|
il nuovo film con Bob Dylan |

LOS ANGELES (Reuters) - La leggenda della musica Bob Dylan,
tornato alla ribalta con
una rinascita della sua carriera, è in trattativa
per ritornare sul grande schermo per quello
che dovrebbe essere il suo primo ruolo importante in
un film da 15 anni a questa parte,
riporta Daily Variety nella sua edizione di Mercoledì
pomeriggio.
Il film drammatico prodotto e finanziato dalla Intermedia
Films, vede il sessantenne Dylan
interpretare il ruolo di Jack Fate, un artista vagabondo
che viene tirato fuori di prigione
dal suo ex manager per un ultimo concerto.
Intermedia ha sviluppato il film, che ha il titolo provvisorio
di "Masked and Anonymous",
per circa un anno con Larry Charles, produttore esecutivo
della sitcom "Mad About You"
della NBC.
Il film presenterà nella colonna sonora la musica
di Dylan ma non è chiaro se Dylan
scriverà nuovo materiale per il film.
Charles farà il suo debutto in veste di regista
con questo film. Di recente ha diretto la serie
della HBO "Curb Your Enthusiasm" ed ha avuto il ruolo
di supervisore del successo della
NBC "Seinfeld".
Intermedia, che ha alle spalle i successi al botteghino
dei film dello scorso anno "The
Wedding Planner" e "K-PAX", conta di iniziare il lancio
del progetto Dylan in Giugno ed
è in trattative con diversi attori di nome per
gli altri ruoli. I produttori contano di
completare il film in tempo per la prima al Sundance
Film Festival del 2003.
La notizia della trattativa con Dylan coincide con il
grande rilancio della carriera
dell'inesauribile artista. Il suo ultimo acclamatissimo
album "Love and Theft" è candidato a
tre Grammy Awards, incluso quello di Album dell'Anno.
Dylan ha vinto il suo primo
Oscar per la miglior canzone originale con "Things have
changed" dal film della Paramount
"Wonder Boys".
Il suo ultimo ruolo di attore protagonista risale al
film della Warner Bros. del 1987
"Hearts of Fire" diretto da Richard Marquand. Dylan ha
anche interpretato e diretto nel
1978 "Renaldo and Clara" da lui scritto a quattro mani
con Sam Shepard, ed ha avuto un
ruolo di coprotagonista nel film western del 1973 "Pat
Garrett and Billy the Kid" diretto
da Sam Peckinpah.
Altre sue apparizioni in film includono una parte non
accreditata in "Cinema Verite:
Defining the Moment" del 1999 ed una parte nel film "Catchfire"
di Dennis Hopper del
1989.
AGGIORNAMENTI
HOLLYWOOD (Variety) -
C'è stato un concerto speciale di Bob Dylan giovedì. Non
era una data del tour sebbene Dylan sia stato accompagnato dai membri della
sua band regolare Larry Campbell, Tony Garnier, George Recile and Charlie
Sexton.
Il "concerto" è stato filmato sullo Stage 6 dei
Ray-Art Studios di Canoga Park e sarà la scena finale del film di
Dylan "Masked and Anonymous". Tra le canzoni che Dylan ha suonato e registrato
per il film c'è il traditional "Dixie". Ma Dylan ha anche suonato
"If You See Her, Say Hello", "I'll Remember You", "Dirt Road Blues" ed
alcune canzoni nuove mai registrate, sia acustiche che elettriche.
Il film è stato girato con camere digitali da
Larry Charles che ha alle spalle dozzine di successi televisivi (inclusi
due Emmy per "Seinfeld"). Charles ha dichiarato che le riprese sono state
favolose. Gran parte degli attori che fanno parte del cast del film, sebbene
non si lavorasse giovedì, sono ritornati sul set per assistere alle
riprese del concerto di Dylan. Tra questi Ed Harris, Val Kilmer, Steven
Bauer and Jessica Lange.
