissima Masters of War e Summer
Days chiudono il set.
Dopo la classica breve pausa arrivano Like A Rolling
Stone, il solito Thank You... Friends di Bob, la presentazione e All Along
The Watchtower.
Questa recensione è stata redatta sulla base dei
commenti dei fan del
Dylan Pool e di The Watchtower Forum, e sulla base dell'ascolto
di
alcuni mp3 che vengono postati nei predetti forum. I
commenti alle
canzoni sono frutto di traduzioni e solo dove specificato
dello
scrivente
Salvatore Esposito |