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ALESSANDRO
CARRERA
LA
VOCE DI BOB DYLAN
Una spiegazione
dell’America
"Varia" / Feltrinelli
272 pagine
Euro 14.46

L’autore
Alessandro Carrera
(Lodi 1954), saggista e scrittore, si è laureato in Filosofia Teoretica
all’Università di Milano. Ha svolto attività editoriali e
di critico musicale. A partire dal 1987 ha insegnato Letteratura italiana,
Letteratura comparata ed Estetica in varie università americane
e canadesi. Ha vissuto a Toronto e a New York, dove ha collaborato con
l’Istituto italiano di cultura. Dal settembre 2001 è direttore del
programma d’italiano della University of Houston, in Texas. Ha pubblicato
raccolte di poesie e di racconti, saggi di letteratura, filosofia e musica.
Nel 1993 è stato uno dei vincitori del Premio Montale. Nel 1998
ha vinto il Premio Arturo Loria con il racconto La stagione della strega
e nel 2002 è stato finalista al Premio Deledda con uno studio su
Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Salvatore Satta. Collabora a L’indice dei
libri, Nuova prosa, Poesia e Itinerari filosofici. Quando è in Italia
vive a Milano.
In breve
Il primo studio
italiano che considera l’opera di Bob Dylan nel contesto
della sua cultura
di provenienza. Un’inedita biografia intellettuale,
un’esplorazione
a tutto campo dei temi poetici, musicali, religiosi, politici
e morali che animano
la sua complessa produzione artistica.
Il libro
Nel maggio del
2001 Bob Dylan ha compiuto sessant’anni. È tempo di bilanci
sulla sua opera
e sulla sua eredità. Dylan è ancora oggi un artista vivo,
come ha dimostrato
il successo dell’album Time Out of Mind (1997),
capace di cambiare
e ridefinirsi nel corso degli anni senza venire mai
meno alla sua
ispirazione di erede della tradizione folk americana.
Con il vigore
polemico dell’appassionato, con la precisione dello
studioso e servendosi
di interviste e testi inediti, Alessandro Carrera
rilegge Dylan
nel contesto della cultura da cui proviene. Non solo il
folklore, ma anche
la letteratura americana da Melville a Kerouac e la
poesia da Withman
a Ginsberg. È il resoconto di un grande e
contraddittorio
artista dei nostri tempi, una mappa per comprendere e
riconoscere le
sue innumerevoli identità di moralista, misantropo,
rivoluzionario
conservatore, gnostico innamorato della creazione e
profeta di mutamenti.
Ma è soprattutto il ritratto di Dylan come prodotto
della sua voce,
orgoglioso e insieme umile servitore della sua inimitabile
voce che, tra
le tante altre cose, contiene anche una "spiegazione"
dell’America e
dello spirito del nostro tempo.
(Dal sito www.feltrinelli.it)
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