Nella storia del film, ambientato in un futuro prossimo,
John Goodman interpreta il ruolo di Uncle Sweetheart, manager del personaggio
interpretato da Dylan, Jack Fate. Goodman ha descritto il suo personaggio
del manager come una "combinazione tra Don King ed il Colonello Tom Parker
(il manager di Elvis Presley)". Goodman ha dichiarato: "Ancora devo darmi
pizzicotti per rendermi conto che sono in questo film con Dylan". Inoltre
Dylan è un talento musicale -- "Canta di continuo tra una ripresa
e l'altra --- ed è molto divertente". Sinclair, che produce il film
con Jeff Rosen per la Spitfire Productions, ha dichiarato che sono stati
in grado di assemblare il cast grazie all'amicizia tra Charles e Dylan.
I sei attori principali sono Bob Dylan, John Goodman, Jessica Lange, Luke
Wilson, Jeff Bridges e Penelope Cruz. Attori che fanno partecipazioni speciali
sono Ed Harris, Val Kilmer, Angela Bassett, Giovanni Ribisi, Mickey Rourke,
Bruce Dern, Christian Slater, Chris Penn, Cheech Marin e Steven Bauer.
Oltre al concerto della scena finale, Dylan e la sua musica saranno ascoltati
in sottofondo anche nel resto del film. Non c'è ancora una data
definitiva per l'uscita ma i produttori sperano di lanciarlo il prossimo
anno al Festival di Sundance.
IMMAGINI DAL FILM "MASKED AND
ANONYMOUS"
Clicca qui
Alcuni still dai videoclip presentati
su bobdylan.com
UN ARTICOLO SUL FILM E 43 IMMAGINI
TRATTE DAL TRAILER
Clicca
qui
FOTO DI BOB DYLAN E DEL CAST
DEL FILM
dalla serata della prima di
Masked and Anonymous
Clicca
qui
MASKED AND ANONYMOUS
Diretto da Larry Charles
Scritto da Rene Fontaine e Sergy Petrov (pseudonimi
di Bob Dylan e Larry Charles???)
Basato sul breve racconto inedito "Los Vientos del
Destino" di Enrique Morales (possibile pesudonimo di Bob Dylan???)
Riprese: Giugno/Luglio 2002 a Los Angeles
Data di uscita: Estate 2003 (Sundance/Cannes?)
Personaggi/ Interpreti
Jack Fate, Bob Dylan
Pagan Lace, Penelope Cruz
Organizzatrice del concerto, Jessica Lange
Giornalista, Jeff Bridges
Agente di Jack Fate "Uncle Sweetheart", John Goodman
Bobby Cupid (roadie), Luke Wilson
Altri interpreti
Angela Bassett (Mistress)
Laura Harring
Mickey Rourke (Il Presidente)
Val Kilmer
Christian Slater
Ed Harris
Giovanni Ribisi
Il cast del film "Masked and anonymous" di prossima uscita, interpretato da Bob Dylan e prodotto dalla BBC, vede tra i protagonisti nomi del calibro di Penelope Curz, Jessica Lange, Jeff Bridges, Christian Slater, John Goodman, Val Kilmer e Mickey Rourke. Le riprese del film che ha un budget di meno di dieci milioni di dollari sono iniziate la scorsa settimana in località segreta. Nel film ci saranno almeno 30 minuti di canzoni in cui Bob Dylan interpreterà alcuni dei suoi classici. The times they are a-changin' è compresa tra questi classici e sarà interpretata da un ragazzo. Sembra inoltre che Dylan scriverà per il film almeno una canzone nuova. Penelope Cruz interpreta il ruolo di una prostituta che è anche la ragazza di Jeff Bridges che nel film interpreta il ruolo di un giornalista. Jessica Lange sarà una cinica organizzatrice di concerti mentre John Goodman interpreterà la parte dell'agente del cantante Jack Fate (Bob Dylan). La sceneggiatura è basata su un racconto breve di Enrique Morales.
