MASKED AND ANONYMOUS
il nuovo film con Bob Dylan

Bob Dylan è in trattativa per il ruolo in un nuovo film, riporta "Variety"
Mercoledì, 27 Febbraio, 12.12

LOS ANGELES (Reuters) - La leggenda della musica Bob Dylan, tornato alla ribalta con
una rinascita della sua carriera, è in trattativa per ritornare sul grande schermo per quello
che dovrebbe essere il suo primo ruolo importante in un film da 15 anni a questa parte,
riporta Daily Variety nella sua edizione di Mercoledì pomeriggio.
Il film drammatico prodotto e finanziato dalla Intermedia Films, vede il sessantenne Dylan
interpretare il ruolo di Jack Fate, un artista vagabondo che viene tirato fuori di prigione
dal suo ex manager per un ultimo concerto.
Intermedia ha sviluppato il film, che ha il titolo provvisorio di "Masked and Anonymous",
per circa un anno con Larry Charles, produttore esecutivo della sitcom "Mad About You"
della NBC.
Il film presenterà nella colonna sonora la musica di Dylan ma non è chiaro se Dylan
scriverà nuovo materiale per il film.
Charles farà il suo debutto in veste di regista con questo film. Di recente ha diretto la serie
della HBO "Curb Your Enthusiasm" ed ha avuto il ruolo di supervisore del successo della
NBC "Seinfeld".
Intermedia, che ha alle spalle i successi al botteghino dei film dello scorso anno "The
Wedding Planner" e "K-PAX", conta di iniziare il lancio del progetto Dylan in Giugno ed
è in trattative con diversi attori di nome per gli altri ruoli. I produttori contano di
completare il film in tempo per la prima al Sundance Film Festival del 2003.
La notizia della trattativa con Dylan coincide con il grande rilancio della carriera
dell'inesauribile artista. Il suo ultimo acclamatissimo album "Love and Theft" è candidato a
tre Grammy Awards, incluso quello di Album dell'Anno. Dylan ha vinto il suo primo
Oscar per la miglior canzone originale con "Things have changed" dal film della Paramount
"Wonder Boys".
Il suo ultimo ruolo di attore protagonista risale al film della Warner Bros. del 1987
"Hearts of Fire" diretto da Richard Marquand. Dylan ha anche interpretato e diretto nel
1978 "Renaldo and Clara" da lui scritto a quattro mani con Sam Shepard, ed ha avuto un
ruolo di coprotagonista nel film western del 1973 "Pat Garrett and Billy the Kid" diretto
da Sam Peckinpah.
Altre sue apparizioni in film includono una parte non accreditata in "Cinema Verite:
Defining the Moment" del 1999 ed una parte nel film "Catchfire" di Dennis Hopper del
1989.


AGGIORNAMENTI

HOLLYWOOD (Variety) - C'è stato un concerto speciale di Bob Dylan giovedì. Non era una data del tour sebbene Dylan sia stato accompagnato dai membri della sua band regolare Larry Campbell, Tony Garnier, George Recile and Charlie Sexton.
Il "concerto" è stato filmato sullo Stage 6 dei Ray-Art Studios di Canoga Park e sarà la scena finale del film di Dylan "Masked and Anonymous". Tra le canzoni che Dylan ha suonato e registrato per il film c'è il traditional "Dixie". Ma Dylan ha anche suonato "If You See Her, Say Hello", "I'll Remember You", "Dirt Road Blues" ed alcune canzoni nuove mai registrate, sia acustiche che elettriche.
Il film è stato girato con camere digitali da Larry Charles che ha alle spalle dozzine di successi televisivi (inclusi due Emmy per "Seinfeld"). Charles ha dichiarato che le riprese sono state favolose. Gran parte degli attori che fanno parte del cast del film, sebbene non si lavorasse giovedì, sono ritornati sul set per assistere alle riprese del concerto di Dylan. Tra questi Ed Harris, Val Kilmer, Steven Bauer and Jessica Lange.
Nella storia del film, ambientato in un futuro prossimo, John Goodman interpreta il ruolo di Uncle Sweetheart, manager del personaggio interpretato da Dylan, Jack Fate. Goodman ha descritto il suo personaggio del manager come una "combinazione tra Don King ed il Colonello Tom Parker (il manager di Elvis Presley)". Goodman ha dichiarato: "Ancora devo darmi pizzicotti per rendermi conto che sono in questo film con Dylan". Inoltre Dylan è un talento musicale -- "Canta di continuo tra una ripresa e l'altra --- ed è molto divertente". Sinclair, che produce il film con Jeff Rosen per la Spitfire Productions, ha dichiarato che sono stati in grado di assemblare il cast grazie all'amicizia tra Charles e Dylan. I sei attori principali sono Bob Dylan, John Goodman, Jessica Lange, Luke Wilson, Jeff Bridges e Penelope Cruz. Attori che fanno partecipazioni speciali sono Ed Harris, Val Kilmer, Angela Bassett, Giovanni Ribisi, Mickey Rourke, Bruce Dern, Christian Slater, Chris Penn, Cheech Marin e Steven Bauer. Oltre al concerto della scena finale, Dylan e la sua musica saranno ascoltati in sottofondo anche nel resto del film. Non c'è ancora una data definitiva per l'uscita  ma i produttori sperano di lanciarlo il prossimo anno al Festival di Sundance.


