TRADITIONAL
FOLKSINGER'S LAMENT

LAMENTO DEL FOLKSINGER TRADIZIONALE
parole e musica Eric Bogle

Introduzione:
Quando ero un giovane folksinger che cercava di emergere (che è diverso da adesso che sono un VECCHIO folksinger che cerca di emergere), ero solito prendere la mia chitarra e andare nei folk clubs in Scozia e chiedere agli organizzatori, tutta gente crudele e senza cuore, "Potrei suonare nel vostro show stasera? Potrei cantare un po' di pezzi?"

E gli organizzatori mi dicevano invariabilmente: "Che tipo di canzoni canti, figliolo?", perchè ero molto piccolo. E io rispondevo "Beh, canzoni tradizionali, canzoni tradizionali Scozzesi." E loro mi dicevano: "No, abbiamo molti cantanti tradizionali qui stasera. Sei in grado di cantare canzoni contemporanee?"

E io chiedevo: "Per esempio di chi?", oppure "Di chi per esempio?", che era anche meglio...

E loro mi dicevano: "Beh, sai cantare qualche canzone di Bob Dylan?"

Io in genere dicevo: "NO!", perchè ero un cantante tradizionale, capite? Perciò ho scritto una canzone intitolata "Lamento del folksinger tradizionale per la morte della canzone folk tradizionale su tre accordi"

All'età di diciannove anni, ero giovane, ero entusiasta,
ed avevo solo una bruciante ambizione:
diventare un folksinger, uno che fumava marijuana
e cantava canzoni tradizonali
Perciò mi comprai una chitarra e cominciai a fare pratica mettendomi d'impegno
Non ero molto bravo però ero volonteroso
finchè con mio sommo dispiacere arrivò la mia ragazza
e mi fece: "Puoi cantare qualche canzone di Dylan?"

Io le dissi: "No! No! Mille volte no!
Piuttosto mi taglio le vene
Canterò di tutto, persino "Dio salvi il Re"
ma non canterò niente di Bob Dylan"

E con la mia chitarra viaggiai lontano davvero
Cercando di farmi una reputazione
Cantai "The Wild Rover" da Dundee a Dover,
nei pub, nei club e nelle "Missioni dei marinai"
Viaggiai per sette lunghi anni
la mia andatura era pazzesca
e dovunque andassi, da Gwhyna a Ghwent
mi chiedevano: "Sai cantare le canzoni di Dylan?"

Io dicevo: "No! No! Mille volte no!
Piuttosto mi taglio le vene
Canterò di tutto, persino "Dio salvi il Re"
ma non canterò niente di Bob Dylan"

Beh, mi sforzai, ma la magia era sparita,
avevo solo un profondo senso di fallimento
Pensai che potevo andarmene dove tutti i falliti vanno
perciò mi imbarcai su una nave per l'Australia
Quando arrivai a Sydney, il sole splendeva
su un panorama che era stupendo e suggestivo
finchè mentre ispezionava la mia valigia, con un sorriso in viso,
il doganiere mi fa: "Sai cantare qualcosa di Dylan, capo?"

Io dissi: "No! No! Mille volte no!
Piuttosto mi taglio le vene
Canterò di tutto, persino "Dio salvi il Re"
ma non canterò niente di Bob Dylan"

E da allora è un continuo,
mi fanno tutti la stessa fottuta domanda.
E io rispondo in genere nel mio modo tranquillo
ma con un'allusione del tutto volgare
Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso
è stata una notte in un motel di Sydney
Dove stavo con una giovane e disponibile ragazza
Mentre si toglie il vestito mi fa "Ti dirò di sì
se solo mi canterai qualcosa di Bob Dylan, ragazzone".

Io dissi: "Aspetta un attimo!"

Poi dissi: "No! No! Mille volte no!
Piuttosto mi taglio le vene
Canterò di tutto, persino "Dio salvi il Re"
ma non canterò niente di Bob Dylan"

Ma ti confesso, amico mio, che quella fu la fine
di tutte le mie aspirazioni tradizionali.
C'era solo un modo per porre fine alla mia frustrazione
La sera dopo cantai al mio folk club locale
dove la gente come al solito si affollava disordinatamente
finchè mi tolsi il cappotto e feci esplodere la mia gola
cantando come Bob Dylan:

"Come gather round, people, wherever you roam..."

