sera per sera Bob in concerto
a cura di Salvatore "Eagle"

 
Berkeley, California
University Of California Berkeley
Haas Pavilion
17 Ottobre 2004

1.  God Knows
2.  If You See Her, Say Hello
3.  Lonesome Day Blues
4.  Forever Young
5.  Tweedle Dee & Tweedle Dum
6.  Tryin' To Get To Heaven
7.  Highway 61 Revisited
8.  Desolation Row
9.  Boots Of Spanish Leather
10.  You Ain't Goin' Nowhere
11.  Blind Willie McTell
12.  Honest With Me
13.  It Ain't Me, Babe
14.  Summer Days

Bis:

15.  Like A Rolling Stone
16.  All Along The Watchtower


COMMENTO: WOWOWOWO!!!!! Ladies & Gentleman, siamo Berkeley, California, presso l' Haas Pavilion della University Of California di Berkeley per seguire questa quarta tappa del tour autunnale di Bob Dylan.
Come sempre al commento c'è il vostro inviato virtuale on bayou and on the pool Sal "The Mystical Monk" Esposito, questa sera eccezionalmente in abiti monacali pronto a narrarvi con calma certosina minuto per minuto le prodezze di Sua Maesta' Il Rock N' Roll: Bob Dylan.
L'inzio del rito del rock n' roll è seguito in religiosissimo silenzio. Incenso, musica e presentazione ci introducono ad una tiratissima versione di God Knows che apre le danze; Bob è subito della partita con una voce eccezionale e come se stesse vestendo la maglia del Napoli con grande forza porta a segno il suo primo punto.
La band è in gran forma e lo dimostra il brano successivo If You See Her, Say Hello, in una potente resa elettrica in cui brilla in modo particolare il fraseggio che lentamente si sviluppa tra le due chitarre di Stu e Larrry.
Si passa poi al rock-blues con una vibrante Lonesome Day Blues, trascinata dalla eccezionale slide guitar di Larry; Bob però è il mattatore del brano. infatti con la sua voce aggredisce alla grande ogni verso supportato in modo eccellente dal drumming precisissimo di George.
Se Forever Young è un altro esempio di come Bob possa regalare ancora emozioni, Tweedle Dee & Tweedle Dum fa rimpiangere i tempi andati, chiusa in una versione che sa troppo di routine.
Stesso discorso più o meno vale per Tryin' To Get To Heaven che nel precedente tour aveva impressionato molto e che invece questa sera è
penalizzata in modo determinante dal cantato di Bob alquanto stanco e monocorde.
Dopo questo momento di black out, Bob ritorna in se stesso con una versione eccellente di Highway 61 Revisited, che introduce al primo vero highlight della serata, ovvero una strepitosa versione acustica di Desolation Row in cui la band sugella in modo eccellente la grande performance vocale del menestrello di Duluth.
Boots Of Spanish Leather è un altro gioiellino, infatti la voce di Bob continua a mantenersi su altissimi livelli ma sopratutto il lavoro sull'arrangiamento, operato da Larry e soci, comincia a dare i suoi meritati frutti; su questo brano infatti, rispetto alle precedenti
versioni, quella di questa sera è misurata ma allo stesso tempo incisiva nel fraseggio e nelle parti strumentali.
Una frizzante You Ain't Goin' Nowhere spezza la tensione prima che irrompa il secondo brano clou della serata, Blind Willie McTell, eseguita in modo stratosferico da Bob che fa cose egregie sia al piano che alla voce ma sopratutto da Stu e Larry che regalano un intreccio chitarristico raffinatissimo.
Il finale è secondo copione, Honest With Me è al solito blues incandescente come magma mentre It Ain't Me, Babe in una bella versione acustica serve da diversivo prima che irrompa la jam finale su Summer Days.
I bis non riservano altre sorprese e ci regalano in successione le arcinote, arciabusate, arcinoiose Like A Rolling Stone e All Along The Watchtower.
Voglio concludere con una riflessione: i concerti di Bob di questo periodo sono sostanzialmente in linea con quanto fatto nel tour estivo, scalette sempre diverse sì ma sostanzialmente innestate su una set list base da cui non si schiodano brani come LARS, AATW, TDTD, HWH... che dire la qualità resta sempre altissima ma spesso in questi brani Bob innesta il pilota automatico ed ecco concerti altalenanti in cui il genio esce fuori a sprazzi.
Certo è stato quasi sempre così ma di concerti memorabili che seguivano a catastrofi totali non ne abbiamo più, chissà forse ha perso quella voglia di improvvisare che lo ha sempre contraddistinto?

Questa recensione è stata redatta sulla base dei commenti dei fan del
Dylan Pool e di The Watchtower Forum, e sulla base dell'ascolto di
alcuni mp3 che vengono postati nei predetti forum. I commenti alle
canzoni sono frutto di traduzioni e solo dove specificato dello
scrivente

Salvatore Esposito


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