IMMAGINI DAL FILM "MASKED AND ANONYMOUS"
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Alcuni still dai videoclip presentati su bobdylan.com


UN ARTICOLO SUL FILM E 43 IMMAGINI TRATTE DAL TRAILER
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FOTO DI BOB DYLAN E DEL CAST DEL FILM
dalla serata della prima di Masked and Anonymous
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MASKED AND ANONYMOUS
Diretto da Larry Charles
Scritto da Rene Fontaine e Sergy Petrov (pseudonimi di Bob Dylan e Larry Charles???)
Basato sul breve racconto inedito "Los Vientos del Destino" di Enrique Morales (possibile pesudonimo di Bob Dylan???)
Riprese: Giugno/Luglio 2002 a Los Angeles
Data di uscita: Estate 2003 (Sundance/Cannes?)
 

Personaggi/ Interpreti

Jack Fate, Bob Dylan

Pagan Lace, Penelope Cruz

Organizzatrice del concerto, Jessica Lange

Giornalista, Jeff Bridges
Agente di Jack Fate "Uncle Sweetheart", John Goodman
Bobby Cupid (roadie), Luke Wilson

Altri interpreti
Angela Bassett (Mistress)
Laura Harring
Mickey Rourke (Il Presidente)
Val Kilmer
Christian Slater
Ed Harris
Giovanni Ribisi

Il cast del film "Masked and anonymous" di prossima uscita, interpretato da Bob Dylan e prodotto dalla BBC, vede tra i protagonisti nomi del calibro di Penelope Curz, Jessica Lange, Jeff Bridges, Christian Slater, John Goodman, Val Kilmer e Mickey Rourke. Le riprese del film che ha un budget di meno di dieci milioni di dollari sono iniziate la scorsa settimana in località segreta. Nel film ci saranno almeno 30 minuti di canzoni in cui Bob Dylan interpreterà alcuni dei suoi classici. The times they are a-changin' è compresa tra questi classici e sarà interpretata da un ragazzo. Sembra inoltre che Dylan scriverà per il film almeno una canzone nuova. Penelope Cruz interpreta il ruolo di una prostituta che è anche la ragazza di Jeff Bridges che nel film interpreta il ruolo di un giornalista. Jessica Lange sarà una cinica organizzatrice di concerti mentre John Goodman interpreterà la parte dell'agente del cantante Jack Fate (Bob Dylan). La sceneggiatura è basata su un racconto breve di Enrique Morales.