Beh, la gente impazzì, uomini, donne e bambini,
applaudivano tanto che le mani gli sanguinavano
E dissero che il mio stile era "unico"
ed ero quello di cui aveva bisogno la scena australiana
Perciò tutti voi giovani folksinger che fracassate le corde
se volete ottenere la parte alta del cartellone
uccidete la bella prosa e cantate con il naso
e allora canterete come Bob Dylan


traduzione di Michele Murino
 

TRADITIONAL FOLKSINGER'S LAMENT
words and music Eric Bogle

INTRO:
When I was a young struggling folksinger (which is different from now that I'm an OLD struggling folksinger), I used to take my guitar to the folk clubs in Scotland and I'd go up to the organizers, who were all cruel, heartless swine, and I'd say to them, "Could I have a spot in your show tonight? Could I sing a few songs?"

And the organizer would invariably say to me, "What sort of songs do you sing, sonny?" 'cause I was very small. And I'd say, "Well -- traditional songs, Scottish traditional songs." And they'd say, "No, we got many traditional singers here tonight. Can you sing any contemporary songs?"

And I'd say, "For instance by whom?" or "By whom for instance?", I'd say even better...

And they'd say, "Well, can you sing any Bob Dylan songs?"

I used to say, "NO!", because I was a traditional singer, you see? So I wrote a song called "The Traditional Folksinger's Lament For The Passing Of The Three-Chord Traditional Folksong."

At the age of nineteen, I was young, I was keen,
And I had just one burning ambition:
To be a folksinger, a dope-smoking swinger
Sing songs that were steeped in tradition.
So I bought a guitar and I practiced real hard
I wasn't much good, but I was willin',
'Til to my chagrin, my girlfriend came in
And she said: "Can you sing any Dylan?"

I said, "No! No! A thousand times no!
I'd rather see my lifeblood spillin'.
I'll sing anything, even 'God Save The King,'
But I just won't sing any Bob Dylan. "

And with my guitar I traveled real far,
Trying to gain recognition.
I sung "The Wild Rover" from Dundee to Dover,
In pubs, clubs and in seaman's missions.
I traveled the road for seven long years,
My pace, it really was killin'.
And everywhere I went, from Gwhyna [?] to Ghwent [?],
They would say, "Can you sing any Dylan? "

I'd say, "No! No! A thousand times no!
I'd rather see my lifeblood spillin'.
I'll sing anything, even 'God Save The King,'
But I just won't sing any Bob Dylan. "

Well, I struggled on, but the magic was gone,
I only had a deep sense of failure.
I thought then I'd go to where all failures go,
So I boarded a ship for Australia.
When I landed at Sydney, the sun it shone down
On a view that was lovely and thrillin',
'Til spotting my case, with a smile on his face,
Customs said: "Can you sing any Dylan,
Mate?"

I said, "No! No! A thousand times no!
I'd rather see my lifeblood spillin'.
I'll sing anything, even 'God Save The King,'
But I just won't sing any Bob Dylan. "

And ever since then, again and again,
I've been asked the same bloody question.
And I usually reply, in me own quiet way,
With a totally indecent suggestion.
But the last straw came one night at a Sydney motel,
Where I had a young girl who was willin'.
As she took off her dress she said, "I'll say yes
If only you sing some Bob Dylan,
Big boy."

I said, "Hang on a second!"

I said, "No! No! A thousand times no!
I'd rather see my lifeblood spillin'.
I'll sing anything, even 'God Save The King,'
But I just won't sing any Bob Dylan. "

But I tell you, my friend, that was the end
Of all my traditional aspirations.
If bein' a folkie was gonna cut off my nookie
There was one way to end my frustration.
The next night I sang at my local folk club,
Where the audience as usual was millin',
'Til I took off my coat and I ruptured my throat
And I sang just like Bob Dylan:

"Come, gather round, people, wherever you roam..."

Well, the audience went wild, mens, womens and childs,
And they clapped 'til their raw hands were bleedin'.
And they said, so to speak, that my style was "unique,"
And just what the Australian folk scene was needin.'
So all you young folkies who bash out a chord,
If you want to attain the top billin',
Just murder good prose and sing through your nose
And then you'll sing just like Bob Dylan 



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