PER GIRARE CON LUI «MASKED AND ANONYMOUS»
I DIVI HANNO ACCETTATO MINIMI SINDACALI
Hollywood alla corte di Bob Dylan
Emily Saunders
Londra. La leggenda vuole che Bruce Springsteen abbia firmato un contratto
con la sua casa discografica solo per incidere per la stessa etichetta
che aveva in catalogo Bob Dylan. La cronaca vuole oggi che Jessica Lange,
Penelope Cruz, Jeff Bridges, Christian Slater, John Goodman, Val Kilmer
e Mickey Rourke siano stati tutti disposti ad accettare il minimo sindacale
pur di fare un film con il Tamburino di Duluth.
Il cantautore statunitense, che ha compiuto 61 anni, ha infatti deciso
di riavvicinarsi al cinema dopo una pausa che durava dal 1987: il suo ritorno
ha fatto gola ai principali nomi di Hollywood, che si sono letteralmente
messi in fila per bussare alla porta dei produttori pur di apparire al
suo fianco. «Abbiamo dovuto rinunciare a tantissima gente nota perché
non c'erano
abbastanza ruoli», ha spiegato David Thompson, direttore della
Bbc Films, settore cinematografico del gigante mediatico britannico che
cofinanzia il film. Questo nonostante uno stipendio che per una stella
deve sembrare «da fame»: appena 400 sterline, circa 640 euro,
a settimana. Basato su un racconto breve di Enrique Morales, e ambientato
in un paese
non specificato - potrebbero essere gli Stati Uniti - e allo stremo,
rovinato da politici corrotti e uomini d'affari senza scrupoli, «Masked
and anonymous» ha un budget estremamente misero: dieci milioni di
dollari, circa 11 milioni di euro, in totale, una bazzecola per le produzioni
hollywoodiane. Le riprese, spiegava ieri il quotidiano britannico «Daily
Telegraph», sono iniziate
la settimana scorsa in sordina, senza la minima pubblicità.
Bob ricopre nel film il ruolo di Jack Fate, un musicista rock che esce
di prigione per un ultimo concerto. Jessica Lange è una cinica promotrice
musicale, Jeff Bridges un giornalista, Penelope Cruz una sensuale prostituta
sua fidanzata. La regia è di Larry Charles, coproduttore dello sceneggiato
televisivo «Seinfeld»:
Dylan avrebbe sviluppato il soggetto assieme a Charles nell?arco degli
ultimi due anni. «Sarà un film molto eccitante», assicura
Thompson. «È forte, ma mai pesante, intelligente, con grandi
battute e molto sarcasmo. Bob fa la parte di una stella del rock, e canta
per almeno mezzora: potrebbe anche inserire nella colonna sonora un brano
nuovo. Per lui la parte è perfetta».
Masked and Anonymous
U.S.A., 2002, 120 Minuti, Colore
Regia: Larry Charles
Produttori Esecutivi: David Thompson, Anatoly Fradis,
Joseph Cohen, Vladimir Dostal, Guy East, Marie Cantin
Produttori: Nigel Sinclair, Jeff Rosen
Sceneggiatori: Rene Fontaine, Sergy Petrov
Riprese: Rogier Stoffers
Editors: Pietro Scalia, Luis Alvaerz
Musica: Bob Dylan
Cast: Jeff Bridges, Penelope Cruz, Bob Dylan, John Goodman,
Jessica Lange, Luke Wilson
Formato: 35mm

Masked and Anonymous
Masked and Anonymous possiede una
tale audacia creativa, un tale flusso di idee e di osservazioni provocanti,
trasportate da una diga di ingegno ed acutezza, esibizioni e, naturalmente,
canzoni, che siete destinati a riemergere da questo particolare film sentendovi
allo stesso tempo sfidati e soddisfatti.
Date le credenziali dei suoi architetti, Larry Charles di Seinfeld e Bob Dylan, forse ci si poteva aspettare tutto ciò. Ma le aspettative sono esattamente quello che questa stravagante satira politica sconvolge. A volte avventurosa, scherzosa, teatrale e seria, questa ispirata combinazione di cronaca e commedia è da lodarsi per quello che realizza tanto quanto per l'indulgenza che evita.