PER GIRARE CON LUI «MASKED AND ANONYMOUS» I DIVI HANNO ACCETTATO MINIMI SINDACALI
Hollywood alla corte di Bob Dylan
Emily Saunders
Londra. La leggenda vuole che Bruce Springsteen abbia firmato un contratto con la sua casa discografica solo per incidere per la stessa etichetta che aveva in catalogo Bob Dylan. La cronaca vuole oggi che Jessica Lange, Penelope Cruz, Jeff Bridges, Christian Slater, John Goodman, Val Kilmer e Mickey Rourke siano stati tutti disposti ad accettare il minimo sindacale pur di fare un film con il Tamburino di Duluth.
Il cantautore statunitense, che ha compiuto 61 anni, ha infatti deciso di riavvicinarsi al cinema dopo una pausa che durava dal 1987: il suo ritorno ha fatto gola ai principali nomi di Hollywood, che si sono letteralmente messi in fila per bussare alla porta dei produttori pur di apparire al suo fianco. «Abbiamo dovuto rinunciare a tantissima gente nota perché non c'erano
abbastanza ruoli», ha spiegato David Thompson, direttore della Bbc Films, settore cinematografico del gigante mediatico britannico che cofinanzia il film. Questo nonostante uno stipendio che per una stella deve sembrare «da fame»: appena 400 sterline, circa 640 euro, a settimana. Basato su un racconto breve di Enrique Morales, e ambientato in un paese
non specificato - potrebbero essere gli Stati Uniti - e allo stremo, rovinato da politici corrotti e uomini d'affari senza scrupoli, «Masked and anonymous» ha un budget estremamente misero: dieci milioni di dollari, circa 11 milioni di euro, in totale, una bazzecola per le produzioni hollywoodiane. Le riprese, spiegava ieri il quotidiano britannico «Daily Telegraph», sono iniziate
la settimana scorsa in sordina, senza la minima pubblicità. Bob ricopre nel film il ruolo di Jack Fate, un musicista rock che esce di prigione per un ultimo concerto. Jessica Lange è una cinica promotrice musicale, Jeff Bridges un giornalista, Penelope Cruz una sensuale prostituta sua fidanzata. La regia è di Larry Charles, coproduttore dello sceneggiato televisivo «Seinfeld»:
Dylan avrebbe sviluppato il soggetto assieme a Charles nell?arco degli ultimi due anni. «Sarà un film molto eccitante», assicura Thompson. «È forte, ma mai pesante, intelligente, con grandi battute e molto sarcasmo. Bob fa la parte di una stella del rock, e canta per almeno mezzora: potrebbe anche inserire nella colonna sonora un brano nuovo. Per lui la parte è perfetta».



Dylan alla prima del film al Sundance Festival
LE CANZONI DELLA COLONNA SONORA DEL FILM "MASKED AND ANONYMOUS":
My Back Pages (non in inglese) - Like A Rolling Stone (Articolo 31)* - It's All Over Now, Baby Blue (Jerry Garcia Band) - Blind Willie McTell (Bootleg Series) - He Was A Friend Of Mine (Bootleg Series) - If You See Her, Say Hello (non in inglese) - On A Night Like This (non in inglese) - Most Of The Time - Down In The Flood (prima canzone che i "Simple Twist of Fate" (la cover band di Jack Fate) eseguono nel film) - Tangled Up In Blue - I Put A Spell On You - Watching The River Flow - Dixie (dal vivo) - I'll Remember You (dal vivo) - The Times They Are A-Changin' - Not Dark Yet (versione da TOOM)  - One More Cup of Coffee - Amazing Grace (dal vivo) - Diamond Joe (dal vivo)* - Drifter's Escape - Dirt Road Blues (dal vivo) - Cold Irons Bound (dal vivo) - Angelina (solo strumentale) - Blowin' In The Wind (da Santa Cruz 2000)
Fonte: r.m.d.
* estratti ascoltabili su bobdylan.com


(http://festival.sundance.org/pages/film_guide/pdfs/2003SFFonlinefilmguide.pdf);

Masked and Anonymous
U.S.A., 2002, 120 Minuti, Colore

Regia: Larry Charles
Produttori Esecutivi: David Thompson, Anatoly Fradis, Joseph Cohen, Vladimir Dostal, Guy East, Marie Cantin
Produttori: Nigel Sinclair, Jeff Rosen
Sceneggiatori: Rene Fontaine, Sergy Petrov
Riprese: Rogier Stoffers
Editors: Pietro Scalia, Luis Alvaerz
Musica: Bob Dylan
Cast: Jeff Bridges, Penelope Cruz, Bob Dylan, John Goodman, Jessica Lange, Luke Wilson
Formato: 35mm
 
 




Masked and Anonymous
Masked and Anonymous possiede una tale audacia creativa, un tale flusso di idee e di osservazioni provocanti, trasportate da una diga di ingegno ed acutezza, esibizioni e, naturalmente, canzoni, che siete destinati a riemergere da questo particolare film sentendovi allo stesso tempo sfidati e soddisfatti.

