sera per sera Bob in concerto
a cura di Salvatore "Eagle"

 
Cernobbio, Italy
Villa Erba
3 Luglio 2004

1.  Maggie's Farm 

2.  The Times They Are A-Changin' 

3.  Down Along The Cove 

4.  Just Like A Woman 

5.  Floater (Too Much To Ask) 

6.  High Water (For Charley Patton) 

7.  I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have Met) 

8.  Boots Of Spanish Leather 

9.  Highway 61 Revisited 

10.  Ballad Of Hollis Brown 

11.  Forever Young 

12.  Honest With Me 

13.  Every Grain Of Sand 

14.  Summer Days 

Bis:

15.  A Hard Rain's A-Gonna Fall 

16.  Like A Rolling Stone 

17.  All Along The Watchtower 


COMMENTO: YEAAAAAAAA!!! Amiche e amici di Maggie's Farm, siamo a Cernobbio, incantevole località in riva al Lago di Como, per seguire la seconda e ultima tappa del tour italiano di Bob Dylan. Sede del concerto
è il parco di Villa Erba, a differenza della serata precedente a Strà il cielo promette bene e nonostante un po' di umità la temperatura è gradevole. L'inzio è in linea con il classico rituale di Bob, l'odore dell'incenso che invade il palco, l'occhio di Horus che campeggia a centro della scenografia, la classica presetazione. Bob sale sul palco vestito di nero, con in testa il suo cowboy hat, e subito dopo si parte con una potente e trascinante versione di Maggie's Farm, in cui Bob domina con un travolgente fraseggio supportato da un'ottima spinta rock n' roll della band. Segue The Times They Are A-Changin', in un arrangiamento molto accattivante e nonostante Bob la canti con un po' di distacco il risultato è da pelle d'oca. La rilettura rock n' roll di Down Along The Cove, in cui Stu e Larry duellano quasi alla pari alle
chitarre, introduce ad una commovente versione di Just Like A Woman, in cui Campbell regala ottimi passaggi di pedal steel che si insinuano alla perfezione nella linea melodica toccando il cuore degli spettatori. Bob dal canto suo snocciola ogni verso con passione, fino ad arrivare al ritornello in cui lascia il canto al pubblico e poi subito dopo si reinserisce lui. Un po' deludenti i brani da Love & Theft, Floater (Too Much To Ask) e High Water (For Charley Patton), che pur contando su arrangiamenti particolarmente riusciti non convincono particolarmente in quanto sopratutto sulla prima Bob si limita quasi a recitare il testo.
Si torna poi indietro nel tempo con una splendida versione di I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have Met), che da il via ad un lunga carrellata di brani sixties come il gioiello semi-acustico di Boots Of Spanish Leather, in cui Larry Campbell dimostra di essere la vera anima di questa band, la torrida Highway 61 Revisited e Ballad Of Hollis Brown, quest'ultima eseguita con troppa velocità nella successione dei versi. Quando arriva Forever Young, Bob raccoglie una vera e propria ovazione del pubblico, ma il risultato è al di sotto della versione eseguita la sera precedente a Strà in cui aveva mostrato molta più passione e coinvolgimento nei versi. Ancora applausi scroscianti vanno alla cavalcata chitarristica Honest With Me, il cui Larry alla slide e Stu all'elettrica di danno battaglia trascinati dal ritmo dell'ottimo George Receli alla batteria e dal basso di Tony Garnier. La parentesi intimistica di Every Grain Of Sand, cantata da Bob quasi fosse una preghiera e la torrenziale Summer Days chiudono con grande successo la prima parte. Si riparte con una potente resa di A Hard Rain's A-Gonna Fall, in cui Bob regala la miglior performance vocale della serata, seguita dalle classiche Like A Rolling Stone e All Along The Watchtower.

Questa recensione è stata redatta dopo la partecipazione diretta dello
scrivente al concerto di Cernobbio.

Salvatore Esposito


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