Ambientato da qualche parte, in
una qualche epoca, in un paese senza nome, dilaniato dalla guerra civile
con non chiare ideologie, Masked and Anonymous racconta la storia di un
"concerto di beneficenza".
L'impresario Uncle Sweetheart (John
Goodman) progetta di trovare un nome di richiamo per questo evento il cui
scopo non è chiaro e la cui beneficenza è per le tasche del
promoter. Nina Veronica (Jessica Lange) è la veterana produttrice
televisiva il cui lavoro è rendere il concerto lo spettacolo internazionale
che esso non potrà mai essere. E quando Sweetheart riesce ad ottenere
il rilascio della star di culto Jack Fate (Dylan, in una meravigliosa e
taciturna performance) dalla prigione in cui Jack è detenuto, il
palco è pronto per il tumulto. Jeff Bridges nella parte di un cinico
reporter investigativo, Penelope Cruz nella parte della sua ragazza, Luke
Wilson nei panni di un devoto accolito, ed un nutrito cast di personaggi
di supporto danno a questa allegoria il loro spirito e la loro energia.
Masked and Anonymous è in parte cartoon, in parte decostruzione
e visione creativa.
Geoffrey Gilmore
Probabilmente bisogna tornare al primo Godard per
trovare un film così audace, sorprendentemente divertente e brillantemente
incisivo nella sua analisi di una non facile unione tra arte e commercio
come Masked and Anonymous, il nuovo film di Bob Dylan e Larry Charles.
Come nel caso di alcuni film di Godard non sono in grado di dire se si
tratti di una commedia o di una tragedia - ma è sicuramente un capolavoro.
La vera idea di Masked and Anonymous è sempre
sembrata irreale, persino come ipotesi: le prime anticipazioni parlavano
di un Dylan che recitava il ruolo di un personaggio dal nome ridicolo di
"Jack Fate", un musicista in galera liberato su cauzione per suonare ad
un concerto benefico il cui scopo era "salvare il mondo".
La curiosità e la confusione provocata dal concetto
veniva solo esacerbata dalla segretezza intorno alla produzione del film
e per un certo periodo dagli aggiornamenti quasi quotidiani di una lista
sempre più lunga di star di Hollywood che accettavano di lavorare
per avere la possibilità di dividere lo schermo con Dylan.
Quando fu riportata, la notizia che il leggendario cantante/autore
poteva ritornare al grande schermo dopo quindici anni di assenza venne
camuffata con i termini falsi secondo cui Dylan era "in trattativa" per
recitare in un nuovo film.
Ora sappiamo che Dylan era in realtà il responsabile
dell'ideazione del film (l'idea che qualcun altro potesse inerpretare la
parte di Jack Fate è assurda) e vale la pena di notare che questa
storia inizia il giorno dopo i Grammy Awards; è come se Dylan, consapevole
del fatto che il mondo delle "entertainment news" desiderasse un pesce
più grosso da friggere, avesse deciso di minimizzare strategicamente
la pubblicità al suo ultimo progetto.
Dal Corriere della Sera di Venerdì 24 Gennaio 2003
Notte agitata al Sundance per la prima mondiale, mercoledì, di
«Masked and Anonymous» diretto da Larry Charles, che ha riportato
sullo schermo, dopo quindici anni, Bob Dylan. Protagonista di un film che
il regista, barba e capelli lunghi da filosofo-guerrigliero (alla sua opera
prima dopo una lunga carriera da regista tv), ha così definito rispondendo
a una parte del pubblico che al termine della proiezione ha dichiarato
di non aver capito alcunché: «E' ambientato somewhere, sometime,
in qualche luogo, in qualche tempo, in un'America scossa dalla guerra civile
e dove il protagonista è il musicista e ex galeotto Jack Fate e
alcuni solitari poeti cercano i fili della loro storia personale. E' una
esplorazione dei nuovi e sporchi linguaggi che ci circondano e chiudono
in un bunker. E' fiction e documentario. Caustico e politico: una commedia
e un dramma su ciò che tutti abbiamo perduto nel ventesimo secolo».
