sera per sera Bob in concerto
a cura di Salvatore "Eagle"

 
Comstock Park, Michigan
Fifth Third Ballpark
24 Agosto 2004

1.  Down Along The Cove (Elana Fremerman al violino)

2.  I'll Be Your Baby Tonight (Elana Fremerman al violino)

3.  Cold Irons Bound

4.  I Shall Be Released (con Willie ed i suoi figli)

5.  Highway 61 Revisited

6.  Mr. Tambourine Man

7.  Tweedle Dee & Tweedle Dum

8.  Girl Of The North Country

9.  This Wheel's On Fire

10.  Honest With Me

11.  Masters Of War

12.  Summer Days (Tommy alla chitarra)

Bis:

13.  Like A Rolling Stone

14.  All Along The Watchtower


COMMENTO: WOOOOOOOWWWOOWWO!!!! Amici del grande Bob Dylan, benvenuti alla nuova puntata di What's Going On In Your Show, come sempre vestito da monaco rock errante il vostro inviato virtualissimo Sal "Stoned Monk" Esposito è pronto a raccontarvi tutto ma proprio tutto di quello che è successo al Fifth Third Ballpark di Comstock Park, Michigan nel corso del concerto di Bob Dylan e Willie Nelson.
Bando alle ciance e come diceva il Padrino veniamo ai materassi.... La serata è ottima in questa piccola cittadina americana, fa caldo ed è un po' umido.
Il Bellpark è un piccolo stadio della Minor League di Baseball dove giocano i Michigan Withe Caps, tuttavia è un posto accogliente e adattissimo ad un concerto.
Quando il sole sta per calare salgono sul palco The Hot Club of Cowtown che si immergono a capo fitto in un set davvero eccellente con tanto di programmato duetto con Willie all'ultima canzone.
Poi sale sul palco Willie, che invita tutti al Farm Aid il 19 a Seattle WA e poi dal pubblico si leva un cartello con scritto "Willie Nelson for President" e il cowboy-singer regala alla platea una battuta sulle presidenziali sullo stile di Crosby & Nash dicendo di essere anche lui
candidato.
Si parte poi con il suo set, si va dalle canzoni di Merle Haggard a quelle
di Hank Williams, fino ad una magica versione di Amazing Grace. Qualcuno poi gli lancia sul palco un cappello da cowboy nero e lui va a
raccoglierlo per tenerlo fino alla fine del set.
Poi arriva il momento di Bob.... parte la musica e "The Poet Laureate of Rock and Roll" sale sul palco indossando una camicia aperta e un cappello da cowboy bianco.
Sul palco insieme alla band c'è anche l'eccezionale violinista Elana Fremerman, il primo brano è Down Along the Cove, come al solito potentissima all'inizio ma quando il violino di Elana si inserisce diventa un brano dal mood country davvero eccellente.
Segue poi I'll Be Your Baby Tonight, sul palco c'è ancora Elana, il suo violino disegna un'ottima melodia intrecciandosi perfettamente con la pedal steel di Larry fino a sfociare in un finale splendido con Stu e ancora il violino di Elana protagonisti.
La performance è eccezionale tanto che Bob ripete l'ultimo verso dopo l'ultimo assolo.
Elana saluta la band e scende dal palco, subito dopo si riparte con il rock sugli scudi con Cold Irons Bound, l'effetto eco aggiunto alla voce di Bob crea un'atmosfera eccellente ma ciò che impressiona sono gli ottimi licks chitarristici di Stu, ormai sempre più amalgamato con la band.
Per la terza sera è ancora duetto con Willie Nelson su I Shall Be Released.
Prima di cominciare però Bob perde il foglio con le parole e Willie e i suoi due figli, posizionati davanti alla batteria, scoppiano a ridere insieme a lui.
Rientrato il pericolo si parte, durante il brano Bob lascia spazio a Lucas Nelson per un breve assolo prima del finale, il risultato è così buono che Bob alla fine lo raggiunge per dargli una pacca sulla spalla e per complimentarsi con Willie.
Ancora il rock 'n' roll protagonista con Highway 61 ma subito dopo arriva Mr. Tambourine Man salutata dal pubblico con grande entusiasmo, considerando anche gl'ottimi assoli di armonica di Bob.
Bella anche la successiva Tweedle Dum and Tweedle Dee con le chitarre di Stu e Larry in bella evidenza ma ancora meglio va alla successiva Girl From The North Country, in una versione eccezionale che però il pubblico non riconosce e forse nemmeno apprezza completamente.
Il vertice della serata arriva con This Wheel's on Fire in cui brilla l'ottimo fraseggio di Bob e il drumming precisissimo di George.
Honest With Me è un turbine di rock n' roll che fa scatenare il pubblico, mentre la successiva Masters Of War, cantata da Bob con grandissima potenza espressiva, suona come un invito a tutti a fermare la guerra in Iraq.
Summer Days stempera la tensione e conduce il set verso la fine.
Dopo una brevissima pausa, Bob e la band tornano sul palco per i due applauditissimi bis finali.

Questa recensione è stata redatta sulla base dei commenti dei fan del
Dylan Pool e di The Watchtower Forum, e sulla base dell'ascolto di
alcuni mp3 che vengono postati nei predetti forum. I commenti alle
canzoni sono frutto di traduzioni e solo dove specificato dello
scrivente

Salvatore Esposito


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