sera per sera Bob in concerto
a cura di Salvatore "Eagle"

 
Vilar de Mouros, Portogallo
Vilar de Mouros Festival
18 Luglio 2004

1.  Seeing The Real You At Last

2.  I'll Be Your Baby Tonight

3.  It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding)

4.  Highway 61 Revisited

5.  Ballad Of A Thin Man

6.  Tangled Up In Blue

7.  Can't Wait

8.  Honest With Me

9.  It Ain't Me, Babe

10.  Summer Days

Bis:

11.  Don't Think Twice, It's All Right

12.  Like A Rolling Stone

13.  All Along The Watchtower


COMMENTO: YEAAAAAAAA!! Amiche e amici di Maggie's Farm siamo giunti alla tappa conclusiva di questo grande tour europeo di Bob Dylan, a
commentarvi le gesta on-stage del menestrello e della sua band come
sempre c'è il vostro inviato virtuale Salvatore Esposito.
Sede del concerto di questa sera è il Vilar de Mouros Festival che si tiene a Vilar de Mouros in Portogallo.
Il concerto parte subito alla grande con una bella resa di Seeing The Real You At Last, tutta giocata sugli ottimi stacchi e cambi di tempo di George che imprime al brano grande potenza supportando in modo eccezionale il lavoro alle chitarre di Larry e Stu.
Il secondo brano, I'll Be Your Baby Tonight, è all'insegna del country più puro infatti Larry alla pedal steel regala come al solito una performance di alta classe a cui si unisce l'ottimo lavoro di Bob al piano e alla voce e quello di Stu alla chitarra che disegna una linea melodica semplice ma molto efficace.
It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding) con Larry alla cittern e Stu all'elettrica è un crescendo di emozioni che culminano nel verso finale in cui Bob rallenta la sua voce quasi in un grido di disperazione soffocata.
Il tormentone elettrico di Highway 61 Revisited introduce al primo highlight della serata ovvero a Ballad Of A Thin Man, in cui la scena è occupata tutta da Bob che regala un'ottima performance sia al piano, sia alla voce.
Il brano successivo Tangled Up In Blue proposto nella recente versione acustica non è da meno, densa com'è di un trascinante lirismo che la incornicia come vero e proprio gioiello della serata.
Can't Wait è blues incandescente con Bob che canta con voce roca e con la band che fornisce una spinta eccezionale alle liriche fondendo alla perfezione potenza e poesia strumentale.
Meno riuscita è però la successiva Honest With Me in cui Bob non brilla al cantato limitandosi al puro esercizio in stile "a me piace cantare questa canzone perchè presuppongo che anche a voi piaccia, ma tanto so che a me non piace perchè voi vi siete stufati di sentirla... ma visto che ci siamo".
Le sorti si risollevano con una cristallina versione acustica di It Ain't Me, Babe in cui la voce di Bob torna a regalare emozioni irripetibili cesellata dall'eccezionale lavoro di Stu e Larry alle chitarre.
Per Summer Days che chiude il set vale il discorso di Honest With Me. Dopo la classica pausa si riparte da una splendida resa acustica di Don't Think Twice, It's All Right a cui immancabili seguono i classici Like A Rolling Stone e All Along The Watchtower.
Una nota negativa: anche questa sera come ieri Bob ha eseguito un set più breve essendo ospite di un festival contenitore.

Questa recensione è stata redatta sulla base dei commenti dei fan del
Dylan Pool e di The Watchtower Forum, e sulla base dell'ascolto di
alcuni mp3 che vengono postati nei predetti forum. I commenti alle
canzoni sono frutto di traduzioni e solo dove specificato dello
scrivente.

Salvatore Esposito


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