sera per sera Bob in concerto
a cura di Salvatore "Eagle"

 
Fishkill, New York
Dutchess Stadium
10 Agosto 2004    

1.  Rainy Day Women #12 & 35 

2.  Tweedle Dee & Tweedle Dum 

3.  It's All Over Now, Baby Blue 

4.  Lonesome Day Blues 

5.  Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again 

6.  Lay, Lady, Lay 

7.  Bye And Bye 

8.  Highway 61 Revisited 

9.  Not Dark Yet 

10.  Honest With Me 

11.  Masters Of War

12.  Summer Days 

Bis:

13.  Mr. Tambourine Man 

14.  Like A Rolling Stone 

15.  All Along The Watchtower 


COMMENTO: Yeaaaaaaaaa!!! Amiche e amici di Maggie's Farm siamo al Dutchess Stadium di Fishkill, New York per seguire questa quarta tappa del tour di Bob Dylan & Willie Nelson (sarebbe la quinta data però del tour contando il primo concerto di "prova" senza Willie).
Come sempre a raccontarvi minuto per minuto il concerto di questa sera c'è il vostro inviato virtuale con gli occhi sul Pool, Sal "The Godfather" Eagle (Abbigliamento dell'aquila: doppio petto gessato di un suo zio americano, cappellaccio da cowboy rubato ad un mercatino di Trastevere, due revolver rigorosamente finti infilati in una custodia ascellare e per finire stivali finto-cuoio con atroci speroni medioevali acquistati a San Marino e spacciati per pezzo d'epoca alla tragica cifra di 500 euro)... bando alle ciance ed eccoci proiettati al Dutchess Stadium, ottima sede per concerti (ha infatti un'ottima acustica) che è già pieno quando sul palco sale Willie Nelson che apre la serata con uno splendido set in cui esegue City Of New Orleans di Arlo Guthrie, They'll come around, Get It Together e a richiesta una commovente e toccante Pancho and Lefty.
Dopo pochi minuti dalla fine del concerto di Willie Nelson, giusto il tempo per sistemare il palco, arriva Bob Dylan, questa sera vestito in nero e con una camicia rossa.
Dopo aver camminato tranquillamente per oltre un minuto sul palco, si parte con una travolgente e animata versione di Rainy Day Women #12 & 35 introdotta da una vigorosa sferragliata di armonica e infuocata dalla splendia slide di Larry.
Il brano successivo è Tweedle Dee & Tweedle Dum che pur essendo calda al punto giusto non impressiona se non per un bel solo di Stu.
Segue It's All Over Now Baby Blue in una esecuzione eccezionale che mette in risalto al massimo il nuovo arrangiamento quasi in levare in cui la voce di Bob si muove con molto agio supportata alla grande dalla band, ottimi in questo anche i suoi assoli di armonica che tagliano la melodia in modo eccellente.
Lonesome Day Blues è potentissima, muscolare grazie alle chitarre di Stu e Larry che ruggiscono facendo scatenare Bob che sfodera una voce eccezionale.
Dopo un breve dialogo con Tony, la band attacca Memphis Blues Again con Larry all'acustica.
Eccezionale è il nuovo fraseggio in cui dopo "Can this really be the end" Bob aggiunge una nuova frase "I don't know"; chiuso il ritornello arriva l'assolo di Kimball, dove Larry ricama un arpeggio molto simile a quello di Blonde On Blonde.
Negli occhi di Bob mai come ora si legge un'espressione compiaciuta come per dire... ho una grandissima band!
Sorprendente è poi Lay Lady Lay dove all'inizio Bob si limita a fare degli accordi di accompagnamento molto monotoni ma quando arriva il riff di armonica succede qualcosa di fantastico, Bob suona una nota e Stu risponde alla chitarra e così per alcuni minuti.
L'effetto è stato eccezionale come riportato anche da coloro che erano lì... e c'è da credergli!
Assolutamente "cool" è Bye and Bye leggermente stravolta in un arrangiamento jazzy-rock che sfocia nell'ultimo verso "How loyal and true a man can be", cantato da Bob con particolare enfasi.
Highway 61 è un turbine in cui si muovono eccellentemente le chitarre di Stu e Larry.
Poi arriva il punto più alto del concerto, una versione incredibilmente bella di Not Dark Yet, lenta e sofferta, con le splendide chitarre di Larry e Stu che ci conducono ad un magico assolo di armonica di Bob, che subito dopo riprende a cantare immergendosi completamente nel testo attaccando ogni strofa con un particolare tono che ci riporta direttamente ai Basement Tapes quando canta "Every nerve in my body is so vacant and numb/I can't even remember what it was I came here to get away from."
Insomma un momento magico a cui segue Honest With Me, in cui nel break strumentale Bob con la camicia parzialmente sbottonata comincia a camminare goffamente come un pazzo sul palco e a mimare alcuni passi di danza con i piedi e muovendo le mani come fossero pistole verso il pubblico.
Istericamente Bob impersonava il padrino gli mancava il doppiopetto... potevo dargli il mio... peccato per la distanza!
Larry poi passa all'acustica e si riparte con un'intensa Masters of War supportata da una ritmica forsennata della batteria di George e cantata in un crecendo che sfocia nell'urlo di "I hope that you DIE".
Con Summer Days il concerto non rivela alcuna altra nota particolare eccetto i bis in cui il pubblico sembra davvero impazzito sopratutto sulle classiche Like A Rolling Stone e All Along The Watchtower, e c'è da credergli: hanno assistito ad un concerto magnifico!! 

Questa recensione è stata redatta sulla base dei commenti dei fan del
Dylan Pool e di The Watchtower Forum, e sulla base dell'ascolto di
alcuni mp3 che vengono postati nei predetti forum. I commenti alle
canzoni sono frutto di traduzioni e solo dove specificato dello
scrivente. 

Salvatore Esposito


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