sera per sera Bob in concerto
a cura di Salvatore "Eagle"

 
Galway, Irlanda
Pearse Stadium
27 Giugno 2004

1.  Rainy Day Women #12 & 35

2.  If You See Her, Say Hello

3.  Tweedle Dee & Tweedle Dum

4.  If Not For You

5.  Drifter's Escspe

6.  The Man In Me

7.  Down Along The Cove

8.  Mr. Tambourine Man

9.  God Knows

10.  Tangled Up In Blue

11.  Not Dark Yet

12.  Honest With Me

13.  Forever Young

14.  Summer Days

Bis:

15.  Don't Think Twice, It's All Right

16.  Like A Rolling Stone

17.  All Along The Watchtower

18.  Highway 61 Revisited


COMMENTO: Oh yeaaaa! Beer Beer Beer, Gals & Boyz! Questa sera siamo nella zona a più alto tasso alcolico del nord Europa ovvero a Galway nel cuore dell'Irlanda.
Prima di cominciare con il mio report seppur virtuale mi scolo alla vostra faccia una birra, irlandese ovvio!
Dove l'ho presa? A voi non interessa! Intanto me la bevo con grande gusto e mi fumo un sigaro modello Van Morrison........
Oh ok! Sono abbastanza brillo per poter scrivere...
Eccomi qui, siamo al Pearse Stadium, un bel posticino, ben lontano dai fumosi pub irlandesi ma abbastanza comodo per assistere ad un concerto di Bob Dylan e della sua band.
Intanto che ci penso mancano pochissimi giorni alla sua discesa nella penisola italica.
Avete preparato i cartelli con scritto "Bob Dylan..... NAKED!" se non lo avete fatto non lo fate, se no vi tira una stivalata in testa, e non è bello! Perfettamente in linea con il mio stile ubriaco... si parte con Rainy Day Women #12 & 35.
Un intro insolito di questi tempi ma il risultato è ottimo considerando l'ottima ritmica di George e il basso impeccabile di Tony.
Segue una bellssima versione rock di If You See Her, Say Hello, con tanto di inclusione del verso her eyes were blue, her hair was too.
Bob canta in modo abbastanza zoppicante ma il risultato è di sicuro effetto, se si considera l'ottima performance della band davvero in gran spolvero.
La scia rock prosegue con Tweedle Dee & Tweedle Dum e arriva dritta a If Not For You, in cui Bob sembra divertirsi alla grande immergendosi spesso nei suoi classici balletti tutti da vedere.
Drifter's Escape è solida e potentissima come sempre ma Stu non impressiona negli assoli ripetendo spesso la linea melodica e appiattendo un po' il brano.
La sorpresa della serata è The Man In Me, il cantato di Bob è davvero molto intenso come del resto anche il lavoro della band che supporta alla grande tutto il brano sommergendo il piano traballante del menestrello.
Il rock n' roll torna sugli scudi con una divertente Down Along The Cove, in cui si apprezza il grande divertimento della band nel seguire Bob che li trascina in una torrida melodia assolutamente travolgente.
Si passa al primo brano acustico della serata ovvero a Mr. Tambourine Man, Bob canta molto svogliatamente nonostante cerchi di enfatizzare i toni della canzone, tuttavia ottimo Larry alla pedal steel come del resto avevamo avuto modo di sentire spesso nel 2003.
Di tutt'altra pasta è God Knows, in cui Stu fa del suo meglio fornendo un ottimo riff rollingstoniano alla canzone, Bob recupera la voglia di cantare e si sente.
Il pubblico apprezza molto e regala a Bob un'ovazione che si ripete alle prime note di Tangled Up In Blue, eseguita in una bellissima versione acustica in cui brilla Larry e il drumming eccezionale di George.
Highlight della serata è senza dubbio la successiva Not Dark Yet, che Bob canta con un tono sofferto e denso di pathos.
Rispetto alle altre sere stratosferica è anche Honest With Me in cui Stu e Larry si scontrano ad armi pari.
L'ultima sorpresa della serata arriva con Forever Young, il cantato di Bob non è eccezionale tuttavia nel complesso risulta un'ottima performance. Summer Days chiude il set e dopo Don't Think Twice, It's All Right arrivano le immancabili Like A Rolling Stone e All Along The Watchtower. Quando tutto sembra finito Bob ci ripensa e torna sul palco, regalando al pubblico un secondo bis, quasi a ringraziarlo di tanto calore, infatti subito partono le note di Highway 61 Revisited e per Bob arrivano altri applausi. Insomma non ci resta che sperare che anche il pubblico italiano regali a Bob lo stesso affetto.

Salvatore Esposito


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