Date le credenziali dei suoi architetti, Larry Charles di Seinfeld e Bob Dylan, forse ci si poteva aspettare tutto ciò. Ma le aspettative sono esattamente quello che questa stravagante satira politica sconvolge. A volte avventurosa, scherzosa, teatrale e seria, questa ispirata combinazione di cronaca e commedia è da lodarsi per quello che realizza tanto quanto per l'indulgenza che evita.

Ambientato da qualche parte, in una qualche epoca, in un paese senza nome, dilaniato dalla guerra civile con non chiare ideologie, Masked and Anonymous racconta la storia di un "concerto di beneficenza".
L'impresario Uncle Sweetheart (John Goodman) progetta di trovare un nome di richiamo per questo evento il cui scopo non è chiaro e la cui beneficenza è per le tasche del promoter. Nina Veronica (Jessica Lange) è la veterana produttrice televisiva il cui lavoro è rendere il concerto lo spettacolo internazionale che esso non potrà mai essere. E quando Sweetheart riesce ad ottenere il rilascio della star di culto Jack Fate (Dylan, in una meravigliosa e taciturna performance) dalla prigione in cui Jack è detenuto, il palco è pronto per il tumulto. Jeff Bridges nella parte di un cinico reporter investigativo, Penelope Cruz nella parte della sua ragazza, Luke Wilson nei panni di un devoto accolito, ed un nutrito cast di personaggi di supporto danno a questa allegoria il loro spirito e la loro energia. Masked and Anonymous è in parte cartoon, in parte decostruzione e visione creativa.
Geoffrey Gilmore


Probabilmente bisogna tornare al primo Godard per trovare un film così audace, sorprendentemente divertente e brillantemente incisivo nella sua analisi di una non facile unione tra arte e commercio come Masked and Anonymous, il nuovo film di Bob Dylan e Larry Charles. Come nel caso di alcuni film di Godard non sono in grado di dire se si tratti di una commedia o di una tragedia - ma è sicuramente un capolavoro.
La vera idea di Masked and Anonymous è sempre sembrata irreale, persino come ipotesi: le prime anticipazioni parlavano di un Dylan che recitava il ruolo di un personaggio dal nome ridicolo di "Jack Fate", un musicista in galera liberato su cauzione per suonare ad un concerto benefico il cui scopo era "salvare il mondo".
La curiosità e la confusione provocata dal concetto veniva solo esacerbata dalla segretezza intorno alla produzione del film e per un certo periodo dagli aggiornamenti quasi quotidiani di una lista sempre più lunga di star di Hollywood che accettavano di lavorare per avere la possibilità di dividere lo schermo con Dylan.
Quando fu riportata, la notizia che il leggendario cantante/autore poteva ritornare al grande schermo dopo quindici anni di assenza venne camuffata con i termini falsi secondo cui Dylan era "in trattativa" per recitare in un nuovo film.
Ora sappiamo che Dylan era in realtà il responsabile dell'ideazione del film (l'idea che qualcun altro potesse inerpretare la parte di Jack Fate è assurda) e vale la pena di notare che questa storia inizia il giorno dopo i Grammy Awards; è come se Dylan, consapevole del fatto che il mondo delle "entertainment news" desiderasse un pesce più grosso da friggere, avesse deciso di minimizzare strategicamente la pubblicità al suo ultimo progetto.

