sera per sera Bob in concerto
a cura di Salvatore "Eagle"

 
Barcellona, Spagna
Poble Espanyol
Forum 2004
7 Luglio 2004

1.  The Wicked Messenger

2.  The Times They Are A-Changin'

3.  Tweedle Dee & Tweedle Dum

4.  Just Like A Woman

5.  Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again

6.  Ballad Of A Thin Man

7.  Highway 61 Revisited

8.  Can't Wait

9.  Most Likely You Go Your Way (And I'll Go Mine)

10.  Ballad Of Hollis Brown

11.  Floater (Too Much To Ask)

12.  Honest With Me

13.  Every Grain Of Sand

14.  Summer Days

Bis:

15.  Mr. Tambourine Man

16.  Like A Rolling Stone

17.  All Along The Watchtower


COMMENTO: Cedo la parola a Michele che ha assistito al concerto con
Beni.

Salvatore Esposito


Ok allora commento io - Napoleon in rags I - in attesa di eventuali aggiunte della mia compagna di concerto dylaniano barcellonese, Benedicta Hamster.
Il posto del concerto era estremamente pittoresco ed affascinante. Si tratta del Poble Espanyol che altro non è che una splendida piazza contornata da altrettanto splendidi edifici che sono la ricostruzione fedele di edifici del passato presenti in altri punti della Spagna (o di Barcellona? Non ricordo bene). Ad ogni modo la cornice era veramente affascinante.
Il concerto era sold out e fuori del concerto parecchia gente cercava di acquistare (inutilmente) un biglietto da privati, con in mano il classico cartello con la scritta "need a ticket". Tra loro la nostra amica Federica che come molti sanno segue praticamente Bob dovunque nel mondo (anzi quasi quasi Sal che ne dici di farti aiutare da lei per i commenti? :o) ).
Ci mettiamo in coda e Benedicta subito esterna la sua voglia di acquistare una maglietta di Bob... cosa che avverrà a concerto finito. Ce ne sono parecchi di venditori di t-shirt dylaniane sia fuori che dentro il Poble e tra questi anche un baracchino con roba ufficiale ma costosissima tra cui una bellissima maglietta Rolling Thunder.
Io ne avevo già acquistata una bellissima a Stra dunque non mi faccio tentare... tra l'altro indosso proprio quella maglietta e un paio di dylaniane spagnole mi chiedono dove ho acquistato quella "camiceta" (si scrive così? o camiseta? chiedo lumi a Stefano Red Lynx) visto che non la vedono lì a Barcellona... dico loro che la prossima volta faranno bene a venire in Italia dove siamo molto più attrezzati... :o)
Una volta dentro il Poble ci andiamo a piazzare al di là di una ringhiera sul lato destro del palco, su un rialzo notevole (siamo parecchio in alto rispetto al suolo) il che ci permette per la prima volta nella nostra vita di vedere un concerto di Bob senza teste davanti.
In effetti siamo un po' laterali per cui del palco vediamo la tastiera di Bob e le postazioni di Stu e parzialmente di Tony. Dunque ci perdiamo quei bei visini di George e Larry ma giustamente Beni esclama: "Chissenefrega! Siamo qui per vedere Bob!!!". E Bob in effetti lo vediamo benissimo!
Lo show si apre con l'esibizione di una penosa supporter di cui ignoro il nome (una riserva tra l'altro, visto che la/il/i prevista/previsto/previsti Amaral non può/possono essere presente/presenti causa braccio rotto).
Questa ragazza ci tortura per una mezz'oretta con una serie di lamenti inenarrabili accompagnata da un chitarrista. C'è chi applaude e non si sa se lo fa perchè è dotato di un incredibile senso dell'ironia o solo per farla contenta.
Finito lo strazio entra Bob!
La partenza è perfetta con The Wicked Messenger che in effetti volevo sentire e Bob mi accontenta. La versione è bella, asciutta, diretta e secondo me è un inizio buono che riscalda il pubblico.
