Lake Tahoe, Nevada
Harveys Outdoor Amphitheatre
19 Luglio 2003
Tombstone Blues
Lay, Lady, Lay
Tweedle Dee & Tweedle Dum
Don't Think Twice, It's All Right (acustica)
Things Have Changed
Watching The River Flow
It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding) (acustica)
Make You Feel My Love
A Hard Rain's A-Gonna Fall
Cold Irons Bound
Under The Red Sky
Honest With Me
Moonlight
Summer Days
Bis:
Like A Rolling Stone
All Along The Watchtower
COMMENTO: Sarà l'estate, saranno sicuramente i
nuovi stimoli che risiedono
nella mente del nostro, ma anche questa sera a Lake Tahoe
nel Nevada Bob
Dylan ha presentato un concerto essenzialmente diverso
da quello della sera
precedente fatta esclusione dei classicissimi ormai brani
da "Love & Theft" e
dei bis.
L'inzio è alquanto insolito per questo Tour: Tombstone
Blues,
in una versione molto grezza ma essenziale e pressante
come mai. La calma
viene con Lay Lady Lay, vellutata e accarezzata dagli
stacchi al piano di
Bob che si intrecciano con le melodie generate da Freddie
Koella e Larry Campbell alle chitarre. Tweedlee Dee & Tweedle Dum riporta
sul palco un po' di movimento; a
proposito di questa canzone vorrei mettere in evidenza
il sempre oscuro
lavoro di Tony Garnier che si danna l'anima al basso
in ogni brano ma che
dai più viene sempre relegato al ruolo di comprimario
e invece è lui che in
un certo senso spinge il carrozzone, e lo si nota in
una canzone ritmata
come questa; la sua ritmica ed il suo incedere pressante
al basso fanno di
questo brano uno dei migliori di questo tour.
Don't Think Twice It's All Right apre un piccolo sipario
su quell'oscuro mondo che popola la testa di Bob, la sua esecuzione in
versione acustica è carica di quel senso di
rancore che caratterizza questo brano, ma è un
rancore sommesso quasi senza
speranze. In stretta connessione c'è sicuramente
la successiva Things Have
Changed, gonfia del suo risentimento verso il mondo che
ci circonda e il
tempo che viviamo, appare fin troppo sintomatica in questa
posizione.
Watching The River Flow è sempre perfetta in questo
arrangiamento con le
parti di piano ma è It's Alright, Ma (I'm Only
Bleeding) ad essere il
culmine di quel desiderio di espressione del proprio
malessere di cui avevo
già parlato. Il sereno torna con Make You Feel
My Love ma è solo un attimo,
perchè l'incedere di A Hard Rain's A-Gonna Fall
e Cold Irons Bound danno di
nuovo fuoco alle polveri. Under The Red Sky suona fin
troppo pretenziosa
posta dopo la bufera, quasi a voler dire che è
nelle vecchie leggende che si
trova la speranza, ma è perfetta nella sua esecuzione.
Insomma, che dire: Bob
ci stupisce ancora una volta, ma sarà davvero
tutto calcolato nelle set-list
o è una perdita di tempo fare di queste congetture?
Non voglio essere
prosaico ma come diceva qualcuno... Blind Lemon Jefferson
se non erro... eh?
"Ai posteri l'ardua sentenza!"
Salvatore Esposito |