Dal Corriere della Sera di Venerdì 24 Gennaio 2003

Notte agitata al Sundance per la prima mondiale, mercoledì, di «Masked and Anonymous» diretto da Larry Charles, che ha riportato sullo schermo, dopo quindici anni, Bob Dylan. Protagonista di un film che il regista, barba e capelli lunghi da filosofo-guerrigliero (alla sua opera prima dopo una lunga carriera da regista tv), ha così definito rispondendo a una parte del pubblico che al termine della proiezione ha dichiarato di non aver capito alcunché: «E' ambientato somewhere, sometime, in qualche luogo, in qualche tempo, in un'America scossa dalla guerra civile e dove il protagonista è il musicista e ex galeotto Jack Fate e alcuni solitari poeti cercano i fili della loro storia personale. E' una esplorazione dei nuovi e sporchi linguaggi che ci circondano e chiudono in un bunker. E' fiction e documentario. Caustico e politico: una commedia e un dramma su ciò che tutti abbiamo perduto nel ventesimo secolo». Era arrivato per la serata anche Bob Dylan e, con il berretto dal quale usciva una frangetta biondo paglia, sembrava, nella neve, un omino di pezza. Invecchiato, era quasi irriconoscibile. Però, quando sullo schermo è apparso dietro le sbarre del lurido penitenziarionei panni del perdente, indomabile e «libero dentro» Jack Fate, tutti hanno ritrovato «il loro Dylan». L'hanno ritrovato anche nella colonna sonora da lui interamente firmata con i suoi brani più celebri a cui se ne aggiungono di nuovi. Pareva assorto Dylan al fianco dei partner presenti: Jessica Lange, Penelope Cruz, John Goodman, Jeff Bridges, Val Kilmer, Luke Wilson (ma nel cast ci sono anche Ed Harris, Mickey Rourke, Giovanni Ribisi, Angela Bassett, Cheech Marin, Chris Penn e tanti altri). E il menestrello ha ammesso: «Sono emozionato perché durante la lavorazione Larry mi ha detto che, nel personaggio di Jack, dovevo rendere il paesaggio interiore delle mie
canzoni, come in una danza di realtà e illusioni, immaginazione e poesia».Anche Dylan vedeva per la prima volta il film, che si bisbiglia abbia scritto e del quale è produttore esecutivo e montatore Pietro Scalia. Ancora più timido, Dylan è apparso quando al termine della proiezione di un film interamente girato nella più pericolosa Down Town di Los Angeles tra gente armata, sbandati e baracche sventrate  è scoppiato il finimondo durante l'incontro con i protagonisti sul palco, perché alcuni spettatori hanno gridato: «Perché avete scelto un film così negativo sull'America e in cui l'unica soluzione di pace sembra essere quella di riprendere la strada per la galera?».
Dylan, che era rimasto seduto in platea, si è chiuso nel silenzio, anche quando qualcuno ha urlato: «Grazie, il film vive del tuo mondo, dei tuoi sogni di musica, pace e poesia». Hanno replicato per lui gli altri attori. Jessica Lange: «Perché non fare questo film indomito in cui la musica di Bob si trasforma nei "segni" della nostra storia oggi svenduta?». John Goodman, arrabbiato: «Vi abbiamo riportato tutti nelle strade, oggi siamo tutti on the road con il blues della musica di Dylan. Siete voi che dovete capire i toni politici di una ballata feroce che propone l'amarezza di scrittori come Tennessee Williams ed Eugene O'Neill». Bob Dylan non ha detto parola, ma ha sorriso, quando Luke Wilson ha gridato: «Non capite? Ve lo spiego. Jack Fate è come un cane di strada, che non ha una casa, che cerca per gli altri una direzione, che lui ha. Scopritela, vi servirà nel tempo che ci aspetta».
Giovanna Grassi 24 gennaio 2003 



http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2003/01_Gennaio/23/dylan.shtml

Dylan smascherato come scrittore di film di Brian Lacey.
Dall'edizione di venerdì di Globe and Mail. 24/1/2003.

Park City, Utah.

