What's going on in your show...

sera per sera Bob in concerto

 
a cura di Salvatore "Eagle"

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
West Valley City, Utah
USANA Amphitheatren
17 luglio 2003

Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
(Bob al piano, Larry alla chitarra acustica)
I'll Remember You (Bob al piano, Larry alla pedal steel)
Tweedle Dee & Tweedle Dum (Bob al piano)
It's All Over Now, Baby Blue (acustica)
(Bob al piano ed all'armonica, Larry alla pedal steel)
Things Have Changed (Bob al piano)
Highway 61 Revisited (Bob al piano)
Blind Willie McTell (Bob al piano, Larry alla cittern)
The Wicked Messenger (Bob al piano ed all'armonica)
My Back Pages (acustica) (Bob al piano ed all'armonica)
I Believe In You (Bob al piano)
Dignity (Bob al piano)
Honest With Me (Bob al piano, Larry alla slide)
Moonlight (Bob al piano, Tony al contrabbasso)
Summer Days (Bob al piano, Tony contrabbasso)

Bis:

Like A Rolling Stone (Bob al piano)
All Along The Watchtower (Bob al piano)

COMMENTO: L'infaticabile Bob ed il suo carrozzone toccano con il tour estivo
anche lo Utah e lo fanno con un concerto privo di particolari soprese dal
punto di vista della set list ma denso ed interessante dal punto di vista
qualitativo. La scaletta rispecchia grosso modo quella di ieri sera, tuttavia
brillano interessanti inserimenti come Blind Willie McTell, ancora non
eseguita in questo tour estivo, e I'll Remember You, che richiama molto da
vicino la versione eseguita per Masked And Anonymous; questa canzone era già
stata proposta ma brilla particolarmente per la bella esecuzione che Bob sta
proponendo dal vivo. Discorso diverso per Blind Willie McTell; qualcuno,
quando la sentì per la prima volta dal vivo, inorridì dicendo che aveva
perso la sua anima che caratterizzava le versioni in studio; durante il
corso del 2003 si è sicuramente avuto modo di apprezzare un nuovo
arrangiamento, che ricorda da vicino quello che The Band propose su Jericho,
uno degli album della reunion. Bob nel reinterpretare questa canzone sembra
aver ritrovato il bandolo della matassa reinventando un po' tutto e tornando
a suonare il piano, elemento caratterizzante la versione presente su Bootleg
Series Vol. 1/3. Il fatto è che Bob in quel caso era quasi ipnotizzato dalla sua arte
in continuo movimento e si lasciò trasportare in una delle performance più
incredibili della sua carriera in studio, seconda forse solo ad Angelina;
resta quindi il problema di un termine di paragone difficile da superare, la
versione studio resta insuperata in quanto frutto di un lampo più grande
degli altri, tuttavia non mi sento di dire che le nuove versioni non abbiano
spessore ma anzi, al contrario, si avvicinano molto alla genialità della
versione in studio. Voglio spendere una parola anche per The Wicked
Messenger: le versioni dal vivo di questa canzone tendono a fuorviare lo
spirito iniziale che la vedeva in una asciutta versione acustica; per
confutare questa idea faccio riferimento al più eclatante esempio di canzone
acustica rinata in chiave elettrica, All Along The Watchtower. Non è un caso
che entrambe facciano parte dello stesso album; per individuare una linea
interpretativa del perchè siano proposte in chiave elettrica bisogna andare
all'anima di JWH che è sostanzialmente elettrica pur essendo l'intero album
suonato con soli strumenti acustici. Ecco quindi configurarsi un quadro più
chiaro, Bob ha tentato e ci è riuscito di fare rimarcare il lavoro che a suo
tempo fece Jimi Hendrix con entrambe le canzoni, tuttavia rispetto alle
versioni hendrixiane Bob ha aggiunto il suo personale marchio di fabbrica
cioè la sua personale ispirazione ed ecco giungere a versioni elettriche
assolutamente esaltanti che però spesso fanno storcere il naso ai puristi,
che in un modo o nell'altro tendono a lamentare mancanze anche minime del
nostro.

Salvatore Esposito


 
 
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