Era arrivato per la serata anche Bob Dylan e, con il berretto dal quale
usciva una frangetta biondo paglia, sembrava, nella neve, un omino di pezza.
Invecchiato, era quasi irriconoscibile. Però, quando sullo schermo
è apparso dietro le sbarre del lurido penitenziarionei panni del
perdente, indomabile e «libero dentro» Jack Fate, tutti hanno
ritrovato «il loro Dylan». L'hanno ritrovato anche nella colonna
sonora da lui interamente firmata con i suoi brani più celebri a
cui se ne aggiungono di nuovi. Pareva assorto Dylan al fianco dei partner
presenti: Jessica Lange, Penelope Cruz, John Goodman, Jeff Bridges, Val
Kilmer, Luke Wilson (ma nel cast ci sono anche Ed Harris, Mickey Rourke,
Giovanni Ribisi, Angela Bassett, Cheech Marin, Chris Penn e tanti altri).
E il menestrello ha ammesso: «Sono emozionato perché durante
la lavorazione Larry mi ha detto che, nel personaggio di Jack, dovevo rendere
il paesaggio interiore delle mie
canzoni, come in una danza di realtà e illusioni, immaginazione
e poesia».Anche Dylan vedeva per la prima volta il film, che si bisbiglia
abbia scritto e del quale è produttore esecutivo e montatore Pietro
Scalia. Ancora più timido, Dylan è apparso quando al termine
della proiezione di un film interamente girato nella più pericolosa
Down Town di Los Angeles tra gente armata, sbandati e baracche sventrate
è scoppiato il finimondo durante l'incontro con i protagonisti sul
palco, perché alcuni spettatori hanno gridato: «Perché
avete scelto un film così negativo sull'America e in cui l'unica
soluzione di pace sembra essere quella di riprendere la strada per la galera?».
Dylan, che era rimasto seduto in platea, si è chiuso nel silenzio,
anche quando qualcuno ha urlato: «Grazie, il film vive del tuo mondo,
dei tuoi sogni di musica, pace e poesia». Hanno replicato per lui
gli altri attori. Jessica Lange: «Perché non fare questo film
indomito in cui la musica di Bob si trasforma nei "segni" della nostra
storia oggi svenduta?». John Goodman, arrabbiato: «Vi abbiamo
riportato tutti nelle strade, oggi siamo tutti on the road con il blues
della musica di Dylan. Siete voi che dovete capire i toni politici di una
ballata feroce che propone l'amarezza di scrittori come Tennessee Williams
ed Eugene O'Neill». Bob Dylan non ha detto parola, ma ha sorriso,
quando Luke Wilson ha gridato: «Non capite? Ve lo spiego. Jack Fate
è come un cane di strada, che non ha una casa, che cerca per gli
altri una direzione, che lui ha. Scopritela, vi servirà nel tempo
che ci aspetta».
Giovanna Grassi 24 gennaio 2003
Dylan smascherato come scrittore
di film di Brian Lacey.
Dall'edizione di venerdì
di Globe and Mail. 24/1/2003.
Park City, Utah.
Giovedì al Sundance Film Festival l'aspettativa
era al culmine, non per Britney Spear o Al Gore o J-Loh, che avevano fatto
tutti la loro comparsa, bensì per un puro e semplice sceneggiatore.
Tuttavia si dava il caso che lo scrittore fosse l'uomo
che aveva composto anche Positively 4th Street e All Along the Watchtower.
Bob Dylan recita il ruolo principale nella pellicola, costellata di celebrità,
"Mascherato ed Anonimo" ed è chiaramente apparso esserne anche il
suo non stimato, fondamentale scrittore.