Giovedì al Sundance Film Festival l'aspettativa era al culmine, non per Britney Spear o Al Gore o J-Loh, che avevano fatto tutti la loro comparsa, bensì per un puro e semplice sceneggiatore.
Tuttavia si dava il caso che lo scrittore fosse l'uomo che aveva composto anche Positively 4th Street e All Along the Watchtower.  Bob Dylan recita il ruolo principale nella pellicola, costellata di celebrità,  "Mascherato ed Anonimo" ed è chiaramente apparso esserne anche il suo non stimato, fondamentale scrittore.
La Dylanmania era a forza massima mentre il direttore del festival Geoffrey Gilmore presentava il film, descrivendolo come il "rosone centrale" del festival.  Poi il regista Larry Charles è apparso, un uomo grosso con una cespugliosa barba sale e pepe, occhiali scuri e un berretto in testa e ha detto, "Ho parlato con il roveto ardente", ponendosi nella posizione di Mosè verso  Dio-Dylan.
Infine  -dopo che gli attori furono presentati: Jessica Lange, Jeff Bridges, John Goodman, Val Kilmer-
Mr. Dylan è salito sul palco abbigliato con impermeabile,  berretto e una sciarpa e ha fatto una corsa malferma per piazzarsi vicino a Ms. Lange, la testa piegata da un lato, cupo, mentre Ms. Lange si allungava per mettere una mano sulla sua spalla.
Come autore di canzoni la carriera di Mr. Dylan è senza pari. E' stato chiamato la voce della sua generazione, dal momento in cui scrisse e cantò inni di protesta degli anni '60 come Blowin' in the Wind e Masters of War. Un'intera biblioteca in libri e giornali è stata generata a commentario ed interpretazione dei testi delle sue canzoni.  Persino ora, dopo 40 anni, ogni nuova registrazione continua a ricevere il consenso della critica. Anche se Mr. Dylan nei films è tutta un'altra storia.
Tuttavia ha interpretato due documentari rock acclamati (Don't Look Back, The Last Waltz), la sua recitazione è rimasta limitata ad un piccolo ruolo nel western del 1973, Pat Garrett and Billy the Kid; (ha interpretato) il suo proprio sconnesso, mefitico e dilettantesco film-documentario di fantasia e un ruolo come rock star in pensione nel film del 1986 Hearts of Fire.
Mascherato e Anonimo, girato in 20 svelte giornate nel centro di Los Angeles, ha l'ostinata, pretenziosa qualità del cattivo teatro amatoriale e sembra  verosimile che finisca nella lista delle sconfitte clamorose. Gl'intransigenti fans di Dylan riconosceranno i suoi temi favoriti: la corruzione del governo, la falsità delle donne e il bisogno di un Messia per ripulire tutto questo pasticcio. Il film si apre con un montaggio d'immagini di terroristi, esplosioni di bombe, fuochi e senzatettto, con l'accompagnamento di qualcuno che canta, in spagnolo, la canzone di Mr. Dylan :  I Was So Much Older Then (I'm Younger Than That Now), mentre i suoni metallici di un'invettiva politica si possono sentire a stento.
Apertura su Mr. Goodman che parla forte al telefono , nella parte di Uncle Sweetheart è impegnato nell'organizzazione di  un concerto di beneficenza per le vittime di tutte le guerre. L'epoca sembra essere quella di uno stato di polizia -potrebbero essere o no gli Stati Uniti-  nel futuro prossimo. Mr. Dylan recita la parte di Jack Fate, un cantante di culto ingaggiato per il concerto.
L'ufficio di Sweetheart è una roulotte verde che sembra essere nel bel mezzo di un magazzino. La sua compagna è l'intrigante e bella Nina Veronica (Ms. Lange) e il suo assistente è Bobby Cupid (Luc Wilson).  Presto gli attori cominciano a parlare nello stesso stile, semi-ironico e semi-assurdo. Quando Sweetheart viene picchiato da  malviventi per dei soldi di cui è debitore, Nina gli chiede cosa gli è successo: "Cosa mi è successo? Quanto indietro vuoi andare?" risponde Sweetheart.
