sera per sera Bob in concerto
a cura di Salvatore "Eagle"

 
Newcastle, Inghilterra
Metro Radio Arena
(ex Telewest Arena)
22 Giugno 2004

1.  Seeing The Real You At Last 

2.  Tell Me That It Isn't True 

3.  Lonesome Day Blues 

4.  Under The Red Sky 

5.  Cold Irons Bound 

6.  Ring Them Bells 

7.  Tweedle Dee & Tweedle Dum 

8.  This Wheel's On Fire 

9.  Highway 61 Revisited 

10.  The Lonesome Death Of Hattie Carroll 

11.  Bye And Bye 

12.  Honest With Me 

13.  Masters Of War 

14.  Summer Days 

Bis: 

15.  If Not For You 

16.  Like A Rolling Stone 

17.  All Along The Watchtower 


COMMENTO: YEAAA!! Amiche e amici di Maggie's Farm, questa sera siamo alla Metro Radio Arena di Newcastle per continuare il nostro viaggio attraverso l' Europa al seguito del tour infinito del nostro menestrello preferito, ovvero Bob Dylan.
Mentre la nostra nazionale sta giocando la partita decisiva per la sua permanenza agli Europei di calcio, Bob sale sul palco seguito dalla sua band.
Pochi secondi di attesa e dopo la classica introduzione, si parte.
Il primo brano della serata è Seeing The Real You At Last.
Bob appare subito in forma dal punto di vista vocale come hanno dimostrato anche le performance delle serate precedenti; la band appare un po' spenta all'inizio ma poi sul finale emerge in modo determinante il lavoro di Stu all'elettrica davvero sopraffino.
Segue una bella versione dalle venature country di Tell Me That Isn't True, in cui si apprezza l'ottimo lavoro di Larry alla pedal steel che con le sue linee strumentali si insinua alla grande tra il piano di Bob e la chitarra di Stu.
Il rock torna prepotentemente con Lonesome Day Blues, in cui Bob sfodera tutta la sua personalità aggredendo ogni verso con grande carica ma soprattutto sparacchiando accordi di grande effetto al piano inserendosi nel duello tra Stu e Larry.
Con Under The Red Sky, torna la calma, ma la qualità e l'attenzione della band rimane su alti livelli, infatti questa versione brilla in modo particolare per il drumming misurato ed efficace di George che mette in grande evidenza i passaggi di Bob al piano e allo stesso tempo lascia più spazio alle chitarre per disegnare la linea melodica.
Con il brano successivo, proseguendo l'alternarsi di brani lenti a brani più potenti, arriva una eccezionale versione di Cold Irons Bound che gareggia in bellezza con quella di Masked & Anonymous, infatti oltre alla classica parte rumoristica che introduce il brano su cui lavora molto Stu, il brano grazie all'apporto di Tony e George recupera in parte lo spirito originario e in parte va a scavare in una ritmica del tutto nuova.
Il momento più alto della serata però arriva con Ring Them Bells.
Bob ancora una volta fornisce una performance vocale da brividi sfoderando un fraseggio raffinatissimo che si staglia nel perfetto lavoro della band.
Se Tweedle Dee & Tweedle Dum scivola senza grandi soprese, la successiva This Wheel's On Fire è l'altra perla della serata con Bob ancora una volta pienamente padrone della canzone che regala una performance di rara intensità; eccezionale è il lavoro di Larry ma sopratutto quello di Stu che riveste la canzone del suo sound originario imitando alla perfezione Robbie Robertson.
Dopo la cavalcata elettrica di Highway 61 Revisited arriva quasi inaspettata la versione acustica di The Lonesome Death Of Hattie Carroll; certo forse non sarà stata la migliore performance della serata però ascoltarla genera sempre nel pubblico una certa emozione.
Con Bye And Bye si torna ad apprezzare a pieno il lavoro di Stu che si destreggia alla grande sui toni jazzy della canzone ma soprattutto fornisce assoli di grande pregio sul finale duettando con il piano di Bob.
Il pubblico ormai è caldo e sopratutto pronto per muoversi un po' e Bob li accontenta con una travolgente Honest With Me in cui Larry e Stu si dannano per sollevare un muro sonoro di chitarre; alla fine ci riescono alla grande con un finale al fulmicotone.
Prima della classicissima Summer Days, c'è tempo per Masters Of War che Bob canta con grande attenzione scandendo i versi con precisione; ciò che impressiona è la sua capacità di variare in crescendo il tono della voce che sul finale arriva a dare i brividi.
Quando arriva Summer Days il concerto si avvia alla conclusione, infatti subito dopo Bob e la band abbandonano il palco.
Dopo pochi minuti ritornano e quando tutti attendono Cat's In The Well, arriva la sopresa di If Not For You, in una versione rock davvero molto divertente con Bob che canta distribuendo sorrisi qua e là.
I due brani finali purtroppo non riservano altre soprese, tuttavia il pubblico apprezza molto e continua a ballare sia su Like A Rolling Stone sia su All Along The Watchtower.
Alla fine Bob raccoglie i meritati applausi per l'ennesimo grande concerto. Insomma non ci resta che attenderlo in Italia, sperando in altrettanti ottimi concerti.

Salvatore Esposito


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