Seguono The Times e Tweedle che secondo me non sono proprio esaltanti soprattutto la seconda che a mio avviso diventa un po' stantia in concerto visto anche le tante volte che Bob la esegue.
Un'impennata di magia si ha con la quarta canzone, Just like a woman dove avviene una cosa che non avevo praticamente mai visto dal vivo. Chissa come chissà perchè Bob PERMETTE al pubblico di cantare lui il ritornello (Juuuust Liiike A Womaaaan). Cioè voglio dire che si ferma proprio di punto in bianco ed aspetta che il pubblico prosegua la canzone. Incredibile! Mi guardo con Benedicta come a dire: "E' mai possibile? Stiamo sognando?". Ma così è, per tutta la canzone. Il coro del pubblico tra l'altro è estremamente bello ed in un certo senso il merito di questo duetto Bob/pubblico è un po' anche nostro visto che proprio dalla nostra parte era partito il primo Just Like A Woman grazie ad alcuni ragazzotti inglesi messi dietro di noi che avevano attaccato subito seguiti da noi e da altri della nostra zona (uno degli inglesi aveva una mezza dozzina di tatuaggi di Bob un po' dappertutto sul suo corpulento corpo).
Dopo questa vera e propria magia viene una da me apprezzata Mobile seguita da un'altra canzone che volevo davvero ascoltare, Ballad of a thin man, e mi sembra che per stasera Bob sia stato anche troppo generoso con me.
Seguono tre versioni consuete di Highway 61, Can't wait e Most Likely.
Il concerto secondo me risale con Ballad of Hollis Brown che non mi aspettavo di risentire a così breve distanza di tempo ma che è davvero bella.
Visto che siamo a Barcellona qualcuno grida "Spanish is the loving tongue"... qualcun altro "Boots of Spanish Leather" e qualcun altro ancora "Romance in Durango" (per via del ritornello in spagnolo). Ma arriva Floater che mi sembra migliore rispetto alla versione italiana.
Honest with me secondo me ha stancato e soprattutto Bob non dovrebbe farla se ha già fatto Highway 61. Ma è solo una mia opinione visto che il pubblico apprezza.
Già, il pubblico. In certi momenti non sembra molto entusiasta devo dire... Sui classici però mi sembra molto esaltato.
Every grain of sand è stupenda come sempre. Poi su Summer Days avviene qualcosa. Dylan sembra visibilmente contrariato e poco contento (per così dire) di Stu tanto che nel bel mezzo della canzone dice a Morrongiello di prendere la chitarra e suonare lui di fianco a Stu. Cosa che avviene.
Comunque questa versione di SD è sicuramente la meno bella di quelle che ho sentito dal vivo da quando è uscito L&T.
Iniziano i bis che partono con Mr. Tambourine man che è molto bella e proseguono con una consueta LARS dove per la seconda volta parte il coro ma senza l'effetto magico di JLAW visto che qui Bob non consente al pubblico di cantare con il suo solito ritardare ed anticipare i versi.
Poi il giallo della serata. Sull'ultima canzone del concerto, All along the watchtower, succede qualcosa di assolutamente inaspettato. Bob lascia la tastiera e prende la chitarra. Noi gridiamo al miracolo. Dal pubblico grida di entusiasmo. Bob strimpella la chitarra per qualche secondo, sembra quasi che la voglia accordare. Ma non parte mai veramente a suonare. Ad un certo punto con la chitarra al collo si avvicina alla tastiera e suona qualche tasto. Sembra quasi che stia cercando la tonalità con la chitarra. Poi se la toglie dopo meno di un minuto e continua la canzone alla tastiera tra la delusione generale.
In conclusione un gran concerto anche se qualche canzone non mi ha convinto soprattutto perchè ormai abusata.

Michele "Napoleon in rags" Murino


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