La Dylanmania era a forza massima mentre il direttore
del festival Geoffrey Gilmore presentava il film, descrivendolo come il
"rosone centrale" del festival. Poi il regista Larry Charles è
apparso, un uomo grosso con una cespugliosa barba sale e pepe, occhiali
scuri e un berretto in testa e ha detto, "Ho parlato con il roveto ardente",
ponendosi nella posizione di Mosè verso Dio-Dylan.
Infine -dopo che gli attori furono presentati:
Jessica Lange, Jeff Bridges, John Goodman, Val Kilmer-
Mr. Dylan è salito sul palco abbigliato con impermeabile,
berretto e una sciarpa e ha fatto una corsa malferma per piazzarsi vicino
a Ms. Lange, la testa piegata da un lato, cupo, mentre Ms. Lange si allungava
per mettere una mano sulla sua spalla.
Come autore di canzoni la carriera di Mr. Dylan è
senza pari. E' stato chiamato la voce della sua generazione, dal momento
in cui scrisse e cantò inni di protesta degli anni '60 come Blowin'
in the Wind e Masters of War. Un'intera biblioteca in libri e giornali
è stata generata a commentario ed interpretazione dei testi delle
sue canzoni. Persino ora, dopo 40 anni, ogni nuova registrazione
continua a ricevere il consenso della critica. Anche se Mr. Dylan nei films
è tutta un'altra storia.
Tuttavia ha interpretato due documentari rock acclamati
(Don't Look Back, The Last Waltz), la sua recitazione è rimasta
limitata ad un piccolo ruolo nel western del 1973, Pat Garrett and Billy
the Kid; (ha interpretato) il suo proprio sconnesso, mefitico e dilettantesco
film-documentario di fantasia e un ruolo come rock star in pensione nel
film del 1986 Hearts of Fire.
Mascherato e Anonimo, girato in 20 svelte giornate nel
centro di Los Angeles, ha l'ostinata, pretenziosa qualità del cattivo
teatro amatoriale e sembra verosimile che finisca nella lista delle
sconfitte clamorose. Gl'intransigenti fans di Dylan riconosceranno i suoi
temi favoriti: la corruzione del governo, la falsità delle donne
e il bisogno di un Messia per ripulire tutto questo pasticcio. Il film
si apre con un montaggio d'immagini di terroristi, esplosioni di bombe,
fuochi e senzatettto, con l'accompagnamento di qualcuno che canta, in spagnolo,
la canzone di Mr. Dylan : I Was So Much Older Then (I'm Younger Than
That Now), mentre i suoni metallici di un'invettiva politica si possono
sentire a stento.
Apertura su Mr. Goodman che parla forte al telefono ,
nella parte di Uncle Sweetheart è impegnato nell'organizzazione
di un concerto di beneficenza per le vittime di tutte le guerre.
L'epoca sembra essere quella di uno stato di polizia -potrebbero essere
o no gli Stati Uniti- nel futuro prossimo. Mr. Dylan recita la parte
di Jack Fate, un cantante di culto ingaggiato per il concerto.
L'ufficio di Sweetheart è una roulotte verde che
sembra essere nel bel mezzo di un magazzino. La sua compagna è l'intrigante
e bella Nina Veronica (Ms. Lange) e il suo assistente è Bobby Cupid
(Luc Wilson). Presto gli attori cominciano a parlare nello stesso
stile, semi-ironico e semi-assurdo. Quando Sweetheart viene picchiato da
malviventi per dei soldi di cui è debitore, Nina gli chiede cosa
gli è successo: "Cosa mi è successo? Quanto indietro vuoi
andare?" risponde Sweetheart.
Avendo deciso di non potersi permettere Springsteen,
Billy Joel o Paul McCartney per il suo concerto, Sweetheart decide di far
evadere dalla prigione una figura carismatica di recluso di nome Jack Fate.
Jack Fate, naturalmente, è Mr. Dylan, il cui volto
è tutto sguardo di traverso e cipiglio. Quando è tirato fuori
dalla prigione e gli si dice ch'è libero, lui risponde. "Mi son
sentito libero da tanto tempo".