Avendo deciso di non potersi permettere Springsteen, Billy Joel o Paul McCartney per il suo concerto, Sweetheart decide di far evadere dalla prigione una figura carismatica di recluso di nome Jack Fate.
Jack Fate, naturalmente, è Mr. Dylan, il cui volto è tutto sguardo di traverso e cipiglio. Quando è tirato fuori dalla prigione e gli si dice ch'è libero, lui risponde. "Mi son sentito libero da tanto tempo".
Mentre Jack si prepara per il suo concerto incontra una fiumana di personaggi bizzarri, ciascuno trascinante con sè  un cameo di un attore famoso. ( La lista include Cheech Marin, Giovanni Ribisi, Val Kilmer, Angela Bassett, Ed Harris e Mickey Rourke).  Inevitabilmente, Jack ha sempre  l'ultima parola, anche se è difficile da capire.
Quando un giovane soldato gli chiede dei suoi sogni, Jack replica."Sogno di andare troppo lontano e calore intenso. Non faccio nessuna attenzione ai miei sogni."
Nel frattempo il redattore di un quotidiano (Bruce Dern) incarica un romanziere fallito di nome Tom Friend (Mr. Bridges) di seguire e riferire la storia. Questo vive con una donna chiamata Pagan Lace (Penelope Cruz) che prega sempre. Tom inizia a seguire Jack dappertutto ponendo una sequela aggressiva di domande sconclusionate sul concerto di Jimi Hendrix a Woodstock e Janis Joplin.
Continua a dire a Jack: "Io sto dalla tua parte". Jack risponde: "Questo secondo il tuo punto di vista."
Chiaramente, non c'è alcun profitto nel tentare di superare Jack nelle battute di spirito, anche se non si sa di cosa stia parlando. Di quando in quando la pellicola s'interrompe per un'esibizione di Jack in una canzone di Dylan eseguita da Jack stesso e dalla sua band, Twist of Fate.
La trama ha degli elementi shakespeariani. Salta fuori che il dittatore, che è anche il padre di Jack, sta morendo. Edmond, il falso erede che prenderà il comando e che promette di proscrivere la "stupidità", è interpretato da Mr. Rourke. Mr. Harris, truccato da nero, spunta all'improvviso pizzicando un banjo in uno spettacolo di varietà. Era lo showman favorito di suo padre (vale a dire il dittatore morente, secondo quanto ho inteso io. NdT)  ma siccome era energico, disponeva del forum del pubblico teatro per denunciare apertamente i problemi, cosa che ora considera una specie di suicidio. In qualche punto in prossimità della conclusione Jack constata: "Da un bel pezzo ho rinunciato a capire cosa significhi tutto questo."
Alla riunione di botta e risposta dopo la proiezione, il regista era sulla difensiva: "Continuate pure a urlare insulti." ha detto Mr. Charles, nonostante il pubblico si mostrasse più perplesso che ostile.
Quando gli attori (eccetto Mr. Dylan) sono riapparsi sul palco, Mr. Charles ha detto: "Credevo mi avessero abbandonato da un pezzo."
Durante la fase delle domande un membro del pubblico ha domandato chi fossero i due sceneggiatori a cui attribuire la scrittura del film.
"Non parliamo degli scrittori," ha detto Mr. Charles.
"Se Bob Dylan ha scritto il copione, perchè non dovrebbe prendersene il merito?" ha insistito l'uomo.
Tutto è diventato chiaro quando agli attori è stato chiesto perché avessero accettato le loro parti e Ms. Lange ha svelato il segreto: "Era un'opportunità per esprimerci con le parole di Bob Dylan," ha detto.
Smascherato e non più anonimo, la celebrità se n'era andata da un pezzo dall'edificio.
(traduzione di Annamaria)


I film di Bob


da "Catchfire" di Dennis Hopper - 1989 - Dylan appare in un cameo nel ruolo di uno stravagante artista del legno



 
 




da "Pat Garret & Billy The Kid" di Sam Peckinpah - Con James Coburn - 1973




da "Hearts of fire" di Richard Marquand - con Rupert Everett e Fiona Flanagan - 1987




da "Renaldo and Clara" - Regia di Bob Dylan - Con Joan Baez e Sara Dylan


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è  una produzione
TIGHT CONNECTION
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