Mentre Jack si prepara per il suo concerto incontra una
fiumana di personaggi bizzarri, ciascuno trascinante con sè
un cameo di un attore famoso. ( La lista include Cheech Marin, Giovanni
Ribisi, Val Kilmer, Angela Bassett, Ed Harris e Mickey Rourke). Inevitabilmente,
Jack ha sempre l'ultima parola, anche se è difficile da capire.
Quando un giovane soldato gli chiede dei suoi sogni,
Jack replica."Sogno di andare troppo lontano e calore intenso. Non faccio
nessuna attenzione ai miei sogni."
Nel frattempo il redattore di un quotidiano (Bruce Dern)
incarica un romanziere fallito di nome Tom Friend (Mr. Bridges) di seguire
e riferire la storia. Questo vive con una donna chiamata Pagan Lace (Penelope
Cruz) che prega sempre. Tom inizia a seguire Jack dappertutto ponendo una
sequela aggressiva di domande sconclusionate sul concerto di Jimi Hendrix
a Woodstock e Janis Joplin.
Continua a dire a Jack: "Io sto dalla tua parte". Jack
risponde: "Questo secondo il tuo punto di vista."
Chiaramente, non c'è alcun profitto nel tentare
di superare Jack nelle battute di spirito, anche se non si sa di cosa stia
parlando. Di quando in quando la pellicola s'interrompe per un'esibizione
di Jack in una canzone di Dylan eseguita da Jack stesso e dalla sua band,
Twist of Fate.
La trama ha degli elementi shakespeariani. Salta fuori
che il dittatore, che è anche il padre di Jack, sta morendo. Edmond,
il falso erede che prenderà il comando e che promette di proscrivere
la "stupidità", è interpretato da Mr. Rourke. Mr. Harris,
truccato da nero, spunta all'improvviso pizzicando un banjo in uno spettacolo
di varietà. Era lo showman favorito di suo padre (vale a dire il
dittatore morente, secondo quanto ho inteso io. NdT) ma siccome era
energico, disponeva del forum del pubblico teatro per denunciare apertamente
i problemi, cosa che ora considera una specie di suicidio. In qualche punto
in prossimità della conclusione Jack constata: "Da un bel pezzo
ho rinunciato a capire cosa significhi tutto questo."
Alla riunione di botta e risposta dopo la proiezione,
il regista era sulla difensiva: "Continuate pure a urlare insulti." ha
detto Mr. Charles, nonostante il pubblico si mostrasse più perplesso
che ostile.
Quando gli attori (eccetto Mr. Dylan) sono riapparsi
sul palco, Mr. Charles ha detto: "Credevo mi avessero abbandonato da un
pezzo."
Durante la fase delle domande un membro del pubblico
ha domandato chi fossero i due sceneggiatori a cui attribuire la scrittura
del film.
"Non parliamo degli scrittori," ha detto Mr. Charles.
"Se Bob Dylan ha scritto il copione, perchè non
dovrebbe prendersene il merito?" ha insistito l'uomo.
Tutto è diventato chiaro quando agli attori è
stato chiesto perché avessero accettato le loro parti e Ms. Lange
ha svelato il segreto: "Era un'opportunità per esprimerci con le
parole di Bob Dylan," ha detto.
Smascherato e non più anonimo, la celebrità
se n'era andata da un pezzo dall'edificio.
(traduzione di Annamaria)

da "Catchfire" di Dennis Hopper - 1989 - Dylan
appare in un cameo nel ruolo di uno stravagante artista del legno


da "Pat Garret & Billy The Kid" di Sam Peckinpah
- Con James Coburn - 1973




da "Hearts of fire" di Richard Marquand - con
Rupert Everett e Fiona Flanagan - 1987




da "Renaldo and Clara" - Regia di Bob Dylan -
Con Joan Baez e Sara Dylan
--------------------
è
una produzione
TIGHT CONNECTION
--------------------